Delitto Gaspani: i difensori
chiedono la perizia psichiatrica

Un nuovo colpo di scena ha arricchito l'udienza preliminare per la morte di Mario Gaspani, 57 anni, ucciso la sera del 26 marzo 2011 fa nella sua villa di via Donizetti a Boltiere: il suo corpo era poi stato spostato e abbandonato in una roggia a Osio Sotto.

Dopo la consulenza dei Ris sulla dinamica dell'omicidio, arrivata inaspettata proprio all'udienza in cui era previsto invece l'interrogatorio degli imputati, in sede di abbreviato condizionato, ora a scompaginare la tabella di marcia del procedimento è arrivata - dalla difesa di uno dei quattro imputati - la richiesta di una perizia psichiatrica.

A chiederla sono stati i legali Rudy Daghetti e Nicola Marannino, che assistono Bruno Antonio Luci, ritenuto uno degli esecutori materiali dell'omicidio; con lui a processo sono ora il fratello Salvatore, assistito dall'avvocato Roberto Bruni e ritenuto il secondo sicario, e i due presunti mandanti dell'omicidio, vale a dire Stefania Colombo, 42 anni, moglie di Gaspani (difesa dagli avvocati Marco Zambelli e Dario Pellegrino), e l'amante di lei Salvatore Massaro Cenere, 45 anni, assistito invece dagli avvocati Cesare di Cintio e Matteo Acquaroli.

Il giudice dell'udienza preliminare Raffaella Mascarino ha accolto la richiesta di perizia: l'incarico - sollecitato per la deposizione almeno all'apparenza confusa resa alla scorsa udienza da Bruno Antonio Luci - verrà assegnato al dottor Massimo Biza all'udienza del 22 giugno.

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