Il tarlo asiatico torna a colpire: oltre 100 alberi da abbattere
TREVIOLO. Il focolaio emerso dai controlli dell’Ersaf in diverse aree del paese. Entro maggio la rimozione. L’assessore Pesenti: «Doloroso ma necessario».
Doccia gelata per i residenti di Treviolo dove gli ultimi controlli Ersaf portati avanti dagli Ispettori fitosanitari hanno rilevato la presenza di nuovi focolai di Tarlo asiatico. Le verifiche rientrano nel protocollo previsto dalla normativa regionale, che impone controlli per quattro anni successivi al primo ritrovamento dell’insetto, con l’obiettivo di individuare nuove aree colpite. E nel corso delle ultime ispezioni sono stati individuati diversi alberi infetti e, come stabilito dalla legge, la presenza del parassita comporterà ora l’abbattimento e la cippatura degli alberi considerati attaccabili nel raggio dei cento metri dalle piante colpite, per contenere la diffusione dell’insetto. In tutto, saranno oltre cento le piante da abbattere. Saranno rimosse entro fine maggio: a giugno infatti inizia il periodo di «sfarfallamento» degli insetti.
L’Anoplophora chinensis è un insetto giunto in Italia dall’Asia nei primi anni Duemila e attacca principalmente alcuni tipi di alberi come acero, betulla, ippocastano, pioppo, faggio, carpino o tiglio, attaccandoli dall’interno dove ne depongono anche le uova. Le piante colpite sono destinate a morire a causa dell’azione delle larve xilofaghe, che scavano estese gallerie all’interno del legno, compromettendo la struttura e il sistema linfatico dell’albero.
Le zone più colpite
La zona maggiormente colpita è il parco Santa Cristina, dove saranno coinvolti circa cinquanta ippocastani. Un’altra area interessata è quella di Treviolo Verde, in via degli Aceri, dove si prevede la rimozione di circa trenta aceri. Ulteriori interventi saranno necessari anche in via dei Frassini, con l’abbattimento di una ventina di esemplari. Situazione più contenuta al parco Callioni, dove lo scorso anno erano stati individuati diversi alberi infestati: il monitoraggio appena concluso ha rilevato soltanto due piante colpite. Gli ispettori Fitosanitari hanno rilevato inoltre la presenza di alcuni alberi colpiti anche in ambito privato. I proprietari sono già stati informati e saranno coinvolti nelle procedure previste dalla normativa. «È doloroso intervenire così pesantemente sul nostro patrimonio arboreo – spiega l’assessore all’Ambiente Gianmauro Pesenti – ma il rispetto delle procedure previste dalla normativa e la collaborazione con Ersaf sono fondamentali per contenere la diffusione del tarlo asiatico e tutelare nel lungo periodo il verde pubblico del nostro territorio».
Nuove essenze in arrivo
Per quanto riguarda la sostituzione delle alberature, che normalmente vengono eseguite da Ersaf nella stagione invernale successiva, l’amministrazione comunale ha ottenuto di poter anticipare la fornitura dei nuovi alberi e di poter prendersi in carico la loro messa a dimora, in primis al parco Santa Cristina. È già stato approntato un progetto da un agronomo di fiducia che prevede come scelta tre nuove essenze. La necessità di diversificare è emersa all’incontro tra l’agronomo e i componenti della commissione Ecologia. Nell’affidamento dei lavori sono richieste le bagnature per due anni e la garanzia di attecchimento.
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