«Via all’abbattimento dei lupi»: sulle Orobie avvistamenti dal 2017
Il lupo finito in una fototrappola nel 2018 a Valleve

«Via all’abbattimento dei lupi»: sulle Orobie avvistamenti dal 2017

È vietato dal 1971, il ministro Cingolani apre a una deroga per prevenire i danni causati agli allevamenti. Protestano gli animalisti, le predazioni in Val Brembana.

Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ha aperto all’abbattimento dei lupi, vietato in Italia dal 1971. Una dichiarazione, quella del ministro – resa alla Camera rispondendo a un’interrogazione – che ha sollevato le proteste degli animalisti.

Un «Piano lupo» che prevedeva la possibilità di abbattimento del 5% degli esemplari (nel 2020, secondo l’Istituto per la ricerca ambientale, in Italia se ne contavano circa 2.000) era stato steso nel 2019. Poi fermato per la contrarietà di alcune Regioni. Ora Cingolani auspica che «possa essere raggiunto un accordo fra tutte le Regioni, tale da contemperare sia la necessità di conservare la specie, sia la possibilità di prevedere deroghe al divieto di rimozione, nei limiti consentiti dalla normativa vigente». Un’apertura che nasce dai danni sempre più frequenti provocati agli allevamenti da parte dei lupi.

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