L'Editoriale
Mattarella ha scelto il male minore, e non è finita

Mattarella ha scelto
il male minore, e non è finita

C’era chi sperava che Mattarella negasse l’incarico a Giuseppe Conte, travolto dalle critiche anche internazionali sul suo curriculum, sul caso Stamina, sulla casa ipotecata per tasse non pagate. Illusione. Quando Mattarella ha chiesto a Di Maio e Salvini se si fidavano ancora di Conte, ha avuto due sì convinti, ma soprattutto ha capito che, se avesse negato la nomina, sarebbe stato trattato alla stregua di un golpista, come in pratica la famiglia Di Battista, padre e figlio, gli hanno detto in faccia. Tutto poteva augurarsi il Capo dello Stato che aprire una battaglia con la maggioranza parlamentare (perché tale è) che avrebbe trascinato la presidenza nella piazza dello scontro politico facendola scendere dal Colle super partes.