Orio al Serio, investitore ai domiciliari

"Non l'ho investito, l'ho solo spaventato". Ha risposto così al gip Ciro Iacomino Valerio Carenzio, il 22enne di Treviolo in carcere da sabato per tentato omicidio, dopo aver travolto con la sua auto due ragazzi fuori dalla discoteca Setai di Orio. Il pm per lui aveva chiesto la custodia in carcere, ma il gip ha deciso per gli arresti domiciliari. Nell'interrogatorio di garanzia il giovane ha dichiarato che quella sera non era in discoteca. Era arrivato lì perchè il cugino lo avrebbe chiamato per dirgli che un rivale gli aveva stortato un dito. "Volevo farlo spaventare - ha dichiarato Carenzio al Gip - Ma non l'ho investito. Ho involontariamento investito il mio amico che si è messo davanti all'auto per cercare di calmarmi". Questa la versione del giovane che quindi non si è nemmeno accorto di aver investito la vittima predestinata, Stefano Cruz di 20 anni di Costa Mezzate, colui che aveva messo nel mirino quella sera e del quale dopo la folle serata aveva scritto via whatsapp ad un parente dicendo: «Ho beccato il tipo, se lo ricorderà». Messaggio che gli inquirenti ritengono la firma del tentato omicidio. Carenzio ora torna a casa e resta ai domiciliari, senza possibilità nè di frequentare l'università nè il lavoro, nè tantomeno gli amici. Si andrà a processo e lì verranno definite le responsabilità.

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