Mattinata nera sulla Bergamo-Brescia «Costretti anche a far cambio treno»
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Coriandoli
democratici
Indecisi a tutto

di Andrea Ferrari
Coriandoli democratici Indecisi a tutto

Ogni giorno che passa il Partito democratico offre agli appassionati una nuova puntata della sua complicata vicenda congressuale. Non c’è da annoiarsi: capicorrente che traslocano da uno schieramento all’altro, candidati che si ritirano dalla corsa e altri che fanno un passo avanti, chi si offre e chi si nega, chi simula e chi dissimula. Un gran daffare, insomma. Un congresso che riuscirà (forse) a tenersi solo un anno dopo la pesantissima sconfitta elettorale della scorsa primavera è preceduto da una tormentata corsa per le primarie. Non c’è da stupirsi: nei partiti accade così, più è chiaro il senso del declino più aspra diventa la contesa interna, la lotta per l’ultimo strapuntino.

Troppa Germania
fa male all’Europa

di Pino Roma
Troppa Germania fa male all’Europa

In gran parte dell’opinione pubblica tedesca si è fatto strada il convincimento che la Germania rappresenti la spina dorsale di un’Europa nella quale gli altri Paesi costituiscono per lo più pesanti fardelli. Da qui l’idea che per salvaguardare la loro forza economica sarebbe vantaggiosa l’uscita dall’euro o, in alternativa, che venga dato il benservito ed escano i Paesi del Sud Europa, afflitti da un elevato debito pubblico. Un’analisi attenta, tuttavia, contraddice tali valutazioni di parte. Con l’avvento dell’euro, infatti, la Germania si è trovata in una posizione privilegiata grazie a politiche economiche lungimiranti, adottate negli anni precedenti, che l’hanno portata ad essere un Paese largamente esportatore.

Tutti in groppa
al colombiano
verso l’Europa

di Andrea Benigni
Tutti in groppa al colombiano verso l’Europa

Esplode il miglior Zapata della stagione e quasi dimentichi che mancava Ilicic, il grimaldello che fa saltare le difese avversarie. Il colombiano in versione mitraglia (ieri si è regalato una tripletta) ha tradotto in punti pesanti il coraggio e la personalità dell’Atalanta, che a Udine non ha giocato una partita eccezionale, ma concreta. A dare spettacolo ci ha pensato Zapata, raccogliendo una spizzata di testa di Toloi sul primo gol e capitalizzando due iniziative di Hateboer (in giornata di grazia come il brasiliano) sugli altri due.

Il clima prima emergenza
La politica non ignori la scienza

di Diego Colombo
Il clima prima emergenza La politica non ignori la scienza

«Lo stato di salute del pianeta ci impone il massimo sforzo e anche di fare presto. Faremo di tutto per innalzare l’ambizione dell’Italia e per trainare gli altri Paesi». Così si è espresso il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, nell’occasione della Conferenza mondiale dell’Onu sul clima, la Cop24, a Katowice in Polonia. Si chiama Cop24 perché è la 24.a Conferenza delle Parti, ovvero degli Stati firmatari dell’Unfccc, la Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di Rio del 1992, la prima storica intesa per il contrasto del riscaldamento globale provocato dalle emissioni umane di gas serra.