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L’Euro forte,
giro di boa

di Alberto Krali
L’Euro forte,  giro di boa

Negli ultimi tre mesi l’euro ha guadagnato quasi l’8% sul dollaro. La valuta europea si rafforza in previsione di un ritorno alla normalità, cioè ad una graduale progressione dei tassi di interesse della Banca Centrale Europea a partire dal 2018. Un tasso negativo del -0,4% per i depositi presso la Bce è il segno di un’emergenza. Il segnale che viene da Francoforte indica che si è a un giro di boa. Una valuta forte non è nella tradizione italiana. Sino all’ingresso nella moneta unica la svalutazione competitiva era lo strumento con il quale si stava sui mercati. Appena i prodotti made in Italy perdevano in capacità attrattiva ecco che la perdita di valore della moneta compensava la scarsa competitività.

Il Medioriente
un fronte bollente

di Livio Caputo
Il Medioriente un fronte bollente

Dimenticate buona parte delle cose che avete letto fin qui: il collasso del Califfato, il cambio della guardia alla testa dell’Arabia Saudita, il peso crescente della Russia e la mancanza di una chiara politica americana stanno sconvolgendo gli equilibri del Medio Oriente. Non siamo più di fronte tanto al tradizionale scontro tra sunniti e sciiti, quanto a un intreccio di nuovi conflitti e di nuove alleanze dall’esito quanto mai incerto. Perfino Israele, che finora si era tenuta abilmente fuori dalla mischia, rischia di rientrarvi, perché non puòrestare inerte davanti al tentativo dell’arcinemico iraniano di creare un «corridoio sciita» che, attraverso Iraq, Siria e Libano (dove ormai i suoi alleati Hezbollah la fanno da padroni) gli consenta di arrivare alle sponde del Mediterraneo: a Gerusalemme, infatti, ci si prepara a una nuova avventura militare libanese, per impedire questo tentativo di accerchiamento.

«Lavoro e maternità
più tutelati qui a Londra»

di Estella Beltramelli
«Lavoro e maternità più tutelati qui a Londra»

Manuela Ravasio, da Carvico alla capitale inglese dopo un passaggio a Barcellona e il giro del mondo. «Paura per gli attentati? Qui una reazione British». Ha 41 anni, originaria di Carvico e residente a Londra dal 2007, è Project Manager della Colt Technology Service, un’azienda di telecomunicazioni con sedi in 33 città d’Europa, in Giappone e a Singapore.

Smartphone cannibali
Creano dipendenza

di Diego Colombo
Smartphone cannibali Creano dipendenza

La crescita degli smartphone, nei dieci anni dal loro ingresso sul mercato, è stata del 536 per cento: nel solo 2016 ne sono stati acquistati 1,6 miliardi. Nello stesso periodo sono crollate le vendite di fotocamere (meno 66 per cento), navigatori (meno 80), lettori Mp3 (meno 87). Gli smartphone hanno avuto un effetto dirompente anche sui dispositivi non in aperta sovrapposizione, come le console di giochi e le tv ad alta definizione. Persino il mercato dei tablet rallenta, per effetto dei phablet (gli smartphone più tablet), con schermo più ampio, dai 5,5 pollici in su. In caduta anche le vendite di oggetti ben più antichi come orologi e torce. Addirittura dei chewing-gum.