Governo, i conti e le favole

Governo, i conti
e le favole

Quando e di quale entità sarà la inevitabile manovra correttiva dei conti pubblici? Quanto potrà ancora sopportare il Paese la mancanza di iniziativa politica e di misure per il rilancio della economia? Il dibattito economico-politico si è condensato ormai da tempo attorno a queste due domande, nello stillicidio quotidiano di dati che confermano non solo l’arretramento dell’economia ma il perseverare di dati negativi sul fronte della produzione industriale e dei consumi.

Anche l’outlook negativo nel rating di Fitch, dovuto all’incertezza della gestione politica del Paese, rispecchia questa situazione. Il prossimo appuntamento governativo sarà la presentazione in Parlamento del Documento di economia e finanza (Def) ai primi di aprile. Difficile immaginare che contenga qualcosa di propositivo, ma servirà a certificare due cose. La prima, scontata, confermerà l’abbattimento delle aspettative di crescita del Pil nell’anno corrente cancellando quell’ottimistico 1% contenuto finora nei documenti di finanza pubblica. Facile immaginare che si cercherà in tutti i modi di tenersi il più lontani possibile da quello 0,2% che al momento appare come il dato più realistico. Si dovrà in ogni caso prendere atto che il dato acquisito di riferimento certificato dall’Istat per l’inizio del 2019 è -0,2%. Ma c’è un secondo numeretto che si dovrà trovare nascosto nelle pagine del documento. È quello che certificherà come già è aumentata la spesa per interessi nella gestione del debito pubblico. Smonterà la favola che il peggioramento dello spread in questo quasi primo anno di governo gialloverde (circa 150 punti di media in più) appartenga al dibattito ideologico di confronto tra diverse dottrine politiche. È invece un dato concretissimo che si ripercuote non solo sulla fiducia di consumatori e produttori, ma anche sulla spesa che ad ogni emissione di titoli di Stato (due volte al mese) il Tesoro deve affrontare. Senza parlare poi degli effetti su risparmiatori e debito privato, a iniziare dai mutui.


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