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Lo stupore della fede
scalda i cuori 2.0

di Emanuele Roncalli
Lo stupore della fede scalda i cuori 2.0

La traslazione di una salma rappresenta da sempre un fatto storico e un evento eccezionale. Se ciò avviene nel Terzo Millennio, nell’era 2.0 di un mondo spesso asettico e arido di cuore e sentimenti, allora non può che suscitare ulteriore stupore. Il corpo di San Giovanni XXIII, il pontefice di Sotto il Monte, tornerà a casa il prossimo anno. Sarà l’evento del 2018, coronato da una ridda di anniversari giovannei che ricorderanno elezione e morte del papa bergamasco e la sua enciclica «Pacem in Terris». Non si tratta di una semplice peregrinazione di un’urna con alcune reliquie, come è avvenuto anche in un recente passato, per santi, martiri e beati, né di spostare da un luogo di culto a un altro una salma. Dietro la decisione di Papa Francesco di accogliere benevolmente la richiesta presentata dal vescovo Francesco Beschi vi sono precisi significati. Papa Bergoglio in questo modo esaudisce anzitutto il desiderio di tantissimi fedeli, manifestato l’indomani della canonizzazione di Papa Roncalli nella Basilica di San Pietro, avvenuta il 27 aprile 2014 contemporaneamente a quella di Giovanni Paolo II in una piazza straripante di fedeli di ogni parte del mondo. Il pontefice argentino ancora una volta riconosce così la grande devozione verso il «Papa della bontà» che – come ha detto il parroco monsignor Claudio Dolcini – «a Sotto il Monte si tocca con mano ogni giorno».

Se gli studi di settore
rientrano dalla finestra

di Stefano Caprioli
Se gli studi di settore  rientrano dalla finestra

Gli studi di settore, dopo 18 anni di (dis)onorato servizio, vanno in pensione. Sono stati l’incubo di circa 3,5 milioni di partite Iva perché ogni anno bisognava fare i conti con le risultanze di questo strumento: potevi essere «congruo» e tirare un respiro di sollievo oppure potevi essere «non congruo»: in quest’ultimo caso potevi decidere di «adeguarti» – pagando più tasse – oppure di «non adeguarti», rischiando di essere sottoposto a controllo da parte dell’amministrazione finanziaria. E lo sappiamo tutti che quando il fisco controlla, non se ne va mai a mani vuote. Lo studio di settore forniva essenzialmente un risultato di tipo statistico in funzione di alcuni parametri prestabiliti e di numerosissimi altri dati forniti dal contribuente: un panettiere con il suo negozio a Bergamo, doveva necessariamente raggiungere un volume di ricavi simile a quello raggiunto dagli altri panettieri nella stessa zona, con lo stesso numero di dipendenti e con una struttura simile. Se per qualche motivo – non necessariamente illecito - il nostro panettiere non raggiungeva questi ricavi minimi si trovava catapultato nel dilemma «mi adeguo o non mi adeguo», con relative notti insonni.

Fiumi in secca
Ricchezze in fumo

di Diego Colombo
Fiumi in secca Ricchezze in fumo

«L’amore finisce dove finisce l’erba e l’acqua muore». È uno struggente verso della poesia di Giorgio Caproni, assegnata quest’anno alla maturità, una perla di tracce in cui il tema del rapporto dell’uomo con la natura è ricorrente. Le cronache, proprio di questi giorni, hanno riferito del fiume Po ridotto a poco più di un rivolo, già quando lascia le montagne per aprirsi verso la pianura. Una situazione pericolosa che, per l’abbassamento delle falde acquifere, potrebbe portare gravi problemi di irrigazione nei prossimi mesi.