Il verbale sulla «zona rossa» Conte: a conoscenza il 5 marzo
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Il lago del diavolo Foto del Giorno Il lago del diavolo

Piccole imprese, aiuti
per ripartire insieme

di Laura Arnoldi
Piccole imprese, aiuti per ripartire insieme

Il sostegno alle realtà ancora strette nella morsa della crisi causa Covid. Gomes (Alex Servizi): «L’auspicio è avere un riscontro positivo come quello con le famiglie».

Fragilità, chi osa
parlare di sé

di Andrea Valesini
Fragilità, il coraggio di parlare di sé stessi

È molto difficile parlare delle proprie fragilità e dei propri limiti, in un mondo impregnato dalla cultura della prestazione e della competizione. Così quel grumo di fatica, quel senso di non farcela che può prendere e che può sfociare in una depressione resta spesso sommerso. Serve un atto di umiltà per farlo emergere. Ha colpito la dichiarazione dell’ex first lady degli Stati Uniti Michelle Obama, 56 anni, che su un social ha parlato della sua leggera depressione, generata dal lockdown per il coronavirus, dagli scontri razziali negli Usa e da una ragione politica, l’«ipocrisia dell’amministrazione Trump».

Mediazione sul lavoro
ora la legge elettorale

di Andrea Ferrari
Mediazione sullo stop ai licenziamenti, ora ci sono i nodi della legge elettorale

Se si sta alle previsioni della vigilia, oggi il Consiglio dei ministri dovrebbe varare il decreto d’agosto da tutti atteso per le sue misure di sostegno all’economia sofferente e all’occupazione. La maggioranza infatti ha (avrebbe) trovato un compromesso sul nodo politico principale contenuto nel decreto: il blocco dei licenziamenti. Il ministro grillino Nunzia Catalfo insieme alla sinistra di Leu voleva una proroga del blocco deciso durante le settimane del Covid e del lockdown fino alla fine dell’anno. Viceversa Italia Viva, molti del Pd e anche vari esponenti del M5S trovavano l’idea pericolosa e onerosa per le aziende.

«Londra, tutti pazzi per l’italiano
Con il Covid lezioni online per tutti»

di Andrea Taietti
«Londra, tutti pazzi per l’italiano Con il Covid lezioni online per tutti»

«La prima volta che ho vissuto e lavorato a Londra era il 1986 – racconta Stefania Cremaschi, 53 anni, di Ranica –. Ero venuta nella capitale inglese per fare un’esperienza all’estero di 6 mesi dopo la maturità e ho lavorato alla Benetton. Mi è piaciuto davvero tanto, sia lavorare in questa città, sia la vita che offriva. Nel 1990, poi, mentre lavoravo alla Reggiani macchine nell’ufficio export, a Bergamo, sono tornata a Londra per altri 3 mesi per conseguire una certificazione di lingua inglese».