L’Atalanta spreca, sbanda e poi vince Battuto l’Apollon 3-1: è sempre prima
Gli appuntamenti
Colori d’autunno sul Monte Misma Foto del Giorno Colori d’autunno sul Monte Misma

Picconate a Visco
L’azzardo di Renzi

di Andrea Ferrari
Picconate a Visco L’azzardo di Renzi

Di sicuro la mozione del Pd contro il rinnovo del mandato del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco è profondamente irrituale. Anzi si può dire che la presentazione (e successiva approvazione a larga maggioranza) di un documento del genere da parte del principale partito di governo ha reso più evidente la «novità» di un dibattito parlamentare su questo argomento, dovuto in primo luogo all’iniziativa della Lega e del M5S.

Dall’Austria monta
un’onda asburgica

di Alberto Krali
Dall’Austria monta un’onda asburgica

Il 60% dell’elettorato austriaco si è espresso per il centrodestra conservatore. I risultati delle elezioni di domenica scorsa si riflettono anche sulla scena politica tedesca. Angela Merkel si è vista sconfessata nella sua politica di apertura ai migranti ed ora ha difficoltà a condurre le consultazioni per la formazione della coalizione di governo con la Csu (Christliche Soziale Union), l’Fdp (Freie Deutsche Partei) e i Verdi. I bavaresi vogliono l’introduzione del numero chiuso per gli stranieri ed ora sembrano aver partita vinta.

Un brutto regalo
Rimediare subito

di Andrea Benigni
Un brutto regalo Rimediare subito

Ragazzi, così proprio no. Un primo tempo da manuale, anche se forse – come ha sottolineato Cristante rientrando negli spogliatoi per il quarto d’ora di riposo – è mancato quel pizzico di cinismo che serviva per chiudere la partita, viste le numerose occasioni da gol. Poi il crollo nella ripresa, quasi inspiegabile. Tre sberle subite in appena tredici minuti. Non sembrava neppure l’Atalanta la squadra trafitta come il burro da Zapata, Caprari e Linetty.

Dall’Australia a Londra
per sfondare nel rock

di Estella Beltramelli
Dall’Australia a Londra per sfondare nel rock

«In un ostello alcune persone mi avevano parlato di Camden Town, nel Nord di Londra, ho scritto il nome su un tovagliolo di carta e da Sidney sono volato in questo quartiere dove vivo ormai da 13 anni». Luca Ravasio, 40 anni, di Carvico, nella vita ha seguito la sua stella: il rock. La strada se l’è costruita in modo personalissimo, con uno spirito aperto e una passione sfrenata che, da autodidatta completo, oggi l’hanno portato ad essere il cantante della band di uno che nel rock ha fatto la storia: Mick Underwood, batterista e collaboratore del cantante dei Deep Purple e non solo.

«L’albero degli zoccoli»
e la civiltà contadina

di Diego Colombo
«L’albero degli zoccoli» e la civiltà contadina

Correva l’anno 1978, quando una giuria, presieduta dal regista americano Alan J. Pakula, nella quale figurava, tra gli altri, l’attrice svedese Liv Ullmann, musa di Ingmar Bergman, conferì la Palma d’oro del festival di Cannes a «L’albero degli zoccoli» del regista bergamasco Ermanno Olmi. Il film, com’è noto, ricostruiva la vita, alla fine del secolo scorso, in una cascina della Bassa, dove abitavano quattro, cinque famiglie di contadini; era interpretato da gente della campagna e parlato in dialetto, doppiato, poi, dagli stessi attori non professionisti.