Don Luca Passi sarà Beato
Figura del cattolicesimo dell'800

Un'altra figura dell'effervescente cattolicesimo bergamasco dell'Ottocento sarà iscritta nell'albo dei Beati. Giovedì 28 giugno, infatti, ricevendo il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, Papa Benedetto XVI ha riconosciuto, fra gli altri, il miracolo di una guarigione scientificamente inspiegabile, attribuito all'intercessione di don Luca Passi, fondatore della Congregazione delle suore maestre di Santa Dorotea.

La data di beatificazione sarà decisa prossimamente, ma si terrà nella basilica di San Marco, durante una Concelebrazione eucaristica presieduta dal patriarca di Venezia monsignor Francesco Moraglia.

Luca Passi nasce a Bergamo il 22 gennaio 1789, primogenito di undici figli (di cui tre sacerdoti) del conte Enrico e della veneziana Caterina Corner.  Nel 1815, coadiuvato dal fratello don Marco, a Calcinate fonda la Pia Opera di Santa Dorotea per l'educazione delle fanciulle e successivamente l'istituto agricolo per l'istruzione umana e per l'educazione religiosa delle fanciulle contadine povere.

Don Luca Passi si spegne a Venezia il 18 aprile 1866, lasciando come testamento alle sue suore questa consegna: «Bisogna dare anche la vita per la salvezza di una sola persona». Viene sepolto a Venezia, nel cimitero dell'isola San Michele.

Nel 1970, suor Bruna Maria Ghidelli, mantovana, viene colpita da un terribile tumore all'intestino. L'intervento chirurgico conferma metastasi diffuse e la diagnosi di pochi giorni o settimane di vita. Invece, dopo che le consorelle pregano e invocano il Fondatore, la religiosa guarisce. Oggi ha 92 anni.

Attualmente, nella nostra diocesi è presente una sola comunità di undici suore Dorotee a Calcinate, impegnate nella scuola materna e nell'apostolato parrocchiale.

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