Lo sfogo dopo un giro in piazza Bergamo Ai «pesci» le fioriere anti-mamma

Lo sfogo dopo un giro in piazza Bergamo
Ai «pesci» le fioriere anti-mamma

«Tolte le panchine anti-clochard, ecco le fioriere anti mamme: con il loro bordo di ferro, impediscono la seduta alle avventrici che minacciano il decoro urbano di piazzetta Bergamo». Il post lo pubblica una mamma di Bergamo sulla sua pagina Facebook, e il luogo incriminato è la piazzetta Bergamo, tra via Sant’Orsola e via Borfuro dove è stato affisso un rigido regolamento.
Gli appuntamenti
Un’alba arcobaleno Foto del Giorno Un’alba arcobaleno

Fara o farà
Non solo un accento

di Alberto Ceresoli
Fara o farà Non solo un accento

Nelle prossime settimane il «costruendo» parcheggio della Fara tornerà metaforicamente in Consiglio comunale per ottenere la riapertura del cantiere e, di conseguenza, giungere a completamento (forse nel 2018). Speriamo sia davvero così, perchè - al di là dei torti e delle ragioni, al di là di chi ha dei diritti da far valere e di chi ha dei doveri da rispettare - non è più pensabile che a quasi otto anni di distanza dal cedimento del terreno registrato il 30 dicembre 2008, tutto sia rimasto esattamente come allora.

L’inerzia politica
più grave del sisma

di Stefano Sepe
L’inerzia politica più grave del sisma

Nei concitati giorni seguenti il rovinoso terremoto che – nel dicembre 1908 – aveva raso al suolo Messina e Reggio Calabria il generale Francesco Mazza, nominato dal governo Commissario con pieni poteri, ventilò la possibilità di cannoneggiare dal mare le due città per scongiurare il pericolo di epidemie. Fortunatamente l’idea non ebbe seguito, ma resta come un monito rispetto alla complessità e alla difficoltà di fare scelte adeguate nel fronteggiare situazioni eccezionali.

Volata di calciomercato
È un mezzo rompicapo

di Marco Sanfilippo
Volata di calciomercato È un mezzo rompicapo

Riassumendo, errori individuali e di concetto in difesa contro la Lazio che sono costati il ko casalingo nonostante la reazione e i tre gol segnati nella ripresa ed errori individuali acuiti dall’inferiorità numerica che hanno causato la seconda resa di fila a Genova contro la Sampdoria nonostante la rete di vantaggio e il consistente spezzone del primo tempo nel quale il 3-5-2 aveva ben funzionato. L’Atalanta è al palo dopo due giornate e già ci interroga sul futuro, sul modulo, sul calcio di Gasperini.

Da Zanica un ristorante
in Thailandia

di Matteo Spini
Da Zanica un ristorante in Thailandia

Sole perenne, un’infinità di sorrisi e, ora, anche un premio luccicante sullo scaffale. La bilancia di Cristian Uleri ha dimenticato cosa sia l’equilibrio tanto tempo fa, quando l’amore per la sua nuova casa ha fatto scivolare sullo sfondo il legame con le sue radici: bergamasco di Zanica, quarantadue anni, da nove (che diventano diciannove ampliando l’orizzonte fino al suo primo approdo) vive in Thailandia, sull’accogliente spiaggia di Hua Hin, centonovanta chilometri da Bangkok, secondo un’indagine la settima città al mondo dove conviene ritirarsi dopo la pensione.

Cina 1975: l’illusione
di predire i terremoti

di Diego Colombo
Cina 1975: l’illusione di predire i terremoti

Haicheng, Cina, 1975. Decine di microscosse, impercettibili ai soli sensi umani, convinsero i sismologi che quella città, di circa un milione di abitanti, fosse minacciata da un imminente terremoto. Una parte fu sgomberata: si stima che l’allarme abbia salvato la vita a circa 150 mila persone; ne morirono, comunque, un migliaio, mentre i feriti furono quasi ventimila. Per la prima volta qualcuno pensò che i terremoti si sarebbero finalmente potuti prevedere.

Bambini, non è più tempo
di favole ed eroi

di Gigliola Alfaro
Bambini: non è più tempo di favole ed eroi È il trionfo della quotidianità e del presente

C’era una volta…». Così iniziavano le favole… Ma oggi, al tempo di internet, app e televisione, i nostri bambini leggono ancora le favole che hanno per protagonisti eroi pronti a tutto per far trionfare il bene? Negli Stati Uniti la National Rifle Association, un’organizzazione che agisce in favore dei detentori di armi da fuoco, sul suo blog ha iniziato a riscrivere i classici per bambini mettendo in mano ai protagonisti fucili e pistole. E che dire delle favole «gender» che sono state al centro di polemiche in alcune scuole in Veneto e in Toscana?