L’orso è tornato a Valleve Si chiama «M18» e ha sei anni
L’orso «M18» catturato, lo scorso ottobre, dalla fototrappola di Stefano Locatelli a Valleve

L’orso è tornato a Valleve
Si chiama «M18» e ha sei anni

Ecco «M18», è un maschio di sei anni (considerato quindi adulto) arrivato dal Trentino Alto Adige da circa un mese: è l’orso bruno che lo scorso ottobre è stato «catturato» dalla fototrappola di Stefano Locatelli, a Valleve.

Il plantigrado è dotato di radiocollare Gps che invia impulsi sulla sua posizione al servizio Foreste della Provincia di Trento: «M18» è figlio di «KJ1», nata in Trentino, mentre il padre è Gasper, proveniente dalla Slovenia. «Sappiamo che si sposta tra alta Val Camonica e alta Valtellina, sempre sulle Orobie - spiega Elena Tironi di Regione Lombardia –. In questo momento si nutre soprattutto di vegetali, non ci risulta che abbia fatto predazioni. A breve, peraltro, andrà in letargo». Come gli altri esemplari segnalati e fotografati sulle nostre Orobie (lo scorso anno un altro plantigrado in primavera a Valleve), «M18» arriva dal Trentino Alto Adige, dove attualmente si trova la comunità di orsi più numerosa delle Alpi. «In Lombardia - spiega Claudio Groff, del servizio Foreste della Provincia autonoma di Trento - “M18” è arrivato da circa un mese. A breve dovrebbe andare in letargo, non è detto però che sverni da voi, potrebbe rientrare nei prossimi giorni».

Continua, intanto, il progetto della Regione, per aiutare alpeggiatori e allevatori nella convivenza con i grandi predatori. Resta valido per chi subisse danni da un orso o un lupo, il risarcimento, così come gli allevatori possono chiedere recinzioni elettrificate per prevenire gli attacchi.

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