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Quotazioni in altalena
per l’ipotesi giallorossa

di Andrea Ferrari
Quotazioni in altalena per l’ipotesi giallorossa

Come ogni trattativa che si rispetti, anche quella avviata tra grillini e democratici ha i suoi alti e bassi. Tanto da far scendere e salire più volte nello stesso pomeriggio le quotazioni di un loro possibile accordo di governo da presentare martedì al capo dello Stato. Voci interessate continuano a dire che «l’accordo è chiuso». Altre invece si fanno sentire per dilatare perplessità, sospetti e incertezze. Dall’incontro tra le due delegazioni PD-M5S, avvenuto ieri a Montecitorio, è stata fatta filtrare una versione rassicurante: «incontro positivo», «non ci sono ostacoli insormontabili». Subito dopo le stesse fonti negavano la possibilità di un incontro a breve tra Zingaretti e Di Maio: una circostanza giudicata negativa.

G7 con le rughe
e sfide aperte

di Fulvio Scaglione
G7, formula con le rughe ma le sfide non mancano

Sul G7 che si apre nelle prossime ore eserciterà molta influenza la location, cioè Biarritz in Francia. L’orgoglio transalpino e l’ambizione del padrone di casa Emmanuel Macron, che si sente leader dell’Europa unita, contribuiranno a restituire al summit una parte del vecchio splendore. Ma sarà difficile nascondere le rughe e le difficoltà di un’istituzione che sembra allontanarsi, lentamente ma inesorabilmente, dalla dura e concreta realtà internazionale. Intanto, arriveranno a Biarritz una Angela Merkel a fine corsa, il premier italiano Conte col suo destino incerto, il premier inglese Boris Johnson portatore di una Brexit «cattiva» e per di più esordiente al G7, il presidente Trump che non cessa di picconare i vecchi alleati e il polacco Donald Tusk che, come presidente del Consiglio d’Europa, sta per cedere la sedia a Ursula von der Leyen. Non è colpa di nessuno ma la macedonia dei leader non pare benissimo assortita.