Pdl-Lega coalizione di ferro?
Bruni: «Io vedo solo problemi»

«Mah, io da questo filotto di centrodestra e da questa coalizione che si ritiene unita finora vedo solo problemi per Bergamo». Roberto Bruni, leader dell'opposizione a Palafrizzoni spara ad alzo zero su Pdl e Lega e sulla teoria dell'unione vincente.

«Mah, io da questo filotto di centrodestra e da questa coalizione che si ritiene unita finora vedo solo problemi per Bergamo». Roberto Bruni, leader dell'opposizione a Palafrizzoni spara ad alzo zero su Pdl e Lega e sulla teoria dell'unione vincente sostenuta venerdì da ambo i lati del centrodestra.

«Si è tanto parlato di filotto e le conseguenze quali sono? Sul piano nazionale un Patto di stabilità semplicemente feroce imposto da Tremonti: su quello locale delle gravi perdite e un'incapacità innovativa ed operativa del Comune», spiega l'ex sindaco.

Tra le gravi perdite Bruni ci mette «l'Accademia della Guardia di Finanza e tutte le incertezze che continuano a permanere sulla Scuola di magistratura. Mi rendo conto che sono due presenze che non hanno scaldato il cuore della città, ma erano comunque importanti per qualificare l'offerta formativa di Bergamo».

Poi c'è la questione Palafrizzoni, e qui per Bruni i conti non tornano proprio. O comunque tornano poco. Cominciando dalle multe: «Il dato a consuntivo 2009 era di 5,3 milioni di euro, la previsione per il 2010 di 5,5. A settembre, nella salvaguardia degli equilibri di bilancio, si è scesi di un milione: ora, con le nuove variazioni appena apportate si perdono altri 200 mila euro. Mi sembra un dato preoccupante».

Dalla parte della maggioranza «l'assessore al Bilancio Facoetti se la cava con la battuta che di solito ci si lamenta quando si fanno multe, e non il contrario. Dice che forse i bergamaschi siano diventati più bravi: ecco, allora quando l'assessore alla Sicurezza Invernizzi parla dell'aumento degli arresti, forse potremmo dire che i bergamaschi sono diventati più cattivi. Se questa è la logica...», chiosa Bruni.

«C'è poi la questione degli investimenti che continua ad essere molto preoccupante, e mi riferisco a quelli complessivi, non solo al Piano delle opere pubbliche» prosegue l'ex sindaco: «Nel quadriennio precedente - lasciando stare il 2009 perché è misto tra centrodestra e centrosinistra - la media d'investimenti era di 41 milioni di euro l'anno».

L'anno scorso il dato era di 21 milioni «di cui 14 di opere pubbliche. Quello 2010 è di 51 milioni, portato a 55 a settembre. Ma con le attuali variazioni scende a soli 36, dei quali alla data del 15 novembre ne sono stati impegnati 14,5. Vero che adesso ci sarà il rush finale, ma dubito che arrivino a quota 36 milioni: il che conferma la forte tendenza alla contrazione degli investimenti».

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