Sofia Goggia, brutta caduta nel SuperG:  si teme una distorsione, esami al ginocchio

Sofia Goggia, brutta caduta nel SuperG: si teme una distorsione, esami al ginocchio

Nella gara di domenica 23 gennaio a Cortina l’azzurra, dopo un errore in una curva che l’ha costretta a sterzare bruscamente, è caduta. La campionessa si è rialzata lentamente da sola, si è rimessa gli sci tornando al traguardo. I primi controlli: «Presunta distorsione al ginocchio sinistro», le sue condizioni saranno valutate nel tardo pomeriggio dai medici della Federsci.
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Eppen: Dondolando sul Monte di Grone (detto anche Gaiana)

Da Berzo San Fermo, un bel terrazzo sul Fiume Cherio, il rione Canton, il bosco dei bambini nati negli anni Novanta, poi il rifugio G.E.M.B.A., il Col Croce e tante altre meraviglie, fra cui un’altalena panoramica...
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«Pianura onorica ...» Foto del Giorno «Pianura onorica ...»

Rinuncia prevista,
ma siamo agli inizi

di Franco Cattaneo
Quirinale: rinuncia prevista per Berlusconi, ma siamo ancora agli inizi

Il fatto era previsto: Berlusconi rinuncia a candidarsi al Quirinale, come ha scritto in un messaggio inviato al vertice di centrodestra di ieri sera. Alla vigilia di una settimana che determinerà il futuro del Paese, ha sciolto la riserva che teneva bloccata la tattica elettorale della coalizione. Via un ostacolo e un nome divisivo, ma siamo ancora agli inizi. Nel fare il «beau geste» in nome della «responsabilità nazionale», s’è arreso alla sfida dei numeri o comunque alla prospettiva di non poter contare sulla piena disponibilità degli alleati in termini di fedeltà assoluta. Un passo indietro, che intende sbarrare la strada a Draghi che vorrebbe ancora a palazzo Chigi: la prima impressione è che l’uomo di Arcore si sia allineato alle posizioni di Salvini, pienamente soddisfatto della decisione.

La giustizia lumaca ha il sapore di condanna

di Stefano Serpellini
Bergamo, processi fissati al dicembre 2025: non chiamatela giustizia

Il tribunale di Bergamo sta fissando i processi per citazione diretta al dicembre del 2025, ossia da qui a quattro anni. Si tratta di procedimenti per reati pressoché bagatellari, roba di poco conto se osservata con la lente asettica della statistica. Sono numeri, a volte intralci da eliminare con escamotage burocratici per supplire alle ormai fisiologiche carenze della giustizia, che qui a Bergamo si chiamano mancanza di personale. Si fissa la prima udienza a tempo scaduto perché nel frattempo il fascicolo muoia per asfissia, e cioè di prescrizione.

Partito per la City solo con la chitarra, oggi ha una scuola con 70 iscritti

di Claudia Esposito
Partito per la City solo con la chitarra, oggi ha una scuola con 70 iscritti

La musica nel sangue, una vocazione per l’insegnamento e tanta voglia di mettersi in gioco. È nata così la vita di Mauro Vergani a Londra. Trentasei anni, originario di Presezzo, Mauro ha aperto una scuola di musica nella capitale britannica, la Junior School music, e insegna in una scuola primaria Montessori. Ha trovato nella multietnicità che si respira in ogni angolo della metropoli londinese la propria fonte d’ispirazione e realizzazione. L’ha fatto completamente solo, partendo dall’Italia con un biglietto di sola andata e soldi a sufficienza per pagarsi un paio di mesi di affitto, senza alcun lavoro e nessun appoggio. «Nessuno ci credeva – racconta –. Gli amici mi dicevano che sarei tornato dopo poco». E invece da quell’agosto del 2011 sono ormai passati oltre 10 anni. «Ho sempre subito il fascino della cultura anglosassone . Era come se a Bergamo mi mancasse l’aria, l’ispirazione. L’ambiente musicale era statico e io invece avevo voglia di mettermi in gioco e confrontarmi con nuove realtà per crescere professionalmente».