Cascate, triplice salto in notturna «Lo racconteremo anche in Norvegia»
Il triplice salto in notturna delle cascate del Serio (Foto by Mirco Bonacorsi)

Cascate, triplice salto in notturna
«Lo racconteremo anche in Norvegia»

Le Orobie bergamasche e il triplice salto in notturna della cascate del Serio hanno conquistato oltre seimila spettatori nonostante il maltempo.

Numeri delle grandi occasioni anche per questa edizione della cascata in notturna, malgrado le condizioni meteo non fossero delle più favorevoli. Dal conteggio delle auto, che dalle prime ore del pomeriggio di sabato hanno raggiunto Valbondione, si è ipotizzata la presenza di oltre 6 mila persone.

Ovviamente le aree adibite a parcheggio, prati privati compresi, non sono state sufficienti a contenere l’enorme massa di escursionisti saliti per gustarsi questo affascinante spettacolo, malgrado il cielo si fosse fatto minaccioso già dal pomeriggio di sabato 14 luglio; gli ultimi arrivati sono stati quindi costretti a lasciare l’auto già prima dell’ingresso in paese.

Anche in quota i preparativi sono iniziati subito dopo pranzo, grazie all’operato dei volontari della Croce Blu di Gromo. Nei pressi dell’Osservatorio faunistico hanno infatti provveduto al posizionamento dei tre grossi motofari in grado di sprigionare una potenza di 4000 watt ciascuno e gettare il proprio fascio di luce fino a tre chilometri di distanza.

Gli artisti norvegesi, la cantante Ingvild Koksvik e il pianista Lars Jakob Rudjord, protagonisti della quarta tappa stagionale della manifestazione itinerante «I sentieri della musica», hanno deciso di raggiungere a piedi l’Osservatorio faunistico passando dalle baite di Maslana.

Purtroppo a causa dei ripetuti scrosci di acqua il concerto non è stato fatto ma entrambi hanno deciso di rimanere in quota per assistere allo spettacolo.

«Avevo visto solo alcune foto al riguardo – ha detto visibilmente emozionata la cantante – ma dal vivo è tutta un’altra cosa. Ovunque ti girassi potevi vedere centinaia di lampade frontali che si muovevano sul fianco della montagna, una scena indescrivibile».

Dello stesso parere Rudjord, che è rimasto colpito della gestione dell’evento una volta arrivato a Valbondione. «Mi ha stupito la sincronia e la collaborazione tra le varie associazioni distribuite sul territorio comunale ed in vari punti del percorso. Torneremo in Norvegia con un bellissimo ricordo delle Orobie bergamasche».

Il maltempo ha fatto temere fino all’ultimo che il triplice salto non fosse visibile ma rimanesse celato dalle nebbie basse che lo avevano avvolto. Invece, poco prima delle 22, i tre enormi fari hanno illuminato le cascate. Alcuni minuti dopo il piccolo rivolo che giornalmente precipita dalla loro sommità si è gonfiato sotto la spinta dell’acqua liberata dalla diga del Barbellino tra il boato della gente.

Chi ha voluto anticipare l’esodo di massa si è quindi incamminato verso Valbondione, anticipando di qualche decina di minuti il rientro ordinato della maggior parte degli escursionisti.


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