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Le idee latitano
i personaggi trionfano

di Alberto Carrara
Le idee latitano i personaggi trionfano

Va avanti, tra sussulti vari, la campagna elettorale e le elezioni si avvicinano. Si può guardare al grande agitarsi di questi giorni da tanti punti di vista. Quello che è diventato difficile da decifrare è capire i programmi, indovinare che cosa intendono fare i diversi partiti e le diverse coalizioni. È invece più chiaro decifrare le facce dei protagonisti. Tutti sanno qualcosa di Di Maio, di Renzi, di Berlusconi e compagnia. Le idee latitano, i personaggi trionfano. Anzi, per essere ancora più precisi, non sono le idee a dare lustro ai personaggi che le proclamano, ma sono i personaggi a dare lustro alle idee. Qualcuno ha cercato di capire e di far capire una situazione simile facendo riferimento al mondo del teatro. I personaggi trionfano, le loro facce e, più delle facce, le loro maschere, quelle esibite in questi giorni di campagna elettorale e quelle che si dovranno esibire una volta approdati al potere.

Mille miliardi
di promesse

di Beppe Facchetti
Mille miliardi di promesse

In questa vigilia elettorale, gli operai dell’Embraco e di altre 160 aziende in crisi (capofila Alitalia ed Ilva) vedono solo la concretezza di una delocalizzazione multinazionale oltretutto sgarbata («gentaglia» ha detto il ministro Calenda) o il tormento di un rimpallo formale pugliese che ferma alla frontiera i miliardi che possono riequilibrare lavoro e ambiente a Taranto. Certo non guardano i programmi elettorali dei tre poli che si contendono l’improbabile vittoria del 4 marzo. Chi li ha letti in modo analitico (cioè qualche esperto, come Cottarelli e Perotti, ma – è lecito sospettare – non i capi partito che li propongono), ha misurato almeno 400 miliardi di promesse da movimentare, tra tagli di tasse, redditi garantiti, regalie varie, pensioni a 1.000 euro, assistenze non meglio precisate «alle mamme». In un’azienda o in una famiglia normali, sarebbero oneri da escludere per non appesantire un bilancio, o da sommare al debito, che arriverà a 2.300 miliardi proprio il 4 marzo. Come ricorda l’Istituto Bruno Leoni negli enormi tabelloni della stazione Centrale di Milano: +4.469 euro al secondo. Il tempo di un ritardo del treno di 10 minuti (poco, per tanti pendolari) ed è già cresciuto di oltre 2,6 milioni! Ma in questo caso no.

Gite nei boschi e filosofia
Così insegno in Svezia

di Marco Bargigia
Gite nei boschi e filosofia Così insegno in Svezia

Trasmettere al bambino la curiosità verso il mondo, il rispetto e la capacità di ascolto nei confronti di se stesso e degli altri, attraverso una continua interazione con l’ambiente che lo circonda: così Matteo Cattaneo descrive in poche parole il complesso approccio educativo adottato nella sua scuola materna di Stoccolma.

Lotta alla povertà
prima emergenza

di Diego Colombo
Lotta alla povertà prima emergenza

Pochi ricchi sempre più ricchi. La forbice ha iniziato ad allargarsi dopo l’inizio della crisi scoppiata nel 2008. Le disuguaglianze erano scese dopo le conquiste degli anni Sessanta, per tornare a crescere nei primi anni Ottanta e, soprattutto, dal 1995 in poi. In questi giorni a Roma è stato presentato il Forum Disuguaglianze e Diversità, un’alleanza di organizzazioni di diversa provenienza politica e culturale, comprendente anche la Caritas italiana, nata proprio per affrontare l’aumento del divario sociale. Nella Dichiarazione d’intenti si legge: «Una parte crescente della popolazione avverte una minaccia alle prospettive di reddito per sé e per i propri figli, tende a identificarne la causa in cambiamenti fuori dal nostro controllo, dalla tecnologia all’immigrazione, e volge contro di essi il proprio risentimento».