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Una poesia
per i sanitari

Sguardi sopra le mascherine  Una poesia per i sanitari

Questo spazio è dedicato ai lettori che ci scrivono per condividere i loro sentimenti, i progetti in questo momento di isolamento forzato per combattere il coronavirus. Scrivete al nostro indirizzo email: ecodellavita@ecodibergamo.it oppure attraverso la pagina Facebook de L’Eco di Bergamo.

Eurobond: tabù rotto
con l’emergenza

di Beppe Facchetti
Eurobond: tabù rotto con l’emergenza

La sospensione del patto di stabilità cambia la storia dell’Unione Europea. Ci sarà chi dice finalmente, per ostilità politica verso l’Europa, percependo un senso di liberazione «sovranista», e pensando al patto per i suoi aspetti cogenti e non per quelli positivi. Uno per tutti: l’inflazione, da quando c’è l’euro, è abbattuta (fin troppo: la Bce non è riuscita a portarla al 2%), a difesa di pensioni, stipendi, risparmi. Altri, potrebbero usare il termine neutrale necessariamente, e cioè prendere atto di una necessità non rinviabile di formidabili iniezioni di liquidità, scavalcando parametri e limiti.

La donazione di Bergoglio
La presenza della Chiesa

di Alberto Bobbio
La donazione di Bergoglio La presenza della Chiesa

Papa Francesco entra nelle case delle famiglie di tutto il mondo con un video messaggio che ha registrato in sei lingue. Ricorda gli ammalati, i morti e i più fragili. Entra in punta di piedi, poche parole, le stesse di Roncalli: «Fate un gesto di tenerezza verso chi soffre…dite loro che il Papa è vicino e prega perché il Signore ci liberi tutti presto dal male». È l’ultimo dono di Francesco. Arriva nella sera come la carezza di Papa Giovanni. Il primo risale a due mesi fa. Il Papa il 3 febbraio aveva disposto l’invio di 700 mila mascherine mediche in Cina per aiutare a prevenire a diffusione del contagio. Le aveva mandate alla Caritas cinese, che si chiama Jinde Charities e ha il suo ufficio operativo proprio nella provincia dell’Hubei.

«In Bolivia per dare futuro
ai ragazzi usciti dal carcere»

di Monica Armeli
«In Bolivia per dare futuro ai ragazzi usciti dal carcere»

Il suo impegno per una giustizia riparativa, per la reintegrazione sociale dei giovani detenuti: Eleonora Trapletti, 29 anni di San Paolo d’Argon, dalla scorsa primavera lavora come assistente sociale in Bolivia, a Viacha, città con oltre 50 mila abitanti a pochi chilometri dalla capitale La Paz. Eleonora fa parte della grande famiglia di Cvcs, il Centro volontari cooperazione allo sviluppo, che porta avanti progetti di solidarietà in tutto il mondo.