La crisi rilancia il lago d'Iseo
Mai visti così tanti turisti

«Ci fermiamo qua?». «No, è pieno, prova là avanti». La prima (solitamente) è una voce maschile, la seconda femminile. Di insolito, invece, c'è che in questo torrido agosto 2012 è difficile, quasi impossibile, trovare posto sul lago d'Iseo: spiagge e spiaggette, lidi e aree picnic, rive e parcheggi, sono tutti pieni, specie se incautamente provi ad avventurarti il sabato e la domenica e sei convinto che anche partendo a metà mattina tutto andrà per il meglio.

Quest'estate, se non ti alzi presto e occupi subito i tuoi pochi ma vitali metri quadrati, la gita al lago te la puoi scordare. Basta far vagare un po' lo sguardo: nei weekend, e nei giorni scorsi a Ferragosto, da Sarnico a Lovere, passando attraverso Riva di Solto e le sponde di Predore, Tavernola, Solto Collina e Castro, è impressionante la quantità di gente che vedi: riconosci famiglie, compagnie di giovani, comitive di turisti stranieri.

Ma attenzione, occorrono subito due precisazioni. La prima è che tutto questo movimento non si concretizza in uno spendi e spandi di tanti «danè»; la seconda è che i bilanci delle presenze e degli arrivi con i numeri precisi precisi è ancora presto per farli. Tuttavia, un boom così ad agosto non l'aveva mai visto nessuno. Grazie anche alla crisi che favorisce vacanze non lontano da casa.

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