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Gilet gialli complotti
e strategia del terrore

di Francesco Anfossi
Gilet gialli complotti e strategia del terrore

C’è un legame tra le proteste dei gilet gialli e l’attentato di Strasburgo, che ha visto tra le vittime anche un nostro connazionale, gravemente ferito? L’unico legame possibile è il fatto che la polizia francese, che almeno nelle prime ore dall’attentato non ha fatto una gran figura, lasciando che il fuggitivo scappasse addirittura in taxi, probabilmente era a ranghi incompleti per l’impressionante sforzo di contenimento delle violente proteste di piazza che stanno infiammando la Francia da settimane. Ma le accuse di aver «inventato» l’attentato per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dalle manifestazioni contro il caro carburante mosse dai contestatori, che hanno messo a ferro e fuoco Parigi e altri capoluoghi d’Oltralpe, appartiene al campo delle leggende metropolitane e delle fantasie popolari, ampiamente alimentate dai social networks, che stanno bombardando Internet dai primi minuti successivi all’attentato di fantasie e fake news sesquipedali, gridando al «gomblotto».

Piazza, elezioni
Attese politiche

di Beppe Facchetti
Piazza ed elezioni Le attese politiche

Ora che si è visto che andare in piazza in tanti è relativamente facile, sarebbe un esercizio stucchevole dare un peso qualitativo alle varie manifestazioni di queste settimane. Il valore del sì o del no a questo o a quello non dipende dall’algebra di partecipazioni che, al netto delle rispettive capacità organizzative, sono state sostanzialmente equivalenti. È uno dei tanti limiti della cosiddetta democrazia diretta, e infatti la palla è già tornata nel campo governativo, autorizzato ad interpretare questi eventi come meglio crede, anche se sarebbe utile che comprendesse che il tempo dei rinvii è terminato. Sì o no, basta con i forse.

Tutti in groppa
al colombiano
verso l’Europa

di Andrea Benigni
Tutti in groppa al colombiano verso l’Europa

Esplode il miglior Zapata della stagione e quasi dimentichi che mancava Ilicic, il grimaldello che fa saltare le difese avversarie. Il colombiano in versione mitraglia (ieri si è regalato una tripletta) ha tradotto in punti pesanti il coraggio e la personalità dell’Atalanta, che a Udine non ha giocato una partita eccezionale, ma concreta. A dare spettacolo ci ha pensato Zapata, raccogliendo una spizzata di testa di Toloi sul primo gol e capitalizzando due iniziative di Hateboer (in giornata di grazia come il brasiliano) sugli altri due.

Il clima prima emergenza
La politica non ignori la scienza

di Diego Colombo
Il clima prima emergenza La politica non ignori la scienza

«Lo stato di salute del pianeta ci impone il massimo sforzo e anche di fare presto. Faremo di tutto per innalzare l’ambizione dell’Italia e per trainare gli altri Paesi». Così si è espresso il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, nell’occasione della Conferenza mondiale dell’Onu sul clima, la Cop24, a Katowice in Polonia. Si chiama Cop24 perché è la 24.a Conferenza delle Parti, ovvero degli Stati firmatari dell’Unfccc, la Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di Rio del 1992, la prima storica intesa per il contrasto del riscaldamento globale provocato dalle emissioni umane di gas serra.