Vaccini, incognita dosi «Arriviamo all’8 marzo»

Vaccini, incognita dosi
«Arriviamo all’8 marzo»

La dg Stasi: «Oltre quella data difficile programmare». Da martedì si parte anche in Valle Imagna. Si lavora per operare 6 giorni.

La partenza, il rodaggio e il lavoro per crescere nei numeri. Ma anche il nuovo timore, a Bergamo come in tutta Italia, per i tagli nelle consegne dei vaccini: al momento l’orizzonte arriva fino all’8 marzo, oltre quella data s’attendono indicazioni dai livelli superiori. Ed è fondamentale acquisire certezze, perché la sfida è la più importante e si gioca contro il tempo. La campagna dedicata agli over 80 è intanto iniziata anche per l’Asst «Papa Giovanni», giovedì e venerdì scorso all’ospedale di San Giovanni Bianco (90 slot al giorno) e domenica in quello cittadino (135 slot).

Da domani, spiega Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell’Asst, «partiremo con le somministrazioni agli over 80 anche al Presst di Sant’Omobono, ulteriore segno di attenzione verso la montagna e i suoi cittadini». Saranno 90 gli slot disponibili nel plesso della Valle Imagna; giovedì e venerdì le «punture» per gli anziani proseguiranno a San Giovanni Bianco e domenica al Papa Giovanni, avendo come base i numeri della scorsa settimana. Vuol dire globalmente circa 400 somministrazioni fino a domenica, con la proiezione di crescita che guarda alla prima settimana di marzo. «L’obiettivo è di arrivare a sei giorni a settimana di operatività – aggiunge Stasi –. Siamo al lavoro per aumentare il numero di somministrazioni giornaliere, le prime giornate sono servite per calibrare i tempi: immaginiamo di poterli accorciare e concentrare più inoculazioni negli slot finora previsti».

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