La fraternità, pane della concordia
L’OMELIA. Pubblichiamo qui l’omelia che il Vescovo di Bergamo Francesco Beschi ha pronunciato in Cattedrale durante il pontificale per la solennità di Sant’Alessandro, Patrono della città di Bergamo.
L’OMELIA. Pubblichiamo qui l’omelia che il Vescovo di Bergamo Francesco Beschi ha pronunciato in Cattedrale durante il pontificale per la solennità di Sant’Alessandro, Patrono della città di Bergamo.
ITALIA. La prossima edizione della Leopolda, l’annuale kermesse politica di Matteo Renzi fissata quest’anno a Firenze dal 2 al 4 ottobre 2026, è intitolata a Itaca. Il richiamo alla patria di Ulisse ha tutta l’aria di essere molto più di una suggestione letteraria.
ITALIA. Il settimanale americano «New Yorker» ha dedicato la sua ultima storia di copertina al nostro continente. Il titolo, inequivocabile, è: «La fine dell’estate europea».
LA RIFLESSIONE. Ci sono decisamente pochi dubbi sul fatto che Bergamo sia ormai entrata a pieno titolo nei circuiti turistici, e per diversi motivi: un aeroporto come Orio al Serio, i postumi della Capitale della cultura, persino qualche strascico della tragedia del Covid che ha (purtroppo) portato la città alla ribalta del mondo intero. Sono tutti fattori che hanno contribuito a questo risulta…
MONDO. Sette Paesi europei (Germania, Svizzera, Austria, Svezia, Finlandia, Olanda e Irlanda) hanno dichiarato l’intenzione di rinviare «dublinanti» verso l’Italia, nel rispetto delle norme ribadite dal Patto Ue su migrazione e asilo, entrato in vigore il 12 giugno scorso e redatto secondo logiche rigidamente securitarie.
ITALIA. Mps non ci sta ad essere acquisito da Banca Intesa. O almeno, non ci stanno il suo amministratore delegato e la maggioranza, non tutto, del suo consiglio di amministrazione.
ITALIA. Giuseppe Conte ha imparato in fretta una legge importante della politica: essere veloci nell’occupare spazi ed essere i primi a «dettare l’agenda» ad alleati e avversari.
MONDO. La democrazia è un tesoro raro che non va sprecato. Solo nei Paesi più evoluti ha messo radici se si guarda una cartina politica del mondo. Evidenziamo subito che la democrazia non è un sistema perfetto, anzi.
MONDO. «Il debito pubblico è grande abbastanza da badare a se stesso», scherzava il presidente americano Ronald Reagan negli anni Ottanta. Oggi gli investitori di tutto il mondo non ne sarebbero più così sicuri, a giudicare dalla relativa incertezza che da giorni circonda i titoli di Stato della prima potenza mondiale.
ITALIA. In fondo, si è cambiato di più negli anni in cui si poteva cambiare di meno.
ITALIA. «Basta con il Re Sole e col sovranismo»: l’ultimo a parlare è stato il segretario della Lega lombarda Massimiliano Romeo, da sempre critico verso la leadership di Matteo Salvini.
ITALIA. Agosto è il mese in cui, almeno per qualche giorno, proviamo a rallentare. Le fabbriche chiudono, gli uffici si svuotano, le città cambiano ritmo. Anche chi resta cerca un po’ di tempo per sé. Ma ci sono lavori che non conoscono ferie.
MONDO. Si scrive Gaza ma si dovrebbe leggere Israele. Perché sono proprio le vicende interne dello Stato ebraico, oggi, a dettare il passo per la realizzazione del compromesso di pace che Donald Trump era riuscito a far accettare a Benjamin Netanyahu e ai dirigenti di Hamas il 14 ottobre dell’anno scorso.
IL COMMENTO. Castione come Voghera o come Cantù, Selvino come Seriate, Serina come Dalmine, Oltre il Colle come Curno. La metamorfosi d’agosto, nelle capitali del turismo estivo delle Orobie, si misura anche dall’eccezionalità dei numeri.
ITALIA. Sapevamo bene di essere entrati, fin dall’esito del referendum sulla giustizia, in piena campagna elettorale in vista del voto, che sia anticipato o regolare, alla scadenza naturale della legislatura. E siccome in campagna elettorale ogni venticello è buono per fare polemica gli uni contro gli altri, è arrivato il tifone dell’inchiesta sulle bombe a casa Ranucci e dell’arresto di Walter…
MONDO. Le democrazie occidentali attraversano oggi una crisi che non è soltanto politica o istituzionale, ma profondamente morale. Viviamo una frattura che si insinua nel tessuto stesso dei valori che, almeno nominalmente, hanno sostenuto le democrazie liberali negli ultimi decenni: dignità umana, tutela dei diritti, universalismo.