«Covid, lunedì incontro con i sindaci» Fontana: in questi giorni valuteremo i dati
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Dalla Diocesi un aiuto
a 2.000 famiglie

di Laura Arnoldi
Dalla Diocesi un aiuto  a 2.000 famiglie

Sono state 1.167 le Card Soldo attivate da luglio a ottobre nell’ambito del progetto «Ricominciamo insieme», voluto dalla Diocesi di Bergamo. Ma nel giro di una settimana il dato toccherà quota 1.600. Dopo una partenza in sordina, in poche settimane le richieste sono aumentate e si mantengono costanti. «Dopo i primi mesi ci saremmo aspettati una flessione – dice don Roberto Trussardi, direttore di Caritas Diocesana –, in realtà la media delle tessere attivate è ancora di 400 al mese e si prevede che sarà così fino alla fine di dicembre, quando il progetto dovrebbe chiudere. Potremmo raggiungere alla fine del progetto 2.000 card. Oltre 2 mila famiglie che si trovano in una difficoltà, speriamo temporanea. Non vogliamo considerarli nuovi poveri, il Fondo è pensato proprio per aiutare a ripartire».

Tutti contro tutti
fa male all’Italia

di Andrea Ferrari
Tutti contro tutti fa male all’Italia

Il Covid seconda ondata avanza a grandi passi, fa paura e provoca tanto nervosismo. Soprattutto quando le piazze si riempiono da una parte di commercianti, proprietari di palestre, baristi , gente dello spettacolo e ristoratori furiosi per le chiusure imposte dall’ultimo Dpcm e timorosi delle conseguenze del crollo del fatturato, e dall’altra di facinorosi di ogni specie, colore e provenienza persino criminale che sfasciano le vetrine e aggrediscono le forze dell’ordine. E così il primo scontro, il più prevedibile, è quello tra governo e opposizioni. Con queste ultime che chiedono di essere almeno ascoltate, se non consultate, prima che si prendano decisioni importanti (Conte lo promette ma poi quasi sempre se ne dimentica).

Sanità, Mes necessario
ma serve un progetto

di Beppe Facchetti
Sanità, Mes necessario ma serve un progetto

Sono adeguati alla gravità dell’emergenza i 4 miliardi, quasi tutti di spesa corrente, che il Governo metterà sulla Sanità nella legge di Bilancio? Rispetto all’immensità dei problemi, sembra uno stanziamento da ordinaria amministrazione. E quindi risalta ancor più la differenza con la cifra 10 volte superiore del prestito Mes che ancora domenica sera Giuseppe Conte ha messo in un angolo. Ma c’è qualcosa di ancor più grave del no ideologico al prestito, sostenuto da un populismo in declino. È la mancanza di qualsiasi piano per come spendere quei soldi il giorno in cui - come tutti prevedono - il pregiudizio sarà piegato dalla forza dei fatti. È già successo con Tav, Tap (a proposito: il cantiere è finito e gli ulivi sono tornati al loro posto), Ilva, Atlantia, ma qui è in gioco la vita delle persone.

«Bruxelles, tsunami Covid
Il mio cuore a Bergamo»

di Andrea Taietti
«Bruxelles, il Covid come uno tsunami Il cuore a Bergamo e ai miei affetti»

«Il mio percorso migratorio nasce già dall’infanzia, quando l’essermi trasferita in Svizzera con i miei genitori mi ha permesso di conoscere questo mondo fin da piccola. E, poi, successivamente, nonostante sia rientrata in Italia questo percorso è sempre continuato, senza mai fermarsi, fino a quando, 25 anni fa ho accettato il primo lavoro all’estero e da allora non sono più rientrata stabilmente in Italia». Silvana Scandella, 63 anni, originaria di Clusone, racconta così la sua esperienza di migrante. Un’esperienza che, come detto, ha iniziato fin da piccola e che da subito ha sentito appartenerle.