Camporini racconta la vita di Bossetti E lui piange in aula pensando alla famiglia
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Porpora e rigore
ma volto familiare

di Emanuele Roncalli
Porpora e rigore ma volto familiare

Era una sera d’estate del ’68 quando una Fiat 600 con a bordo una famiglia bergamasca ruggiva sulle strade polverose d’Abruzzo per raggiungere un palazzotto del centro di Chieti. Al volante un papà, al suo fianco una mamma, sui sedili, stipati dietro, tre bambini. Ero uno di questi, avevo 7 anni e tutti assieme andavamo da «monsignore»: Loris Capovilla noi lo abbiamo sempre chiamato così. L’anno prima era stato eletto vescovo e mandato lì da Paolo VI.

C’è anche la luna

di Giorgio Gandola
C’è anche la luna

«Santità, guardi quanta gente c’è ancora in Piazza San Pietro». Ma Papa Giovanni, stanco al termine di quella storica giornata, si limitò a dire: «Non parlo, ho già detto tutto stamane». Era la sera dell’11 ottobre 1962, e l’apertura del Concilio Vaticano II aveva messo il pontefice bergamasco davanti agli occhi del mondo.

Guerra e guerra

di Mario Schiani
Guerra e guerra

Quarantaduemila poliziotti e 30 mila gendarmi: saranno in totale 72 mila gli agenti dispiegati. Pronti a tutto, a quanto pare: «Dall’attacco chimico alla presa di ostaggi, passando dal movimento di folla determinato dal panico».

Una panchina per tanti
e una scelta difficile

di Roberto Belingheri
Una panchina per tanti e una scelta difficile

Dice il tifoso medio: basta, vogliamo sapere. Un nome, poi un altro, poi un altro ancora. Ogni giorno un «favorito» diverso per la panchina dell’Atalanta. Fosse semplice, sapere. Il fatto è che Zingonia è una campana di vetro, in questi giorni. Mille, duemila telefonate non bastano per farsi un’idea chiara. C’è chi sa, ma ovviamente non dice.

Cresce la solidarietà
negli anni della crisi

di Diego Colombo
Cresce la solidarietà negli anni della crisi

La solidarietà che non t’aspetti. Al tempo della crisi, mentre redditi e occupazione crollano, i fondi raccolti dalle organizzazioni umanitarie registrano un’impennata. Secondo il Censis, sono 32 milioni i cittadini che, nell’ultimo anno, hanno fatto una donazione a organizzazioni umanitarie.

«In Ecuador progetto
case contro i terremoti»

di Estella Beltramelli
«In Ecuador progetto  case contro i terremoti»

«Ogni volta che ho allargato un po’ di più i miei orizzonti, le cose sono andate sempre meglio». E dalla posizione in cui si trova oggi, Simone Belli, 34 anni, l’orizzonte lo sta disegnando. Una pagina nuova per l’Ecuador che, anche dopo il terribile terremoto del 16 aprile scorso, con il presidente Rafael Correa sta cambiando con coraggio e raccogliendo, anche nella tragedia, i frutti dei propri investimenti.