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L’italia banalizzata
dei talk show

di Andrea Valesini
L’italia banalizzata dei talk show

La «gente» non esiste, se non come astratta categoria sociologica. Esistono le persone, ognuna contraddistinta da pensieri e interessi non sempre facilmente catalogabili. Eppure nei media è in voga la pretesa di rappresentare invece la «gente», definita in base a pigri stereotipi e a facili generalizzazioni, rifugio per evitare la fatica di dare voce alla complessità della società. Alcuni talk show sono campioni del «gentismo»: ne hanno fatto una bandiera ideologica, un palinsesto identitario con una funzione quasi sociale, se non addirittura catartica, dando sfogo a quella porzione di popolo eternamente arrabbiata, che si ritiene vittima di imprecisate e oscure macchinazioni delle élite.

Corruzione, troppe leggi
non sono l’antidoto

di Stefano Sepe
Corruzione, troppe leggi non sono l’antidoto

Il caso Consip - come tantissimi altri nei quali è apparsa l’ombra cupa della corruzione e sono emerse vistose slabbrature nella condotta di politici e funzionari - induce a una ineluttabile domanda: possibile che in Italia, dovunque vi sia maneggio di denaro pubblico, debba sempre finire in vacca? O, per dirlo in maniera meno ruvida, possibile che non si riescano a trovare gli antidoti a fenomeni di malaffare che si ripetono con una regolarità confinante con la monotonia? Di chi è la colpa? Di regola, tanto sui mezzi di comunicazione (dai quotidiani a facebook) quanto tra l’opinione pubblica l’accusato principale è la burocrazia. Termine con il quale si fa riferimento sia ai «burocrati» in malafede, sia ai meccanismi amministrativi complicati, farraginosi, oscuri. In questo luogo comune c’è molto di vero. Ma la verità non sta tutta lì, perché oltre agli ingredienti che costituiscono la pietanza immonda e indigesta della corruttela, sono da tenere presenti altri elementi.

Più terreno, Petagna
merita la maglia azzurra

di Andrea Benigni
Più terreno, Petagna  merita la maglia azzurra

Tre a zero al Pescara, la scoppola di San Siro subito archiviata, la stessa Inter riagganciata (a 55 punti, record dell’Atalanta in serie A), il Milan riscavalcato (e di nuovo a -2), accorciate le distanze dalla Lazio (che è a +2): in soldoni gli uomini di Gasperini rientrano in zona Europa, sesti solo per via della differenza reti a favore dell’Inter che è quinta pur avendo gli stessi punti.

Al Parlamento europeo
per le politiche energetiche

di Matteo Macoli
Al Parlamento europeo per le politiche energetiche

Dossier fondamentali di politica energetica, politica industriale e telecomunicazioni che riguardano direttamente la vita di tutti i giorni dei cittadini: è quello che transita presso la Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia del Parlamento Europeo (Itre). Vicepresidente della commissione è l’europarlamentare italiana Patrizia Toia, suo assistente parlamentare è il bergamasco Niccolò Querci, 29 anni, nato e cresciuto tra i quartieri di San Tomaso e Villaggio degli Sposi.

Sorpresa: sono gli italiani
il popolo più sano al mondo

di Diego Colombo
Sorpresa: sono gli italiani il popolo più sano al mondo

Un Paese depresso, stagnante, sempre più anziano e dove i giovani non trovano lavoro? Su con la vita! L’Italia scoppia di salute. È il Paese con la popolazione più sana del mondo, nonostante la situazione economica difficile. Lo sancisce la classifica «Bloomberg Global Health Index» riguardante 163 Paesi. Un bambino nato in Italia ha un’aspettativa di vita di ottant’anni. Seguono Islanda, Svizzera, Singapore, Australia. Gli Stati Uniti sono al 34o posto.