«Gianna mi manca: non l’ho uccisa io E ora torno a vivere nella nostra casa»
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Ischia, a uccidere
È stato l’uomo

di Francesco Anfossi
Ischia a uccidere è stato l’uomo

Per capire quel che è accaduto a Ischia dobbiamo partire dalle parole del vescovo di Rieti monsignor Domenico Pompili, pronunciate esattamente un anno fa di fronte alle vittime del terremoto del Centro Italia: «Non è la natura a uccidere, ma l’uomo». L’uomo con la sua incuria, con la sua negligenza. È esattamente quel che è accaduto l’altroieri. Come hanno spiegato senza esitazione geologi e tecnici non è stato il terremoto a uccidere, ancora una volta è stato l’uomo. Ischia poi è una caso esemplare: ha conosciuto terremoti, inondazioni, frane, dissesti idrogeologici e si continua a cementificare una delle nature più belle, più antiche e più incontaminate d’Italia, a strappare vigneti, orti, alberi secolari per far posto a strutture turistiche che ospitano da gennaio ad agosto oltre due milioni di presenze.

L’America in guerra,
svolta di Trump

di Livio Caputo
L’America in guerra  svolta di Trump

Dura senza successo da 16 anni, ma la guerra in Afghanistan deve continuare sia per gli Stati Uniti sia per i suoi alleati. Con una vera e propria inversione ad U rispetto al suo programma elettorale, in cui prometteva di porre fine al conflitto iniziato dopo l’11 settembre, Donald Trump ha annunciato ieri nel suo primo discorso televisivo alla nazione dal giorno dell’insediamento che non solo l’America non intende ritirarsi ma invierà più truppe nel Paese asiatico. Quante, il presidente non lo ha detto, ma si parla di 4.000 uomini che andranno ad aggiungersi agli 8.400 che attualmente addestrano l’esercito afghano (più altri 4.600 di vari Paesi Nato, tra cui l’Italia) e compiono saltuarie operazioni di commando contro il nemico.

Mister Gasperini
avrà il suo da fare

di Andrea Benigni
Mister Gasperini  avrà il suo da fare

È proprio indigesta la prima di campionato all’Atalanta. Non ne vince una dal 2008 e ieri contro la Roma ha inanellato il quinto ko su sette debutti (gli altri sono due pareggi). Non ha fatto il colabrodo del 3-4 dell’anno scorso con la Lazio, ma, nonostante solidità, orgoglio e comando della manovra nella ripresa, qualcosa non ha funzionato, come spieghiamo nei commenti alla partita.

Delia da Nese di Alzano a New York
«Mi sono fatta cancellare da Wikipedia»

Delia da Nese di Alzano a New York «Mi sono fatta cancellare da Wikipedia»

Partita da Nese di Alzano, Delia Baldassarri, è diventata negli Usa una sociologa pluripremiata di fama mondiale. «Qualcuno – credo si trattasse di un mio alunno – aveva aperto una voce su Wikipedia dedicata a me: fortunatamente sono riuscita a farla chiudere. Non amo la presenza mediatica e cerco di rifuggire l’apparire: se proprio devo comunicare qualcosa, provo a farlo in prima persona; ad esempio, di recente ho scritto un articolo di fondo per il “New York Times”. Per il resto, preferisco che i miei lavori siano letti all’interno del circuito in cui opero, senza farmi pubblicità.A dirla tutta, già fatico a rispondere alle chiamate che mi arrivano da giornalisti interessati ad approfondire il tema della “polarizzazione politica negli Stati Uniti”: si imbattono nelle mie pubblicazioni accademiche quando cercano informazioni a riguardo su Google».

Dagli oroscopi ai tatuaggi
Quelle derive neopagane

di Diego Colombo
Dagli oroscopi ai tatuaggi Quelle derive neopagane

«Quando non ci si aggrappa alla parola del Signore, ma si consultano oroscopi e cartomanti, si comincia ad andare a fondo», ammonisce Papa Francesco. Molte persone, di ogni grado d’istruzione e livello sociale, seguono le indicazioni di maghi, chiromanti, guaritori, astrologi, spiritisti, coltivando la stolida credenza che le stelle possano trasmettere influssi sulle nostre vite, oppure che con le carte, il palmo della mano o chissà che altro si possano prevedere avvenimenti futuri o offrire spiegazioni, rimaste finora sconosciute, a fatti passati.