Lunedì a Calcinate i funerali
dell'uomo travolto sulla A4

Aveva accostato il suo furgone in una piazzola di sosta dell'A4 e, a piedi, si era avvicinato al finestrino del conducente di un altro furgone, un suo conoscente con il quale doveva far due parole per lavoro. Ma, all'improvviso, Claudio Cominelli, carpentiere di 48 anni, di Calcinate, è stato travolto da un terzo furgone, il cui conducente aveva perso il controllo del mezzo proprio all'altezza della piazzola di sosta, di fronte al «Kilometro Rosso».

L'impatto è stato violentissimo e Cominelli è morto sul colpo. Travolto il quarantottenne, il terzo furgone ha poi tamponato lo stesso veicolo dal quale il carpentiere era sceso: al posto del passeggero era seduto il figlio Eros, di 23 anni, che ha riportato ferite non gravi, ma che ora è ricoverato ai Riuniti in stato di choc. Feriti in modo più serio, ma comunque non in pericolo di vita, il passeggero del furgone che ha investito il muratore e un altro passeggero che era a bordo del mezzo della vittima, un Ford Transit adibito al trasporto di persone.

Dopo essere stato tamponato, il Transit è finito contro un autoarticolato guidato da un tedesco, rimasto illeso. Illesi anche il conducente del mezzo che ha travolto Claudio Cominelli - pure questo un Ford Transit, ma cassonato e che, al momento dello schianto, trasportava legna tagliata -, la persona alla guida del terzo mezzo – anche in questo caso un modello Ford Transit – e con il quale la vittima si era fermata a parlare, e il quarto occupante del furgone di Cominelli.

L'incidente si è verificato dieci minuti prima delle 18 di giovedì 4 marzo, sulla corsia in direzione di Bergamo dell'A4, all'altezza dell'abitato di Stezzano, tra i caselli di Dalmine e Bergamo. Tutte le persone coinvolte stavano tornando a casa dopo una giornata di lavoro in cantieri edili di Milano, comprese la vittima e il figlio Eros, di professione geometra.

La polizia stradale di Seriate sta cercando di ricostruire la dinamica dell'incidente e, in particolare, di capire cosa abbia provocato la perdita di controllo del primo Transit, l'unico dei mezzi coinvolti nell'incidente che stava viaggiando lungo l'A4. Nessuna ipotesi viene scartata: dal guasto tecnico al malore del conducente, a un colpo di sonno o a una distrazione. Di certo c'è il fatto che, poco prima della piazzola di sosta dove Cominelli

era fermo a parlare con il collega, in piedi accanto al mezzo, il conducente del Ford Transit che trasportava legna – M. S., 54 anni, di Berlingo (Brescia) – ha perso il controllo del veicolo, sul quale viaggiava anche V. K., un ucraino di 31 anni, residente a Castegnato (Brescia). Il furgone è finito di striscio contro il lato sinistro dell'altro Transit, proprio dalla parte dove si trovava, in piedi, Claudio Cominelli, che è stato travolto.

Seduto al posto di guida del furgone parcheggiato c'era un conoscente e collega di lavoro di Cominelli, S. F., 46 anni, di Palazzolo Sull'Oglio (Brescia): è rimasto illeso e il suo furgone è stato danneggiato di striscio dal primo camion, che ha proseguito la corsa fino a tamponare il Ford Transit bianco di Cominelli, posteggiato in colonna poco più avanti. Su questo mezzo si trovavano, in attesa che Cominelli terminasse di parlare, il figlio del quarantottenne di Calcinate, che era seduto al posto del passeggero e, sui sedili posteriori, R. P., di Romano di Lombardia, rimasto ferito in modo serio (ma non in pericolo di vita), e F. B., 47 anni, di Martinengo, illeso.

Tamponato, il Transit di Cominelli è finito a sua volta contro l'autoarticolato Scania che era posteggiato più avanti, sempre nella piazzola di sosta a lato delle quattro corsie di quel tratto di A4: al volante c'era un camionista tedesco, M. L., di 48 anni, che non ha riportato ferite. Per soccorrere le persone coinvolte nell'incidente sono arrivati in A4 diversi mezzi: l'elisoccorso e alcune ambulanze del 118, due squadre di vigili del fuoco (che hanno liberato dalle lamiere del furgone l'ucraino), la polizia stradale del distaccamento di Seriate e il personale di Autostrade per l'Italia.

Ogni tentativo di rianimare Claudio Cominelli da parte del personale del 118 si è purtroppo rivelato vano. Constatato il decesso, il quarantottenne è stato trasportato alla camera mortuaria del cimitero di Stezzano. L'ucraino e uno dei passeggeri del furgone di Cominelli sono stati trasportati con le ambulanze, entrambi in codice giallo, ai Riuniti e all'ospedale Gavazzeni, mentre il figlio della vittima, sotto choc, è stato portato ai Riuniti in codice verde.

Venerdì in mattinata la salma dell'uomo è stata trasportata a Calcinate dove lunedì 8 marzo alle 15 si celebreranno i funerali.

Per consentire ai mezzi di soccorso di intervenire e alla polizia stradale di effettuare i rilievi, le prime due corsie di marcia sono state chiuse al traffico. Si sono così registrate code che hanno raggiunto anche i 7 chilometri. La situazione si è normalizzata soltanto attorno alle 20, quando tutti i mezzi coinvolti nel drammatico incidente sono stati rimossi dall'A4.
 Fabio Conti

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