Morì schiacciato da una ruspa
In due patteggiano la pena

Otto mesi fa a Ghisalba Lakhvir Singh, operaio indiano, era rimasto ucciso sul lavoro, schiacciato dalla ruota di una ruspa guidata da un collega. Ora in udienza preliminare per la tragica morte hanno patteggiato la pena l'operaio alla guida del mezzo e il legale rappresentante della ditta.

Otto mesi fa a Ghisalba Lakhvir Singh, operaio indiano di 38 anni che abitava a Martinengo, era rimasto ucciso sul lavoro, schiacciato dalla ruota di una ruspa guidata dal un collega. Ora in udienza preliminare per quella tragica morte hanno patteggiato la pena l'operaio alla guida del mezzo e il legale rappresentante della ditta.

Si tratta rispettivamente di M. Z., 46 anni, e C. C., 54 anni: il primo ha patteggiato un anno di reclusione, il secondo tre mesi in più. Ad entrambi, vista l'incensuratezza, il giudice dell'udienza preliminare Ezia Maccora ha concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena.

L'episodio risale al 6 settembre dello scorso anno, a Ghisalba, nella zona di lavorazione dei legnami, nel cortile della «Fabbrica italiana pallets spa», in via Provinciale 53. L'operaio indiano era stato colpito proprio dalla ruota anteriore del mezzo pesante, senza che il conducente se ne rendesse conto: quando aveva capito cosa fosse successo ormai per Lakhvir Singh non c'era più nulla da fare.

I successivi accertamenti avevano portato gli inquirenti a indagare a piede libero per omicidio colposo sia il conducente della pala gommata che, per aver omesso le opportune precauzioni di sicurezza, il legale rappresentante della ditta.

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