«Portare la scuola dell’obbligo a 18 anni» La proposta della ministra, che ne pensi?
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Il dopo terremoto
Scontro politico

di Andrea Ferrari
Il dopo terremoto Scontro politico

L’opera di ricostruzione delle zone dell’Appennino devastate dal terremoto (sarebbe meglio dire: dai terremoti, visto che se ne sono susseguiti ben tre da agosto 2016 a gennaio 2017) sta per avere una svolta. Escono di scena i protagonisti della prima fase dell’emergenza e man mano vengono sostituiti, ma non è ancora chiaro con questo ricambio quale modello operativo verrà seguito da adesso in poi. Prima Fabrizio Curcio ha lasciato (per «ragioni personali») la guida della Protezione civile, ora Vasco Errani non rinnova («non per ragioni politiche o di poltrona») il contratto di commissario straordinario conferitogli da Renzi e in scadenza il 9 settembre.

I banchi vuoti,
la politica miope

di Giuseppe Frangi
I banchi vuoti l’Italia più povera

Quando si dice che i figli sono la ricchezza di un Paese si dice una gran verità: e non si pensi che la ricchezza vada intesa in senso morale. È proprio ricchezza reale. Quanto sta avvenendo in Italia lo dimostra. Una politica che per decenni ha messo ai margini le famiglie e le ha in ogni modo disincentivate a investire nel futuro, oggi sta producendo i suoi amari risultati. L’ultimo segnale è quello che ci viene dalle statistiche sulle iscrizioni nelle scuole. Con l’inizio delle lezioni a settembre in Italia ci saranno 33 mila banchi vuoti.Sono la naturale conseguenza del calo delle nascite che ormai da quasi dieci anni contrassegna il nostro Paese. All’inizio del millennio il fenomeno era stato frenato dalla prolificità delle famiglie immigrate. Ma ora anche quella spinta si è fermata e così si è arrivati al record negativo del 2016 con 476 mila nuovi nati. Nel 2011, quando erano nati i bambini che oggi iniziano la scuola, i nati erano stato 454 mila (ed uno su cinque da famiglie straniere).

Mister Gasperini
avrà il suo da fare

di Andrea Benigni
Mister Gasperini  avrà il suo da fare

È proprio indigesta la prima di campionato all’Atalanta. Non ne vince una dal 2008 e ieri contro la Roma ha inanellato il quinto ko su sette debutti (gli altri sono due pareggi). Non ha fatto il colabrodo del 3-4 dell’anno scorso con la Lazio, ma, nonostante solidità, orgoglio e comando della manovra nella ripresa, qualcosa non ha funzionato, come spieghiamo nei commenti alla partita.

Delia da Nese di Alzano a New York
«Mi sono fatta cancellare da Wikipedia»

Delia da Nese di Alzano a New York «Mi sono fatta cancellare da Wikipedia»

Partita da Nese di Alzano, Delia Baldassarri, è diventata negli Usa una sociologa pluripremiata di fama mondiale. «Qualcuno – credo si trattasse di un mio alunno – aveva aperto una voce su Wikipedia dedicata a me: fortunatamente sono riuscita a farla chiudere. Non amo la presenza mediatica e cerco di rifuggire l’apparire: se proprio devo comunicare qualcosa, provo a farlo in prima persona; ad esempio, di recente ho scritto un articolo di fondo per il “New York Times”. Per il resto, preferisco che i miei lavori siano letti all’interno del circuito in cui opero, senza farmi pubblicità.A dirla tutta, già fatico a rispondere alle chiamate che mi arrivano da giornalisti interessati ad approfondire il tema della “polarizzazione politica negli Stati Uniti”: si imbattono nelle mie pubblicazioni accademiche quando cercano informazioni a riguardo su Google».

Dagli oroscopi ai tatuaggi
Quelle derive neopagane

di Diego Colombo
Dagli oroscopi ai tatuaggi Quelle derive neopagane

«Quando non ci si aggrappa alla parola del Signore, ma si consultano oroscopi e cartomanti, si comincia ad andare a fondo», ammonisce Papa Francesco. Molte persone, di ogni grado d’istruzione e livello sociale, seguono le indicazioni di maghi, chiromanti, guaritori, astrologi, spiritisti, coltivando la stolida credenza che le stelle possano trasmettere influssi sulle nostre vite, oppure che con le carte, il palmo della mano o chissà che altro si possano prevedere avvenimenti futuri o offrire spiegazioni, rimaste finora sconosciute, a fatti passati.