• Giovedì 06 Giugno 2019
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Tratta di donne dalla Romania a Bergamo

Un'organizzazione transnazionale ben strutturata, originaria di Pascani in Romania, che risiedeva stabilmente in provincia di Bergamo, e che faceva arrivare nel nostro territorio giovani donne connazionali provenienti da zone rurali ed in difficili condizioni sociali con la promessa di fornire loro un lavoro lecito, come barista, commessa e badante. In realtà l'unico scopo era invece indurle alla prostituzione, metterle sulla strada ed escluderle dalla possibilità di poter avere valide alternative. Una vera tratta di donne, ridotte in schiavitù e maltrattate. Otto gli arresti, sette a Bergamo ed uno in Romania. Fondamentale l'utilizzo della Squadra Investigativa Comune, quindi sinergia totale fra polizia rumena e Carabinieri, che ha permesso di agire in tempi più rapidi. L'operazione Bergamo è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo investigativo di Bergamo su impulso della DDa di Brecia Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata alla tratta di essere umani, riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione, con l'aggravante transnazionale. Un quadro criminale di altissimo spessore se si pensa che la criminalità rumena era a sua volta controllata dalla criminalità albanese, vero apice del sodalizio. Le donne erano private di tutto e non potevano tenere il denaro guadagnato sulla strada. Erano costrette a pagare al giorno ai proprio sfruttatori 110 euro per la protezione e la postazione lavoro nelle piazzole site sulla SP122 nei comuni di Calcinate, Mornico al Serio, Ghisalba e Cologno al Serio,e una quota per l'alloggio. Simona Befani

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