Conte: «Nuova impennata». Il Governo
conferma ipotesi stop asporto bar alle 18

«Sta arrivando un’impennata» dei contagi. «Dopo Gran Bretagna, Irlanda, Germania sta arrivando anche da noi: non sarà facile, dobbiamo fare ancora dei sacrifici». Lo dice il premier Giuseppe Conte al Tg3 parlando del Covid.

Il premier al telegiornale ha commentato anche il recovery plan: «Dobbiamo correre - ha detto -. Lavoriamo per costruire, il momento è così difficile che dobbiamo mettercela tutta per offrire risposte ai cittadini», aggiunge.

Intanto, fonte Ansa, il governo conferma di voler introdurre nel Dpcm il divieto per i bar di vendere cibi e bevande da asporto dopo le 18. La scelta sarebbe stata ribadita nel corso della riunione con le regioni nel quale sono state illustrate anche le altre misure: la conferma per tutte le zone della regola che consente a massimo due persone di andare a trovare a casa parenti e amici, stop alla mobilità tra le regioni, anche tra quelle gialle, istituzione di una zona bianca, per «dare un segnale» del lavoro che si sta facendo e che consentirà di entrare in una fase diversa in tempi però più lunghi.

Sulla riunione è intervenuto anche il presidente della Regione Lombardia: «Il Governo ci ha spiegato quali potrebbero essere le eventuali restrizioni da porre in essere nel prossimo Dpcm - ha detto -. Tenuto conto dell’abbassamento dei parametri introdotti nell’ultimo decreto legge, che ha portato il limite della zona rossa da 1,5 a 1,25 di Rt, dobbiamo prestare grande attenzione a quello che accadrà questa settimana».

Per concludere il presidente Fontana ha spiegato come «l’attenzione verso il mondo della scuola e in particolare degli studenti sia particolarmente alta e costante da parte di tutti. È chiaro – ha concluso – che se ci fosse un passaggio alla zona rossa si proseguirebbe automaticamente con la didattica a distanza al 100% per la scuole superiori».

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