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Marketing digitale, da dove partire

Marketing e comunicazione sono componenti fondamentali di una strategia aziendale. Ma come non renderle parole vuote?
Skille - La bussola per le aziende
«Bella anche in uno specchietto sporco...» Foto del Giorno «Bella anche in uno specchietto sporco...»

La vera maturità
Educare alla virtù

di Remo Morzenti Pellegrini
La vera maturità Educare alla virtù

Ci siamo. Anche quest’anno, per circa mezzo milione di studenti è iniziata la liturgia laica degli esami di Stato. Tra notti insonni, ansie da prestazione, libri compulsati, appunti sparsi un po’ ovunque e ripassi dell’ultima ora, le giornate dei nostri ragazzi saranno scandite dallo scritto d’italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio, dalla seconda prova, che varia in base al tipo di scuola che è stata frequentata, dal cosiddetto «quizzone», per concludersi con l’orale.

Le parole di Salvini
«pesano» come pietre

di Stefano Sepe
Le parole di Salvini «pesano» come pietre

Si usa dire che le parole «pesano» o che possono diventare pietre. Modi di dire che vengono alla mente in maniera immediata di fronte alla sequenza di frasi pronunciate nei giorni scorsi dal ministro dell’Interno - nonché vice premier dell’attuale Governo - Matteo Salvini. Le parole (tra virgolette nelle frasi che seguono) sono state nell’ordine: «è finita la pacchia», riferita agli immigranti irregolari; «una crociera», riferita ai disperati in viaggio verso Siviglia a bordo della nave Aquarius; «purtroppo dobbiamo tenerceli», riferita ai rom di nazionalità italiana.

Simona, attrice del Ttb
La rinascita a Copenaghen

di Estella Beltramelli
L’ amore per il teatro e Renzo Vescovi  Il lutto e la rinascita a Copenaghen

Simona Zanini, attrice al Teatro Tascabile Bergamo ha trovato nuova linfa vitale e artistica in Danimarca oltre la perdita del compagno e fondatore del TTB. «Non mi è mai piaciuto cadere nella routine, tanto meno nel teatro, che è un lavoro intenso e profondo. A volte ho sentito il bisogno di allontanarmi proprio per ritrovarne il senso. Questa attitudine mi ha portato a sperimentarmi in ambiti diversi. Le difficoltà non sono mancate, ma tutte le esperienze ti allargano un po’ l’ anima e il rimpianto non è un sentimento che mi appartiene».

Aborti selettivi, «nazismo
di oggi con i guanti bianchi»

di Diego Colombo
Aborti selettivi, «nazismo di oggi con i guanti bianchi»

Nel proprio recente, bellissimo discorso al Forum delle famiglie, Papa Francesco ha affrontato, tra gli altri, anche il tema dell’aborto selettivo. «Ho sentito dire che è di moda o almeno è abituale – ha affermato – che quando nei primi mesi di gravidanza si compiono gli studi per vedere se il bambino non sta bene, la prima offerta è: “lo mandiamo via”. L’omicidio dei bambini. Per risolvere la vita tranquilla si elimina un innocente». «Da ragazzo – ha aggiunto il Papa – la maestra che insegnava storia ci parlava della rupe, per buttarli giù, per salvaguardare la purezza dei bambini. Un’atrocità, ma noi ci comportiamo nello stesso modo». «Perché – si è chiesto ancora il Papa ad alta voce – non si vedono nani per la strada? Perché il protocollo di molti medici dice: viene male, mandiamolo via». «Nel secolo scorso – ha scandito il Pontefice – tutto il mondo si è scandalizzato per quello che commettevano i nazisti. Oggi ci comportiamo nello stesso modo, ma con i guanti bianchi».