Dai motori ai vigneti di Petosino
Bonaldi crea il «Controcanto»

Tra un’accelerata e un brindisi. Bonaldi, a Bergamo, è un nome subito facilmente abbinabile al mondo dei motori, ma da tempo cela anche una seconda realtà. Che ha il sapore ricercato di un calice di vino, uscito dalla Cascina del Bosco.

Tra un’accelerata e un brindisi. Bonaldi, a Bergamo, è un nome subito facilmente abbinabile al mondo dei motori, ma da tempo cela anche una seconda realtà. Che ha il sapore ricercato di un calice di vino, uscito dalla Cascina del Bosco, azienda appartenente al Gruppo Bonaldi e sorta quasi mezzo secolo fa (per la precisione si parla di quarantasei anni or sono), nel giorno in cui Lorenzo Bonaldi acquisì una tenuta seicentesca nel Parco dei Colli a Petosino di Sorisole, in via Gasparotto, e, con essa, rilevò anche tutti i vigneti che sorgevano in quello spazio, ma che all’epoca non erano seguiti a dovere.

Dai «Flysch di Pontida» (terreni argillosi-scistosi databili al Cretaceo superiore) di Petosino al mondo intero, con una serie di medaglie e riconoscimenti vinti qua e là (da «Emozioni dal Mondo» a Vinitaly, giusto per fare qualche nome) con Valcalepio e Cantoalto, una delle etichette più pregiate. Fino all’ennesimo capitolo di una lunga storia, che si chiama Controcanto, ovvero l’ultimo prodotto, che verrà presentato ufficialmente proprio nei prossimi giorni all’interno di Golosaria 2013, rassegna enogastronomica che si terrà a Milano tra sabato e lunedì.

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