Rispunta l'ipotesi cementificio:
bagarre in Comune a Cividate

Consiglio comunale dai toni caldi, martedì 6 luglio a Cividate. A tenere banco per gran parte della seduta è stata la discussione sull'ipotesi dell'arrivo di un cementificio nella zona produttiva a sud del paese, che ha visto schierate insieme le minoranze contro la maggioranza.

Dell'argomento se n'era già parlato in un'assemblea pubblica tenutasi prima delle elezioni che hanno riconfermato alla guida di Cividate la Lega Nord. La ditta in questione è la Vitali di Cisano Bergamasco, che ha ottenuto di costruire un non meglio specificato comparto produttivo al confine con Cortenuova e la Sp98, in base al piano attuativo approvato in gennaio 2010.

È la stessa ditta che in precedenza aveva chiesto a Cortenuova di poter costruire un cementificio e, a permesso non concesso, bussò alla porta di Cividate dichiarando di voler apportare attività logistica su un'area che da Pgt è a destinazione produttiva.

L'ultimo tassello portato in Consiglio dalle minoranze consiste in una telefonata, arrivata il 15 maggio in Comune a Cortenuova, in cui una signora, dichiaratasi funzionaria dell'Unicredit Banca di Roma, avrebbe richiesto informazioni in merito a una polizza fideiussoria che un subappaltatore dovrebbe stipulare a favore della ditta Vitali Spa, per realizzare il cementificio a Cividate.

«Chiunque può aver effettuato quella telefonata - ha risposto il sindaco Luciano Vescovi -; al protocollo del Comune non è arrivata alcuna richiesta scritta e io non credo alla serietà di un atto simile, in quanto richieste di questo tipo si fanno in forma scritta e non tramite una semplice telefonata.
Sono abituato a affrontare i problemi quando si pongono. Non esiste progetto di cementificio e non richiederò delucidazioni alla ditta perché le paure non si fondano su fatti concreti».

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