«A Pietra Ligure non è stata una rissa»  Nicola: cercavo di dividere dei ragazzi

«A Pietra Ligure non è stata una rissa»
Nicola: cercavo di dividere dei ragazzi

Era in vacanza con la famiglia a Pietra Ligure. Nicola Zambelli, 19 anni, la notte di Ferragosto era uscito con alcuni amici e un cugino: si è ritrovato con il volto ferito e tumefatto, dopo essere stato colpito al volto con un casco da un diciassettenne del posto.

Ora Nicola è a casa, a Sorisole: fra due giorni entrerà in ospedale, al Papa Giovanni, e venerdì dovrà affrontare un intervento, che verrà eseguito dall’équipe di Antonino Cassisi, direttore della Chirurgia Maxillofacciale, per sistemare la mandibola e l’orbita dell’occhio. I traumi sono ancora evidenti e Nicola è ancora molto scosso.

«La sera di Ferragosto – racconta – ero con mio cugino ed ho conosciuto altri cinque ragazzi di Lecco. Ci siamo ritrovati in un bar per poi spostarci in un altro locale, dove io non sono neanche entrato». Due dei ragazzi di Lecco, invece, sono entrati e si sono scambiati alcune battute, come può succedere tra adolescenti, del tipo «mi fai la spalla a rimorchiare stasera». Seduto vicino a loro c’era un diciassettenne del posto con la sua ragazza che, dal racconto di Nicola, avrebbe pensato che i due si riferissero alla sua ragazza. «Si è alzato – continua Nicola – e li ha subito aggrediti: uno alla testa e uno alla gamba».

A quel punto, i due sono andati in bagno per medicarsi mentre l’aggressore è scappato con la sua ragazza sul lungomare. «Quando siamo andati via anche noi – spiega Nicola – li abbiamo incontrati di nuovo sul lungomare. I ragazzi che sono stati aggrediti si sono avvicinati alla coppia per far vedere al ragazzo cosa aveva fatto loro e lui ha iniziato a prenderli a testate». In quel momento sarebbe cominciata la rissa: «Io mio cugino e qualcun altro non abbiamo partecipato, ma abbiamo solo cercato di dividerli».

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