«Ci ha insegnato a essere altruisti»: giovedì l’ultimo saluto all’imprenditore scalvino

Giovanni Moreschi, 69 anni, originario di Vilminore, è morto martedì mattina per un malore. I ricordi della figlia: da oltre 40 anni gestiva un’attività di accessori moda, la Gr Minuterie Metalliche, che ha sede a Gorlago.

È morto sulle sue montagne mentre stava praticando lo sport che più amava. Un malore, forse cardiaco, è stato la causa del decesso di Giovanni Moreschi, 69 anni, originario di Vilminore di Scalve, che abitava a Gorlago. La tragedia è accaduta mercoledì, in mattinata, agli Spiazzi di Gromo. Secondo le prime ricostruzioni, pare che Moreschi fosse impegnato in una discesa di allenamento sulla pista Campo scuola, lateralmente alla «Orsini». Si è sentito male all’improvviso, ha perso l’equilibrio e non è riuscito a fermarsi: è finito contro le reti di protezione, le ha oltrepassate passandovi sotto e ha concluso la sua corsa rovinosa superando un muretto alto un metro e mezzo.

È scattato l’allarme attorno alle 9.30, sul posto sono intervenuti i soccorritori e i carabinieri di Ardesio. I primi a raggiungere il luogo con la motoslitta di servizio sono stati due uomini della squadra Ski della Croce Blu di Gromo: a 300 metri dal piazzale dell’albergo dove convergono le piste, hanno messo in atto con l’équipe medica dell’elicottero di Sondrio (atterrato sulla pista) le manovre per la rianimazione che si sono protratte per oltre 45 minuti, anche con l’impiego del defibrillatore. Purtroppo non c’è stato niente da fare. Il medico a bordo dell’eliambulanza non ha potuto fare altro che constatare la morte del 69enne.

Moreschi era nato il 2 agosto 1951 a Vilminore di Scalve: ieri mattina era salito sulle piste degli Spiazzi con un gruppo di cinque amici appartenenti allo Sci club Goggi di Bergamo, che hanno dato l’allarme.

Il pensionato era molto conosciuto nella sua terra, la Val di Scalve, e in Val Cavallina, dove si era trasferito da tempo. Da oltre 40 anni gestiva un’attività di accessori moda, la Gr Minuterie Metalliche, che ha sede a Gorlago in via Molinara. Era sposato con Carla, dalla cui unione sono nati due figli, Norma e Bruno. Era un grande appassionato di montagna e scialpinismo. Data la sua notorietà, già ieri mattina la notizia della sua morte si era diffusa velocemente. Infatti su facebook tanti messaggi di cordoglio sono stati scritti da amici e conoscenti.

Da 43 anni

«Aveva fondato l’azienda 43 anni fa, era in pensione ma veniva in ditta tutti i giorni – racconta addolorata la figlia Norma –. La ditta, che ha in tutto 18 dipendenti, è gestita da me e da mio fratello. Era un vero imprenditore nostro padre, che si è costruito da solo ed è sempre stato molto generoso con le persone, anche sconosciute, che avevano bisogno. Ha fatto diverse donazioni alle famiglie in questo periodo difficile. Tempo fa ha aiutato un ragazzo che è entrato al bar in ciabatte, gli ha dato dei vestiti e dei soldi per comprarsi del cibo. Ci ha insegnato questi valori, il rispetto degli altri, della loro storia. Non tutti sono stati fortunati come noi, ci diceva queste parole». La figlia del defunto ricorda il suo impegno nel mondo dello sport: «Era molto attivo sportivamente, era un uomo nato in montagna, in Val di Scalve (è emigrato a Gorlago per lavoro) e questa passione l’ha sempre tenuta viva, tramandandola anche a noi e ai nipoti che portava volentieri a sciare. Mio fratello, ad esempio, è un maestro di sci».

Giovanni Moreschi organizzava tutti gli anni la camminata dedicata al fratello Walter, deceduto all’età di 47 anni per un infarto. Si svolge a Schilpario, al rifugio Tagliaferri. «Era molto legato alla famiglia, era un nonno dolcissimo, amava i suoi quattro nipoti che hanno dai 5 ai 16 anni. Sono stata informata di quello che è successo alle 10,30, quando è arrivata la chiamata di un cugino che era con lui. Non sembra ancora vero, stava bene, dovevamo passare la Pasqua tutti insieme. Mio fratello è andato sul posto per il riconoscimento del corpo» conclude Norma.

Nel pomeriggio di ieri la salma ha fatto rientro a casa, in via Pascoli, a un chilometro dalla ditta, dove rimarrà fino a giovedì 1 aprile alle 13, poco prima di partire alla volta di Schilpario, dove alle 15 sarà celebrato il funerale.

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