Così case e palazzi purificano l’aria che respiriamo

Articolo. Grandi centri e piccoli comuni possono guardare all’ultima innovazione di Italcementi: un materiale cattura polveri sottili e inquinanti, abbattendo tutte le emissioni delle auto e del fumo dei camini

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Città smart, ma soprattutto green

La città del futuro? Smart sicuramente. Ma sarà anche una città green. Sarà una città fotocatalitica in cui edifici, case, scuole, strade, ma anche l’intero arredo urbano come le panchine e le fontane avranno (ma hanno già ore) una nuova grande capacità, aiutano a ripulire l’aria da elementi e polveri inquinanti che stanno assillando tutti i nostri centri urbani. Il principio di questo contributo ecologico è molto semplice ed è tutto concentrato in un principio naturale, la fotocatalisi, applicato per la prima volta a un materiale come il cemento, ma in modo completamente innovativo perché arricchito di proprietà che, attraverso l’azione della luce naturale o artificiale, attivano un forte processo ossidativo che porta alla trasformazione di sostanze organiche e inorganiche nocive (ossido e biossido di azoto, biossido di zolfo, materiale particolato sospeso organico, composti aromatici volatili, monossido di carbonio e ozono) in composti assolutamente innocui.

 

Il Palazzo Italia dell'Expo di Milano del 2015. L’edificio è stato intera,mente costruito con cemento fotocatalitico

Sulla portata di questo nuovo materiale non hanno alcun dubbio i ricercatori dell’iLab di Italcementi, dai cui laboratori e loro ricerche ha preso letteralmente forma il nuovo prodotto, chiamato cemento “Tx Active”. E lo spiega così Enrico Borgarello, direttore Innovazione di Prodotto di Italcementi: «In una grande città, come Milano ad esempio, i ricercatori hanno calcolato che, sulla base delle evidenze sperimentali, rivestire con prodotti a base di cemento contenenti Tx Active il 15% delle superfici urbane a vista consentirebbe di ridurre l’inquinamento di circa il 50%. Oppure, altro esempio, l’applicazione di mille metri quadrati di prodotto equivale a piantare 80 alberi sempre verdi o eliminare l’inquinamento provocato da 30 veicoli a benzina».

Il principio attivo sfrutta l’energia luminosa per decomporre, ossidandole, le sostanze nell’atmosfera

Il materiale è pronto, e l’idea di una città fotocatalitica, che purifica l’aria grazie ai suoi edifici e immobili, è piaciuta anche allo stesso presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che – in visita al Kilometro Rosso – non ha esitato a farsi accompagnare per vedere il plastico di Italcementi di quella che potrebbe essere la città più sostenibile del nostro futuro. Alla base di queste innovazioni di materiale la fotochimica gioca un ruolo determinante e di primaria importanza nei processi biologici e nel controllo ambientale. Non solo. L’intuizione dei ricercatori di Italcementi è stata di mettere la luce al centro del loro progetto, dopo aver verificato che alcuni elementi chimici contenuti nelle vernici esposte al sole, schiarivano il risultato finale dando evidenti problemi estetici e quindi di qualità del prodotto.

 

La visita Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella davanti al plastico della città fotocatalitica predisposto da Italcementi nella sede al Kilometro Rosso

Da qui è partito il tutto: provare ad inserire il principio attivo nel cemento, per verificare l’effetto che produceva. Dopo mesi di ricerca nei laboratori di Italcementi e grazie al network dei centri universitari coinvolti, i ricercatori Italcementi scoprono che l’applicazione di questi elementi chimici (principi attivi) ai materiali cementizi permette di sfruttare l’energia luminosa per decomporre, ossidandole, sostanze organiche e inorganiche presenti in atmosfera. Da qui la messa a punto di un cemento che contiene il principio attivo Tx Active e che può contribuire attivamente alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e a mantenere pulita la superficie dei manufatti.

Gli effetti sono quasi incredibili: rivestire almeno il 15% delle superfici urbane a vista e le pareti degli edifici con il nuovo cemento contenente Tx Active consentirebbe di ridurre l’inquinamento di circa il 50%

Un nuovo promettente campo, quindi, sia dal punto di vista tecnologico sia dal punto di vista economico, nel quale la fotochimica e il nuovo materiale di Italcementi possono avere un grande sviluppo è il disinquinamento ambientale.

Ecco come funziona il cemento fotocatalitico:

  • Come funziona
    La fotocatalisi è il fenomeno naturale per cui una sostanza, fotocatalizzatore, attraverso la luce naturale o artificiale, attiva un forte processo ossidativo.
  • Gli inquinanti
    Gli inquinanti che possono essere degradati tramite il principio Tx Active sono: NOx, SOx, ammoniaca, CO2, composti organici volatili, composti organici clorurati, aldeidi.
  • Gli effetti
    Le prove di laboratorio hanno mostrato come sia sufficiente un irraggiamento di soli tre minuti per ottenere una riduzione degli agenti inquinanti fino al 75%.

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