Agosto, 416 treni in meno: si inizia male
A Romano e Treviglio pendolari a terra

Debutto da dimenticare per l’orario d’agosto dei treni, che ha ridotto il numero dei convogli in circolazione. Troppo, da quello che si è visto, tanto che alle fermate di Romano di Lombardia e di Treviglio molti pendolari sono rimasti a terra.

Lo denunciano i pendolari e sul tema è subito intervenuta Legambiente Lombardia, che con un comunicato ha voluto sottolineare che « i treni non devono andare in ferie».

Una lettrice ci ha mandato la foto (in alto) del treno delle 8,04 da Treviglio per Milano Centrale: mostra la gente che non è riuscita a salire perché il convoglio era pieno. Ed era l’unico treno partito tra le 7,10 e le 8. Gente infuriata - racconta la lettrice - con il controllore che avrebbe suggerito di utilizzare il passante.

Scrive Legambiente: «Stamane (lunedì, ndr) grazie alla soppressione programmata agostana dei treni della linea Verona Brescia Milano il 2088 (partenza da Bs alle 7,25) che arriva a Milano alle 8,35 e il 2090 (partenza da BS alle 7,40) che arriva sempre a Milano centrale alle 8,45 è stata per i pendolari una mattina rovente. Il treno 1700 che doveva sostituire nel mese di agosto i due treni soppressi era già stracolmo a Brescia e a Rovato aveva già i passeggeri in piedi».

Così quando è arrivato in terra bergamasca, a Romano e Trevglio, non ci stava più neppure uno spillo.

«Anche turisti con la bicicletta - racconta Legambiente - non sono potuti salire a bordo era quasi inaccessibile anche per i turisti con le valige che si recavano a Milano. Un

passeggero si è sentito male a Pioltello. L’odissea delle lunedì rovente dei pendolari è finita a Milano Centrale con l’arrivo con 30 minuti di ritardo del treno».

Debutto rovente - segnala l’associazione con Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente della Lombardia - « a causa di una scelta priva di criteri oggettivi e irresponsabile di sopprimere il 18% dei treni agostani (416 treni giornalieri) da parte di Trenord e avvallata dalla Regione.Non siamo più negli anni ’60 quando con gli italiani andavano in ferie tutto il mese di agosto e con loro anche i treni pendolari».

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