Referendum 2016
40,89%
13.432.208 VOTI
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19.419.507 VOTI
50%
La «buona scuola» arranca Bergamo, 1400 insegnanti con riserva
Gli appuntamenti
«Gira, gira...» Foto del Giorno «Gira, gira...»

E adesso si apre
una fase al buio

di Franco Cattaneo
E adesso si apre una fase al buio

Il No ha vinto alla grande quasi ovunque, e al di là di ogni previsione, Renzi oggi si dimette e si conclude dopo mille giorni l’esperienza del suo governo. Si chiude un ciclo, termina in modo traumatico e sull’onda anche di un certo risentimento il renzismo che, nel bene e nel male, ha rappresentato una formula politica fuori dagli schemi. È stato battuto l’uomo che corre e che compete in modo spavaldo: fino a ieri aveva in se stesso il principale nemico e oggi ha contro pure la maggioranza degli elettori.

Intesa dei sindacati
segno di novità

di Savino Pezzotta
Intesa dei sindacati segno di novità

Immersi nel tourbillon della campagna elettorale sulla modifica costituzionale, non mi sembra si sia prestata grande attenzione a un fatto di significativa rilevanza sociale e politica come l’accordo siglato unitariamente per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori metalmeccanici e del pubblico impiego. La valenza social-politica di questa intesa è soprattutto evidenziata dai metalmeccanici: dopo anni di rinnovo del contratto senza l’adesione della Fiom Cgil, ora si è raggiunta un’intesa unitaria.

Peccato, ma ora
rialzati Atalanta

di Andrea Benigni
Peccato, ma ora rialzati Atalanta

Cos’è quel broncio? L’Atalanta è viva e forte, la classifica resta bellissima. Certo, consolare gli innamorati che ci restano male è sempre un compito ingrato quando la delusione è ancora fresca. Ma poi bisogna chiamare in campo la testa, aspettando che il cuore si plachi.

Voglio portar gli spagnoli
a sposarsi a Malpaga

Voglio portar gli spagnoli a sposarsi a Malpaga

Da Zanica a Valencia, Francesca Brozzoni ha 28 anni e lavora per un’agenzia che organizza matrimoni in Italia. «Tutti puntano a Toscana e Puglia, io su Bergamo». Che lo sport non fosse la sua strada lo aveva capito subito Francesca Brozzoni, 28 anni, di Zanica, da cinque anni di stanza a Valencia. Perché ciò che la affascinava delle professioni del nonno – proprietario di un negozio di articoli sportivi a Solto Collina – e dello zio (Pierluigi Parravicini, allenatore della nazionale femminile di sci) non era la dimensione agonistica, bensì i tanti eventi collaterali che i due, ciclicamente, organizzavano nella cittadina dell’Alto Sebino. La seconda vocazione, quella per la vita al di fuori dai confini italiani, arriva un po’ più tardi ed è la diretta conseguenza di un’altra folgorazione: l’arte. Perché Francesca, allieva dell’istituto Vittorio Emanuele, ha la fortuna di imbattersi in un docente carismatico e dalla cultura sterminata, capace di infondere in lei e nei compagni la sete di sapere.

Università, l’Italia
fa come i gamberi

di Diego Colombo
Università, l’Italia fa come i gamberi

L’Italia non investe sull’università e, quindi, sui giovani e sul proprio futuro. Nel 2012-2013 il Paese ha destinato al sistema universitario solo lo 0,42 del Pil (con un calo del 21 per cento rispetto al 2008-2009), mentre la Francia ha impegnato lo 0,99 (+3,9%) e la Germania lo 0,98 (+23%). Finalmente, con il budget (7 miliardi e 380 milioni) previsto nell’ultima legge finanziaria, si riporteranno gli investimenti a un leggero segno positivo (+0,6). Nel 2013-2014 è stata registrata anche un’emorragia di docenti (-12,4% rispetto al 2008), mentre nel Regno Unito, nello stesso periodo, sono aumentati del 13,1%. In Italia la percentuale di popolazione tra i 25 e i 34 anni con una laurea è del 24,2 contro il 45,8 del Regno Unito e il 44,8 della Francia.