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I vaccini sotto
le bombe leghiste

di Andrea Ferrari
I vaccini sotto  le bombe leghiste

L’ultima bomba è sui vaccini. Matteo Salvini se l’è presa con una decina di vaccini obbligatori che sospetta essere «dannosi». Una polemica che sembrava abbastanza sopita è improvvisamente riesplosa. E a far da calmiere all’instancabile ministro dell’Interno è stata la sua collega della Sanità, la grillina (e medico) Giulia Grillo. La quale dapprima ha ricordato che, in materia, decide il suo dicastero, e poi ha ricordato che sui vaccini bisogna ascoltare la scienza, non la politica (sulla loro obbligatorietà invece la posizione della ministra è più sfumata). È questa l’ultima faglia che si è aperta all’interno del governo e della sua maggioranza che contrappone Salvini al M5S con una modalità che la diplomazia riesce a coprire con sempre maggiore difficoltà.

Lo spirito necessario
per cambiare davvero

di Alberto Carrara
Lo spirito necessario per cambiare davvero

«Credeva che il mondo fosse in attesa dello spirito per cambiare… Il mondo è cambiato… È un fatto! Ma lo spirito non è venuto». Così parla Courtial des Pereires, personaggio centrale di uno dei più grandi capolavori della letteratura europea del ‘900, «Morte a credito» di Louis-Ferdinand Céline. Courtial des Pereires è un aspirante scienziato, visionario, profeta, costantemente votato allo smacco, eterno sconfitto. Significativo che questo straziante lamento sullo spirito che non è arrivato, sul mondo che è cambiato senza che lo spirito venga proprio da lui, grande avventuriero, ma anche, insieme, grande sconfitto. Come a voler dire che sì, nel mondo di oggi, qualche romantico avventuriero parla di spirito. Ma lo spirito non c’è e il mondo cambia senza lo spirito.

Simona, attrice del Ttb
La rinascita a Copenaghen

di Estella Beltramelli
L’ amore per il teatro e Renzo Vescovi  Il lutto e la rinascita a Copenaghen

Simona Zanini, attrice al Teatro Tascabile Bergamo ha trovato nuova linfa vitale e artistica in Danimarca oltre la perdita del compagno e fondatore del TTB. «Non mi è mai piaciuto cadere nella routine, tanto meno nel teatro, che è un lavoro intenso e profondo. A volte ho sentito il bisogno di allontanarmi proprio per ritrovarne il senso. Questa attitudine mi ha portato a sperimentarmi in ambiti diversi. Le difficoltà non sono mancate, ma tutte le esperienze ti allargano un po’ l’ anima e il rimpianto non è un sentimento che mi appartiene».

Aborti selettivi, «nazismo
di oggi con i guanti bianchi»

di Diego Colombo
Aborti selettivi, «nazismo di oggi con i guanti bianchi»

Nel proprio recente, bellissimo discorso al Forum delle famiglie, Papa Francesco ha affrontato, tra gli altri, anche il tema dell’aborto selettivo. «Ho sentito dire che è di moda o almeno è abituale – ha affermato – che quando nei primi mesi di gravidanza si compiono gli studi per vedere se il bambino non sta bene, la prima offerta è: “lo mandiamo via”. L’omicidio dei bambini. Per risolvere la vita tranquilla si elimina un innocente». «Da ragazzo – ha aggiunto il Papa – la maestra che insegnava storia ci parlava della rupe, per buttarli giù, per salvaguardare la purezza dei bambini. Un’atrocità, ma noi ci comportiamo nello stesso modo». «Perché – si è chiesto ancora il Papa ad alta voce – non si vedono nani per la strada? Perché il protocollo di molti medici dice: viene male, mandiamolo via». «Nel secolo scorso – ha scandito il Pontefice – tutto il mondo si è scandalizzato per quello che commettevano i nazisti. Oggi ci comportiamo nello stesso modo, ma con i guanti bianchi».