Inglesi, spagnoli e dell'Est Europa
Ecco l'identikit dei nostri turisti

Aumentano gli inglesi e i turisti dall'est Europa negli uffici turistici bergamaschi. È quanto emerge dal secondo studio condotto dall'Università che ha analizzato 58 mila questionari raccolti negli uffici turistici di Bergamo.

Aumentano gli inglesi e i turisti dall'est Europa negli uffici turistici bergamaschi. È quanto emerge dal secondo studio condotto dall'Università di Bergamo che ha analizzato 58 mila questionari raccolti nei quattro Uffici di informazione accoglienza turistica di Bergamo.

Gli uffici di informazione e accoglienza turistica sono sempre molto apprezzati dagli stranieri: in crescita nel 2012 ci sono appunto gli inglesi e i turisti dell'Est, ancora prevalenti gli spagnoli. E tra le informazioni maggiormente richieste, diminuisce la richiesta di Milano a favore di quelle sulla città di Bergamo e i laghi.

Afferma Roberta Garibaldi, coordinatore per il Comune di Bergamo del progetto «I turismi a Bergamo»: «Nel 2012 i visitatori degli uffici d'informazione turistica presenti in città sono stati oltre 135 mila, di cui 100.209 per i due Uffici Iat. Il lavoro che viene fatto dai nostri operatori è prezioso per presentare la città a turisti ed escursionisti in arrivo. In Città Alta, ad esempio, offriamo il nostro servizio 365 giorni all'anno e dal 1° marzo anche con orario continuato. Il nuovo obiettivo è di far vivere la città in tutti i suoi molteplici aspetti: patrimonio storico artistico, ma anche eventi, enogastronomia e shopping».

Lo studio ha fornito informazioni sul profilo generale del visitatore degli uffici, da un lato quantificando l'affluenza e la distribuzione mensile e settimanale, dall'altro analizzando le caratteristiche principali (età, nucleo e provenienza), le informazioni richieste (tipologia e meta) e il comportamento sul territorio (motivo e durata del soggiorno, mezzo di trasporto utilizzato per giungere a Bergamo).

Nel corso del 2012 sono stati compilati nei 4 uffici un totale di 57.704 questionari. Nel 2012 i visitatori degli uffici turistici presenti in città sono stati oltre 135 mila, con picchi di maggiore afflusso nei mesi primaverili (aprile, maggio) e di fine estate (agosto, settembre). Se da una parte è diminuita la quota di visitatori all'ufficio in aeroporto di oltre cinque punti percentuale (dal 27,3% al 22%), di contro l'ufficio Iat di Città Alta ha visto un incremento di circa il 5% (da 30,8% a 35,6%). Stabile invece è la quota del polo turistico della città bassa, situato presso l'Urban Center (41,9% nel 2011, 42,4% nel 2012).

L'utilizzo del servizio offerto dagli uffici da parte di turisti, escursionisti e locali si concentra nei giorni del fine settimana (nell'ordine sabato, domenica e venerdì), i quali raccolgono quasi il 55% dei visitatori. Fra i giorni infrasettimanali anche nel 2012 si registra una leggera prevalenza del lunedì, il quale risulta anche essere il giorno di chiusura di quasi tutti i musei cittadini e di molti negozi di Città Alta e della città bassa (prevalentemente al mattino). I visitatori degli uffici turistici sono nella maggioranza coppie (41,7%) e persone singole (35,5%). Rispetto alla rilevazione effettuata nel 2011, che aveva evidenziato una sostanziale uguaglianza delle due componenti, si registra un aumento delle coppie e una flessione di coloro che entrano da soli.
La presenza di gruppi di persone risulta più bassa (15,3%) rispetto alle altre componenti, pur mantenendosi agli stessi livelli dell'anno precedente; il minore afflusso negli uffici turistici è giustificato dal fatto che il responsabile del gruppo tendenzialmente recupera tutte le informazioni necessarie alla visita prima dell'arrivo in città.

Più significativa è invece la scarsa presenza di famiglie, le quali rappresentano solo il 7,1% di coloro che utilizzano il servizio offerto dagli uffici cittadini: il dato 2012 si mantiene in linea con quello dell'anno precedente. Sono soprattutto gli stranieri (oltre 92mila) ad utilizzare questo servizio. Gli italiani sono solo un terzo (43mila c.a.) del totale dei visitatori, pur rappresentando il primo paese per provenienza, il che sembra indicare che gli italiani abbiano maggiore famigliarità con la città.

Spagna, Regno Unito e Paesi dell'Est Europa sono le tre principali aree di provenienza dei flussi stranieri. Italiani e stranieri richiedono principalmente informazioni relative alla città di Bergamo (oltre il 70% in entrambi i casi). Tra gli stranieri sono le aree più turistiche ad essere maggiormente richieste (valli e laghi); gli italiani, invece, continuano ad interessarsi anche ad aree meno note come la pianura.

Rispetto all'anno precedente si registra una forte diminuzione dell'interesse per la città di Milano, che scende di oltre 20 punti percentuale. Bergamo diventa sempre più la destinazione finale anche per coloro che atterrano all'aeroporto di Orio. Entrando nel merito della tipologia di richiesta, questi visitatori richiedono principalmente informazioni turistiche, tra cui materiale informativo (cartine e miniguide), e su come muoversi in città con i mezzi pubblici (autobus e funicolari) o con il mezzo privato.

Fra le altre richieste – che rappresentano una quota minoritaria – gli italiani (soprattutto i locali) mostrano un maggiore interesse verso gli eventi organizzati in città; gli stranieri chiedono invece in generale più informazioni di natura generica anche se britannici, tedeschi e visitatori dal Nord Europa hanno mostrato un crescente interesse verso gli itinerari di visita della città e/o della provincia. La maggior parte dei visitatori italiani e stranieri risulta avere un'età compresa tra i 36 e i 60 anni. La componente giovane (21-35 anni) è nettamente maggiore fra i primi (36,1% contro il 23,4%), come peraltro già risultava nel 2011.

Si conferma bassa la presenza di ragazzi (<20 anni) e di bambini (0-12), mentre è in crescita rispetto all'anno scorso la quota degli ultrasessantenni, soprattutto fra gli stranieri. La maggior parte dei visitatori degli uffici, in particolar modo stranieri, arriva a Bergamo in aereo, a riprova dell'importanza assunta dall'aeroporto come fattore di «attrazione» per la città. Il mezzo privato (auto o moto) e l'autobus vengono utilizzati da quasi il 40% dell'utenza, mentre decisamente minore è l'utilizzo del treno (9,3%).

Se si considera la durata del soggiorno si rileva una leggera prevalenza degli escursionisti, ossia di coloro che visitano Bergamo in giornata senza pernottare. Questi sono più della metà, a riprova che la città è tuttora considerata da molti una destinazione di breve durata. Tra coloro che pernottano si registra una preferenza per soggiorni brevi (2 giorni, weekend). Il confronto con i dati 2011 evidenzia una minore propensione al pernottamento tra coloro che entrano agli Iat, e una diminuzione dell'utilizzo dell'aereo a favore del trasporto su gomma, soprattutto dell'autobus, dato che la quota di coloro che utilizzano il mezzo privato è diminuita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA