Addio ad Augusto Ginami, tipografo legato alla montagna

IL LUTTO. Figura stimatissima e profondamente radicata nel tessuto locale, Ginami è un volto noto non solo in Valle Brembana, ma anche a L’Eco di Bergamo dove ha lavorato ininterrottamente dal 1963 al 1999

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Zogno

C’è una grande commozione che in questi giorni accompagna un viavai di persone alla casa di riposo «Monsignor Giuseppe Speranza» a Zogno per dare un ultimo saluto ad Augusto Ginami. Figura stimatissima e profondamente radicata nel tessuto locale, Ginami è un volto noto non solo in Valle Brembana, ma anche a L’Eco di Bergamo dove ha lavorato ininterrottamente dal 1963 al 1999, prima come tipografo e successivamente come correttore di bozze, vivendo da vicino l’evoluzione della testata.

Augusto si è spento giovedì 25 giugno, a 79 anni, alla Fondazione «Don Palla» di Piazza Brembana, dove ha trascorso l’ultimo anno. Grande appassionato di natura, una volta tagliato il traguardo della pensione aveva dedicato gran parte del tempo libero alle vette bergamasche. «Ha trascorso quegli anni facendo ciò che più amava: lunghe camminate in estate e ore sugli impianti in inverno – lo ha ricordato con affetto il figlio Marcello, fisioterapista dell’Atalanta –. Mi ha sempre supportato. Non era un grande appassionato di calcio prima che iniziassi la mia esperienza, ma da quel momento non si è più perso una partita».

Un legame, con il giornale e con la sua terra, che si intreccia con la cronaca di queste ore: nella notte tra mercoledì 24 e giovedì 25 giugno infatti, Zogno ha perso anche a Sergio Tiraboschi, storico collaboratore de L’Eco. Due amici e colleghi uniti dalla stessa dedizione al lavoro, che se ne sono andati a poche ore di distanza. «Se ne sono andati insieme – ha confidato il figlio Marcello –. Erano amici, oltre che colleghi».

Famiglia e volontariato

Accanto all’amore per la famiglia e per le alte quote, Ginami ha sempre coltivato una forte vocazione per il servizio agli altri, come volontario per l’Akja (soccorso sulle piste da sci) e per la Vab di Brembilla, i volontari dell’autoambulanza. Il suo legame con il territorio si rifletteva anche nello sport locale, avendo fatto parte della società calcistica Zognese. Augusto Ginami lascia la moglie Anna, i figli Marcello e Norma, i nipoti e i parenti tutti. Tra i molti segni d’affetto, spiccano le sciarpe del Club Amici dell’Atalanta «Zogno Neroblù», dell’Asd Endenna e dell’Asd Zognese, dove era stato membro della società. I funerali verranno celebrati sabato mattina 27 giugno, alle 10, nella parrocchiale di Zogno.

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