Figliuolo: «Vaccini, sì ai richiami in vacanza.
Scuole, a settembre ancora con la mascherina»

Il Commissario per l’emergenza: «La Conferenza delle Regioni mi ha chiesto la possibilità di essere ancor più flessibile e dare la facoltà di fare in casi particolari la seconda dose in vacanza. Ho appena firmato la risposta: per la struttura va bene, ci organizzeremo e faremo gli opportuni bilanciamenti logistici delle dosi».

«La Conferenza delle Regioni mi ha chiesto la possibilità di essere ancor più flessibile e dare la facoltà di fare anche in casi particolari la seconda dose in vacanza. Ho appena firmato la risposta: per la struttura va bene, ci organizzeremo e faremo gli opportuni bilanciamenti logistici delle dosi. Dal punto di vista dei flussi informativi le procedure sono già state limate, ora le Regioni le dovranno mettere in pratica». Così il Commissario per l’emergenza, Francesco Figliuolo, a Radio 24. Per Figliuolo, comunque, l’ipotesi vaccini in vacanza «è più uno spot che una necessità, già siamo organizzati per i lavoratori non residenti o chi si sposta in altra regione per lungo tempo, poi c’è flessibilità sulla seconda dose per scaglionarla».

«Laddove per eccezionali motivi dovesse rendersi necessaria la somministrazione della seconda dose a lavoratori e turisti che soggiornano al di fuori della Regione di residenza per un periodo di permanenza congruo, questa struttura, qualora informata con adeguato preavviso, è disponibile al riequilibrio delle dosi da distribuire», ha scritto Figliuolo nella lettera di risposta alla richiesta delle Regioni, sottolineando che per quanto riguarda la registrazione sui sistemi informativi «le attuali procedure, qualora correttamente implementate» dalle Regioni, «già consentono la regolare tenuta dei flussi informativi».

«Non sappiamo ancora quanto “durerà” questo vaccino, noi ragioniamo come se durasse un anno. Posso dire che abbiamo già opzionato di concerto con l’Unione europea, una quantità tale di vaccini, per coprire tutta la popolazione con un ulteriore dose ed anche con una robusta riserva», ha aggiunto Figliuolo. «Per la futura vaccinazione immagino uno spostamento dagli hub agli ospedali, medici di base, farmacia, punti vaccinali aziendali», aggiunge.

«Ad oggi sono state somministrate oltre 39 milioni e 300 mila dosi di vaccino: gli italiani che hanno ricevuto la prima dose sono circa 26 milioni, quasi il 48%», ha detto ancora il Commissario. «Questo grazie alla grande efficienza raggiunta dalla macchina - ha ricordato il generale - con una media di somministrazioni compresa tra il 90 e il 95% delle dosi consegnate. È la bella Italia che quando si mette assieme e fa squadra, vince». «Per giugno – ha sottolineato – mi “accontento” di un target di 550-600mila dosi somministrate al giorno»

«Ora abbiamo la possibilità di vaccinare dai 12 anni in su, quindi gran parte degli studenti. Infine non è detto che non arrivino ulteriori autorizzazioni per arrivare ai 6 anni. Quindi l’architrave del discorso scuola, per riaprirla in massima sicurezza in presenza, è quello della vaccinazione, poi continueremo con il tracciamento e il diradamento, per questo all’inizio del prossimo anno scolastico sarà necessaria ancora la mascherina insieme ad ulteriori misure per mitigare i rischi».

«Un tema di scettici c’è in ogni campagna vaccinale, a livello umano è normale la paura del nuovo, bisogna aver fiducia della scienza, i valori degli scettici in questo momento non sono preoccupanti, si vede tangibilmente il risultato e l’attività premiale di chi si vaccina su se stesso e sulla sua famiglia, il premio è far sì che i propri congiunti si mettano in sicurezza. Poi è normale che noi andremo avanti anche con la capillarizzazione nella ricerca di chi non si è ancora vaccinato», ha detto ancora Francesco Figliuolo, a 24 Mattino su Radio 24. «Siamo al 91,5% degli over 80 (con almeno una dose) e all’85% degli over 70. Ora continuiamo a cercare chi non si è vaccinato con i team mobili dell’esercito insieme alle Asl nelle aree remote», ha aggiunto.

«È appena arrivata la lettera del generale Figliuolo che autorizza i richiami dei vaccini nelle regioni dove si è in vacanza, come il Piemonte aveva chiesto». Lo annuncia, su Facebook, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. Nella lettera inviata a tutte le Regioni il commissario Figliuolo «invita a garantire massima flessibilità alle attività vaccinali» e si rende disponibile «al riequilibro delle dosi da distribuire».

«Poco fa è arrivata la lettera del generale Figliuolo che autorizza la somministrazione delle seconde dosi di vaccino nelle regioni dove si va in vacanza per un lungo periodo. La Liguria lo aveva chiesto per prima insieme al Piemonte, grazie all’accordo firmato con il Presidente Alberto Cirio, e già nelle prossime ore metteremo a punto gli ultimi aspetti tecnici. Pronti a partire!». Lo scrive il presidente della Liguria Giovanni Toti sulla sua pagina Facebook.

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