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Ddl Zan, testo
da rivedere

di Filippo Dinacci
Ddl Zan, testo da rivedere

Ogni legislatore ha il dovere di generare prodotti normativi che garantiscano la chiarezza del comando giuridico il quale deve risultare omogeneo ai principii dell’ordinamento e rispettoso dei relativi valori costituzionali. A tali canoni non si adegua il ddl Zan, e non a caso i resoconti parlamentari informano della proposizione di oltre 700 emendamenti. Al di là delle scelte politiche, quel che preme evidenziare è l’assoluta inadeguatezza, sul piano tecnico, della proposta legislativa in questione. La medesima, infatti, sconta un metodo redazionale incapace di fornire al cittadino criteri chiari di comportamento per evitare di incorrere in condotte illecite. In tal modo quel che viene meno è il requisito della prevedibilità ed accessibilità della legge, più volte rimarcato dalla Corte Edu quale momento fondamentale della c.d. legalità europea.

Il cortile di casa
nel mondo multipolare

di Giuseppe D’Amato
Il cortile di casa nel mondo multipolare

La globalizzazione, i social media e i confini aperti hanno ampliato in maniera enorme la tradizionale frattura esistente tra obblighi imposti dalla geopolitica, esigenze (o incapacità) delle dirigenze al potere e i cambiamenti che richiedono a gran voce le società nazionali alle loro leadership. Sono tanti, forse troppi, i casi che si possono elencare oggi. L’ultimo in ordine di tempo è quello di Cuba, ma negli ultimi mesi abbiamo osservato soprattutto quelli della Bielorussia, di Myanmar e di Hong Kong. Manifestazioni di piazza imponenti sono state sedate in maniera violenta, spesso con spargimenti di sangue. La repressione seguita non ha mancato come prima misura quella di spegnere Internet ed il flusso continuo di informazioni.

«A Cordoba studio i budget per la Continental. Spagna, casa mia»

di Michela Gaiti
«A Cordoba studio i budget per  la Continental. Spagna, casa mia»

«La passione per i viaggi faceva già parte di me, prima ancora che ne potessi essere cosciente». Si racconta così Nicholas Poloni, 32enne cresciuto in Alta Valle Seriana, tra Clusone e Rovetta, e oggi residente a Madrid. Figlio di un pilota di aerei, ha scoperto ben presto la bellezza di viaggiare.«Mio padre era pilota – racconta – e mia madre lo ha sempre seguito e portato sia me sia mio fratello in giro per il mondo. Viaggiare faceva già parte del mio dna; è stato quindi semplice cogliere le opportunità di studi all’estero. Danimarca, ad Odense prima, per terminare gli studi della magistrale in Economia e commercio, e in Spagna a Cordoba, successivamente, per non farmi sfuggire l’esperienza Erasmus. Ero in Danimarca, e lì avevo la possibilità di interfacciarmi con una cultura internazionale e con diversi sbocchi professionali, ma dentro di me sentivo che lì non sarei stato bene».