Inno alla gioia dell’EuroAtalanta  Guarda il video della festa

Inno alla gioia dell’EuroAtalanta
Guarda il video della festa

L’Atalanta scrive il lieto fine di una stagione straordinaria. Chievo battuto, tre punti conquistati, quarto posto provvisorio, Papu Gomez in gol: non poteva esserci finale migliore per un’annata storica che ha regalato ai nerazzurri la qualificazione in Europa league a 26 anni dall’ultima avventura.
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I preti novelli
Una Chiesa di uomini

di Alberto Carrara
I preti novelli Una Chiesa di uomini

Sette nuovi preti vengono ordinati in Duomo, per la diocesi di Bergamo, oggi. Quando se ne parla nelle comunità cristiane si avverte un leggero senso di sollievo. Uguale e contrario al leggero senso di smarrimento quando, lo scorso anno, non ne venne ordinato nessuno. Qualcuno, al corrente di crisi, di preti che lasciano, di difficoltà varie, esprime, insieme con il sollievo, anche un po’ di apprensione per il futuro. «In fondo fare i preti oggi non è facile», si sente ripetere spesso. La battuta non è originale, ma è vera. Anzi è vera probabilmente perché non è originale: si limita a rilevare, con una dose di semplice buon senso, un dato di fatto evidente. Se si vuole andare oltre il buon senso ci si accorge che, ancora oggi, attorno al prete girano aspettative contraddittorie. Talvolta ci si aspetta da lui cose grandiose. Si vorrebbe il superuomo che non ci sarà mai e si rischia di non apprezzare l’uomo che, invece, c’è già. In effetti, la prima messa in gioco di un prete è proprio la sua umanità. Lo sanno tutti. Se un prete ha buon carattere, sta bene con la gente, «sente» quello che avviene attorno a lui e sa viverlo seriamente, almeno metà della riuscita del suo servizio è assicurata. Se, al contrario, un prete è scorbutico e scostante, o se «vola» sopra la vita della gente, non sente i suoi dolori e le sue gioie, può essere anche un acuto teologo, un impareggiabile predicatore, ma, alla fine non «attacca»

I 7 grandi a Taormina
e le risposte da trovare

di Gilberto Bonalumi
I 7 grandi a Taormina e le risposte da trovare

Il vertice del G7 in corso a Taormina sotto presidenza italiana riunisce attorno al tavolo i leader di Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna e Usa, oltre al nostro Paese naturalmente. Sbaglia chi ritiene che questi summit si siano ormai convertiti in una ritualità politico-istituzionale più dispendiosa che produttiva perché è già di per sé importante che i rappresentanti governativi dei più ricchi e potenti inquilini del mondo si incontrino e lo facciano sulla scorta di agende riguardanti le sfide più rilevanti, identificate e portate a fattor comune attraverso una lunga serie di incontri preparatori. Ed è importante perché il processo di maturazione di queste riunioni crea una fitta trama di conoscenze reciproche, di dialogo, di confronto e magari anche di scontro, che se tende inesorabilmente a misurare i rispettivi rapporti di forza, favorisce anche la ricerca di mediazioni e di convergenze.

Emigrato in Scozia,
faccio il cardiochirurgo

di Rossella Martinelli
Emigrato in Scozia, faccio il cardiochirurgo

È una storia al contrario quella di Vincenzo Giordano, trentasettenne di Cologno al Serio, che in un Paese perennemente tacciato di nepotismo si è visto obbligato a fare le valigie e peregrinare per il mondo - per poi mettere radici a duemila chilometri da casa - affinché gli fossero concesse le chance professionali che in Italia gli erano stare ripetutamente negate. Perché Vincenzo, dal padre Domenico, non ha ereditato soltanto l’amore per i vini pregiati e le automobili d’epoca : il capofamiglia - affermato cardiochirurgo che per più di 30 anni ha svolto la professione all’ospedale di Bergamo - gli ha trasmesso anche la passione per questa delicata branca della medicina.

La strana alleanza
tra Usa e sauditi

di Diego Colombo
La strana alleanza tra Usa e sauditi

L’alleanza tra Stati Uniti e Arabia Saudita è stata rinsaldata dalla visita di Donald Trump a Riad, il primo viaggio all’estero del nuovo presidente americano. Con la Casa Reale saudita egli ha firmato un contratto per la fornitura di armi del valore di 110 miliardi di dollari e ha lanciato un’alleanza «per combattere l’estremismo islamico». Non solo spese belliche. Il giro d’affari bilaterale è stato complessivamente di circa 350 miliardi di dollari. Trump esulta: «Stupenda giornata. Stupendi investimenti. Tanti posti di lavoro!».