Calvario di 14 mesi in vari ospedali. Romano, addio a Paolo Zaninelli

A 57 anni, 14 mesi di lotta e di sofferenze, anche con due interventi chirurgici, non sono bastati per sconfiggere i gravi postumi provocati dal coronavirus: così si è spento ieri Paolo Zaninelli, commercialista di Romano. Aveva 57 anni.

Faceva parte di una stimata famiglia della città della Bassa già duramente colpita un anno fa dal Covid 19 con la morte, all’ospedale «Bolognini» di Seriate, della cognata Reanna Casalini, moglie del fratello medico Augusto Zaninelli. Reanna Zaninelli era farmacista, caduta sul campo nella guerra al Covid. La città di Romano ne aveva voluto onorare la memoria con l’assegnazione della medaglia civica 2020. Il calvario di Paolo Zaninelli è incominciato alla fine del febbraio 2020, quando il Covid 19 era ancora tutto sommato semi sconosciuto. Ricorda il fratello Dario, docente del Politecnico di Milano: «Viste le sue condizioni era stato ricoverato all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo.

Poi, in quei giorni drammatici in cui i malati erano tantissimi, in aereo era stato trasferito nella terapia intensiva del Policlinico di Bari». Era uno dei pazienti bergamaschi che sono stati ricoverati in ospedali fuori dalla Lombardia e anche fuori Italia, perché da noi non c’erano più posti nei reparti di terapia intensiva nel momento in cui la tragedia del covid colpiva più duramente la provincia di Bergamo. Nel Policlinico del capoluogo pugliese Paolo Zaninelli è rimasto fino alla metà del mese di giugno 2020. Poi, ricorda ancora il fratello Dario, «da Bari con un aereo attrezzato messo a disposizione dalla Regione Lombardia era tornato a Bergamo, ancora all’ospedale “Papa Giovanni”, per subire un intervento al cuore. Purtroppo era poi stata necessaria l’amputazione di una gamba, anche in quel caso come conseguenza dei vari danni provocati dal Covid 19».

La strada dolorosa per Paolo Zaninelli non era però ancora finita, con il ricovero all’ospedale di Romano per la riabilitazione. Una tappa, questa, meno appesantita dalla solitudine, che gli aveva fatto compagnia per molto tempo durante i lunghi ricoveri a Bari e con le visite dei parenti vietate dalle disposizioni anti pandemia. Infine, l’ultimo ricovero, e il decesso, all’ospedale Poliambulanza di Brescia, dove era ultimamente ricoverato nel reparto di terapia intensiva in seguito all’aggravamento delle sue condizioni di salute e dove si è spento ieri. Lo ricorda ancora commosso il fratello Dario: «Si è battuto come un leone, con tanta voglia di vivere, quando poteva in ospedale lavorava con il computer».

A Romano abitava in via Marconi , era ragioniere commercialista con studio professionale in quel di Fontanella. Paolo Zaninelli alcuni anni fa era stato anche nel collegio dei revisori dei conti della Provincia di Bergamo. Lascia nel dolore la compagna Cristina, i suoi due fratelli Augusto e Dario, e i suoi nipoti. I funerali saranno celebrati venerdì 30 aprile alle 9,30 nella chiesa prepositurale di Santa Maria Assunta a Romano: la salma arriverà dal Poliambulanza di Brescia, dove è stata aperta la camera ardente. Verrà sepolto nella tomba di famiglia nel cimitero di Romano, accanto al padre Giovanni, alla madre Iole e alla cognata Reanna.

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