Mercoledì 04 luglio 2012

L'hotel devastato dai profughi:
«Caro ministro, quando paghi?»

La vicenda dell'hotel di Bianzano devastato dai profughi finisce in Parlamento. Tre parlamentari della Lega - Giacomo Stucchi, Nunziante Consiglio e Pierguido Vanalli - hanno presentato una interrogazione scritta al ministro dell'Interno.

Tra sabato 30/06/2012 e lunedì 2/07/2012 - scrivono i tre onorevoli leghisti - si è verificata in un albergo sito nel Comune di Bianzano una vera e  propria rivolta violenta di un gruppo di profughi africani, ospiti nella bergamasca,  in quanto hanno chiesto asilo politico in Italia;

nel bilancio di questo grave episodio di violenza vanno ricordati un carabiniere contuso, un albergo completamento devastato e tanta paura da parte dei proprietari dell'albergo e della popolazione del Comune di  Bianzano, oltre che due arresti;

il gruppo era stato accolto all'albergo “Bonanza”, i cui titolari, scadendo lunedì 2/07/2012 il periodo di ospitalità, avevano deciso di chiudere l'hotel in quel giorno;

sono dunque partite, in accordo con la Prefettura di Bergamo, le procedure per accompagnare i rifugiati nelle altre strutture disponibili;

non tutti i rifugiati però hanno gradito lo spostamento: volevano essere trasferiti in strutture più vicine a Bergamo o Milano;

dieci rifugiati hanno messo a soqquadro l'albergo di Bianzano: alcuni sono andati in giardino, spogliandosi e minacciando di togliersi la vita, altri sono saliti nelle stanze distruggendo quanto hanno trovato;

la titolare è stata spintonata e ha dovuto chiamare i carabinieri, chiudendosi a chiave nel ristorante insieme al figlio e a una collaboratrice, ma i profughi hanno sfondato la porta e continuato i danneggiamenti».

Giacomo Stucchi, Nunziante Consiglio e Pierguido Vanalli - scrivono al ministro «ritengono inaccettabile un simile comportamento da parte di queste persone, che se hanno il diritto di essere ospitate non hanno certamente il diritto di distruggere un albergo e di commettere azioni violente senza pensare di doverne rispondere come un qualsiasi cittadino italiano».

I parlamentari del Carroccio chiedono al ministro «se intenda con urgenza provvedere a risarcire i danni causati dai profughi, affinchè possa riprendere l'attività commerciale dell'albergo di Bianzano, in considerazione del grave periodo di crisi economica e contemporaneamente a saldare le pregresse incombenze economiche dovute ai proprietari per l'ospitalità dei profughi in questione, che risultano non pagate da più di sei mesi».

E ancora «quali iniziative intende intraprendere al fine di attuare una sana politica in materia di immigrazione, che salvaguardi la sicurezza e i diritti delle comunità ospitanti ed eviti il ripetersi di tali gravi fatti».

r.clemente

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