Fontana su zona rossa in Lombardia «Ricorso contro Dpcm  entro martedì»
METEO In collaborazione con 3BMeteo
Alzando lo sguardo Foto del Giorno Alzando lo sguardo

Governo, crisi
di leadership

di Stefano Sepe
Governo, crisi di leadership

L’uscita delle ministre di Italia Viva dal governo è uno strappo non ricucibile, del quale è difficile pronosticare gli esiti. È il paradosso di un Paese sul quale gravano le incognite di una situazione sanitaria, economica, sociale estremamente delicata e che si trova davanti allo spettacolo di una politica lontanissima dai bisogni dei cittadini. Innegabilmente al presidente del Consiglio è toccato gestire vicende di enorme complessità. È altrettanto vero che negli ultimi mesi egli ha dato l’impressione di muoversi – sia pure con prudenza verbale – sull’onda di un tatticismo che non ha contribuito a risolvere i problemi e soprattutto a dare prospettive chiare all’azione di governo. A sua volta Renzi si è messo da tempo sulla strada dell’intercettore che si limita a dire perennemente no senza offrire soluzioni alternative a quelle dell’esecutivo. Con il risultato di uno stallo sfociato nella paralisi dell’esecutivo.

In Germania
solidarietà
fa più presa
del forzismo

In Germania solidarietà fa più presa del forzismo

È iniziato il dopo Merkel. Il 33° congresso della Cdu (Unione cristiano-democratica) ha eletto il nuovo presidente del partito. Una scelta sofferta con un partito diviso e in crisi di identità, ma alla fine l’ha spuntata Armin Laschet. Cattolico di Aquisgrana, primo ministro del Nord Reno Vestfalia, si è imposto sul suo concorrente Friedrich Merz nel segno della continuità con la linea politica di Angela Merkel. Dei tre contendenti, l’altro candidato Norbert Röttgen è uscito al primo turno, è certamente quello che più incarna l’anima cristiana del partito. Ed è un dettaglio non marginale per una Cdu che nel panorama europeo è rimasta l’unica a mantenere quella C che ha fatto in Europa la storia della politica del dopoguerra.

Frenata nerazzurra
E preoccupa la sorte
del calcio dilettanti

di Andrea Benigni
Frenata nerazzurra E preoccupa la sorte del calcio dilettanti

Si annunciava come una partita difficile e fisica contro un Genoa in crescita e così è stato. Ma si confidava nel buon momento dell’Atalanta e in una vittoria importante per tenere il passo in classifica e magari fare un balzo nel recupero che attende i nerazzurri mercoledì. È invece finita a reti inviolate, coi nerazzurri involuti rispetto alle ultime uscite. A tratti macchinosi, poco lucidi nelle occasioni da rete, che comunque non sono mancate.

«Quell’annuncio
sul giornale
e la partenza
per Singapore»

di Andrea Taietti
«Quell’annuncio   sul giornale  e la partenza per Singapore»

Roberto Albreschi, 53 anni, oggi è Business development manager per il noto brand italiano di pasta «De Cecco» nell’area Asia Pacific (dall’India a Tahiti). Da 25 anni ormai Singapore è diventata la sua casa. Ne ha fatta di strada quello studente dell’Ipsia C. Pesenti, originario di Ponte San Pietro, che aveva da sempre il sogno di viaggiare.«Appena terminate le superiori mi sono reso conto, lavorando per alcune aziende vicino a casa, che il settore meccanico, scelto nel mio percorso di studi, in realtà non faceva per me – ricorda Albreschi –. È nato in me il desiderio di visitare Paesi stranieri. Un’idea rafforzatasi poi sempre più negli anni viaggiando in Europa e in Asia per vacanza o per perfezionare l’inglese».