«Zero morti per Covid negli ospedali» Il giorno della speranza per Bergamo
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La nostra vita
La nostra storia

di Alberto Ceresoli
La nostra vita La nostra storia

Mai come oggi e in nessun altro luogo che non sia Bergamo. Il messaggio di Papa Francesco per la 54ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali sembra scritto per la nostra gente e per la nostra terra, così martoriata dalla pandemia del coronavirus.

La maggioranza divisa
Il centrodestra s’interroga

di Andrea Ferrari
La maggioranza divisa Il centrodestra s’interroga

Ci si interroga sulle divisioni della maggioranza, sulle liti tra grillini, democratici e renziani, sui veti reciproci che troppo spesso bloccano le decisioni del governo o le rendono incerte e pasticciate. Così si prevede ad ogni passo la sostituzione del Conte 2 con un esecutivo «di salute pubblica», che tuttavia si rileva impraticabile, come fa sapere il Quirinale: oltre questo governo - è l’opinione di Mattarella - ci sono solo le elezioni anticipate. Risultato: Conte resta in piedi per la sua stessa debolezza e per l’eccezionalità del momento. Per converso la straordinarietà della situazione pone il centrodestra in una posizione piuttosto scomoda: la critica al governo nei momenti più tragici del virus è stata facilmente etichettata come «sciacallaggio» (e infatti il consenso al presidente del Consiglio lungo tutto il lockdown è addirittura aumentato); e ora che da affrontare c’è soprattutto la crisi economico-sociale, a tenere banco sono ancora una volta le decisioni di chi ha il timone in mano, mentre le polemiche del centrodestra appaiono dettate dalla necessità di «stare in campo».

Da Santa Lucia
ad Aquisgrana

di Andrea Taietti
Da Santa Lucia ad Aquisgrana

«La mia non è stata una fuga dall’Italia, non sono stato obbligato a trasferirmi all’estero. È stata una scelta consapevole, dettata da diversi fattori, tra i quali anche il lavoro, ma volendo avrei potuto tranquillamente rimanere a lavorare nel nostro Paese senza problemi». È lo stesso Luigi Villa, quarantaduenne originario di Bergamo, quartiere Santa Lucia, a sottolineare come la sua decisione di vivere e lavorare in Germania dal 2009 non sia da catalogare come la classica «fuga di cervelli». «Dopo essermi diplomato al liceo scientifico Mascheroni - racconta - e aver frequentato il corso di laurea in medicina a Pavia, con specializzazione in Nefrologia, ho vinto una borsa di studio per un dottorato di ricerca che ho svolto in Germania, nel Policlinico universitario di Aquisgrana, uno dei centri più famosi e importanti per la ricerca nefrologica»