Gorno, a marzo il progetto per le miniere

E' il Gorno Zinc Project: nel 2018, secondo la società australiana Energia Minerals, potrebbe ripartire l'estrazione di quel minerale - blenda, galena e calamina da cui si formano zinco, piombo e acido solforico - dopo la chiusura nel 1982 voluta dall'Eni. Dalle miniere dell'Arera, nei tunnel tra Val Parina e Val del Riso, si stima di estrarre 5 milioni di tonnellate di materiale in dieci, vent'anni, in base ai carotaggi in corso nell'area di Oltre il Colle a Zorzone, dove sono stati sondati circa 7000 metri per un costo di oltre 5 milioni di euro, messa in sicurezza dei tunnel compresa. La vecchia laveria di Riso, nella parte comunale, sarà demolita e ricostruita: si tratta dell'impianto dove procedere a frantumare e macinare finemente il minerale per per poi separarlo dagli altri metalli che rimangono nei fanghi di scarto. Tra un mese arriverà il progetto. Del resto le tre grandi miniere di zinco oggi al mondo stanno esaurendo l'estrazione, quindi quella bergamasca diventerà la più importante d'Italia e probabilmente d'Europa.

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