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Ribaltare lo sguardo
sui giovani e internet

di Giuseppe Frangi
Ribaltare lo sguardo sui giovani e internet

In occasione della cerimonia di fine studi di un college americano nel 2005, David Foster Wallace, uno dei più grandi scrittori della nostra epoca, tenne uno straordinario discorso, che poi pubblicò con questo titolo: «Questa è l’acqua». In sintesi, voleva raccomandare ai ragazzi, già tentati da una sfiducia verso gli altri e da uno scetticismo verso la realtà, di ribaltare lo sguardo. Di persuadersi che questo è il tempo e il mondo che ci è dato (cioè l’acqua in cui nuotare), e che vivere bene questo tempo e questo mondo è il modo più efficace per essere tutti migliori.

La potenza della Cina
ora esce dal silenzio

di Fulvio Scaglione
La potenza della Cina ora esce dal silenzio

Pare che il discorso di Xi Jinping, 64 anni, dal 2012 segretario generale del Partito comunista cinese e dal 2013 presidente della Repubblica popolare di Cina, sia stato una pizza pazzesca. Tre ore e mezza, 66 cartelle di testo, una sola pausa per l’acqua. Roba per gente tosta, quale devono per forza essere i7 membri dell’Ufficio politico ristretto, i 25 dell’Ufficio politico allargato, i 200 del Comitato centrale, i 150 supplenti del Comitato centrale e i rappresentanti dei 90 milioni di iscritti al Partito che hanno seguito tale formidabile performance.

Un brutto regalo
Rimediare subito

di Andrea Benigni
Un brutto regalo Rimediare subito

Ragazzi, così proprio no. Un primo tempo da manuale, anche se forse – come ha sottolineato Cristante rientrando negli spogliatoi per il quarto d’ora di riposo – è mancato quel pizzico di cinismo che serviva per chiudere la partita, viste le numerose occasioni da gol. Poi il crollo nella ripresa, quasi inspiegabile. Tre sberle subite in appena tredici minuti. Non sembrava neppure l’Atalanta la squadra trafitta come il burro da Zapata, Caprari e Linetty.

Dall’Australia a Londra
per sfondare nel rock

di Estella Beltramelli
Dall’Australia a Londra per sfondare nel rock

«In un ostello alcune persone mi avevano parlato di Camden Town, nel Nord di Londra, ho scritto il nome su un tovagliolo di carta e da Sidney sono volato in questo quartiere dove vivo ormai da 13 anni». Luca Ravasio, 40 anni, di Carvico, nella vita ha seguito la sua stella: il rock. La strada se l’è costruita in modo personalissimo, con uno spirito aperto e una passione sfrenata che, da autodidatta completo, oggi l’hanno portato ad essere il cantante della band di uno che nel rock ha fatto la storia: Mick Underwood, batterista e collaboratore del cantante dei Deep Purple e non solo.

«L’albero degli zoccoli»
e la civiltà contadina

di Diego Colombo
«L’albero degli zoccoli» e la civiltà contadina

Correva l’anno 1978, quando una giuria, presieduta dal regista americano Alan J. Pakula, nella quale figurava, tra gli altri, l’attrice svedese Liv Ullmann, musa di Ingmar Bergman, conferì la Palma d’oro del festival di Cannes a «L’albero degli zoccoli» del regista bergamasco Ermanno Olmi. Il film, com’è noto, ricostruiva la vita, alla fine del secolo scorso, in una cascina della Bassa, dove abitavano quattro, cinque famiglie di contadini; era interpretato da gente della campagna e parlato in dialetto, doppiato, poi, dagli stessi attori non professionisti.