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La diga del Gleno e la Presolana Foto del Giorno La diga del Gleno e la Presolana

Funicolare, Bergamo
divenne moderna

di Pino Cappellini
Funicolare,  Bergamo divenne moderna

Strano, molto strano. Il 20 novembre 1887, quando la funicolare incominciò ad andare in su e in giù da Bergamo alta dando inizio al regolare servizio di trasporto tra le due città, l’evento passò del tutto inosservato. Non fra i cittadini che si pigiarono nelle due carrozze con gran lavoro dei bigliettai, ma tra le autorità. Eppure c’era stata una grande attesa, accompagnata da un ampio dibattito sul progetto, anzi sui progetti che a vario titolo erano stati presentati per ridurre le distanze tra l’alta e la bassa città. La vigilia e lo stesso 20 novembre nevicò, quasi per offrire una cornice festosa inghirlandando di bianco gli ormai spogli alberi di ippocastano dei viali. A differenza di quanto era avvenuto sei anni prima, quando fu inaugurato l’acquedotto di città bassa, non vi fu nessun taglio di nastro, nessun discorso ufficiale, nemmeno un modestissimo brindisi. Niente di niente. E sì che a quei tempi non si lasciava perdere anche la più modesta occasione per innalzare i calici durante lauti banchetti augurando un futuro sempre più radioso alla città. Come avvenne, in un tripudio di bandiere e di discorsi, il 5 novembre del 1881 all’inaugurazione del grande serbatoio a lato di Porta Sant’Agostino. Invece il giorno delle prime corse della funicolare le autorità tacquero e le bandiere rimasero negli armadi.

La sinistra da costruire
e il rischio rivincite

di Franco Cattaneo
La sinistra da costruire e il rischio rivincite

La forza tranquilla di Gentiloni e il realismo di Padoan, le cui quotazioni beneficiano dell’inizio della ripresa economica, stridono con la forza debole del Pd in crisi strategica da un anno, dopo la sconfitta al referendum costituzionale. Fin qui il partito-sistema, che ha pilotato l’uscita dalla doppia recessione. Le previsioni di un insuccesso elettorale s’accompagnano ad un’eventuale ingovernabilità, sempre che dal cilindro non esca l’ipotesi di una coalizione Pd-Forza Italia: in ogni caso non indolore, almeno per i democratici.

Il web non è gratis
e può rubarci la vita

di Diego Colombo
Il web non è gratis  e può rubarci la vita

Si pensa che Internet sia gratis. Invece non c’è niente che veramente lo sia, nemmeno, per esempio, la messaggistica istantanea e la musica on line. C’è sempre un prodotto comprato e venduto. In questo caso la merce di scambio siamo noi stessi. Quando navighiamo, la rete riesce a sapere tutto di noi, quali prodotti compriamo, quali opinioni abbiamo, dove andiamo in vacanza. Una mole inesauribile di informazioni, utilissima per la pubblicità. In questo modo i pochissimi padroni della rete stanno accumulando ricchezze enormi.

Da Sorisole alle Hawaii
con vista su Pearl Harbor

di Sergio Cotti
Da Sorisole alle Hawaii con vista su Pearl Harbor

«Una cartolina a colori dal passato», così vicina da finirci dentro per sbaglio, quando un giorno, ancora poco pratica, stava cercando la strada per andare a scuola. Quella fotografia in movimento passa davanti agli occhi di Rossella tutti i giorni, ogni volta che il suo sguardo punta dritto fuori dalla finestra della sua aula. In quello scatto ci sono navi militari, soldati e un discreto numero di turisti. Dal banco dove sta imparando, tra l’altro, a parlare il giapponese, Rossella Sonzogni, 20 anni, di Sorisole, vede il porto di Pearl Harbor.

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