Il commissario Figliuolo: «Dal 10 gennaio terza dose booster a quattro mesi»

La data, che fino ad ora era soltanto una ipotesi, è stata confermata stamattina dal commissario per l’emergenza Covid. «Mi preoccupano ancora quei 5 milioni e 750 mila italiani che non hanno ancora avuto alcuna dose». Intanto è allo studio anche una revisione delle regole sulla quarantena.

Scatterà dal 10 gennaio l’avvio delle somministrazioni dei richiami (booster) di vaccino anti Covid con un intervallo ridotto a quattro mesi dalla seconda dose . La data, che fino ad ora era soltanto una ipotesi, è stata confermata nella mattinata di lunedì 27 dicembre dal generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, in vista all’hub vaccinale nella caserma degli Alpini Vian di Cuneo. «Darà un ulteriore impulso alla campagna; stiamo correndo per cercare di arginare la variante Omicron – dice –. Mi preoccupano ancora gli indecisi, un po’ di milioni di persone che potrebbero dare una mano ad arginare il virus e soprattutto queste varianti».

«Mi preoccupano ancora – insiste il generale Figliuolo – quei 5 milioni e 750 mila italiani che non hanno ancora avuto alcuna dose. Siamo quasi al 90% tra prime dosi e guarigioni da almeno sei mesi, però in quella fascia, specie tra i 30 e i 59 anni, ci sono ancora un po’ di milioni di persone che potrebbero essere raggiunte dalle inoculazioni e potrebbero anche loro dare una mano ad arginare il virus e soprattutto queste varianti». «La Omicron è molto più contagiosa rispetto alla Delta, qualcuno dice fino a cinque volte, fortunatamente per ora non si stanno avendo evidenze cliniche di gravità, però è chiaro che chi ha fatto la vaccinazione completa e soprattutto chi ha fatto il booster è molto coperto rispetto alla Omicron. Non vediamo per ora in persone che hanno fatto il booster ospedalizzazioni o effetti nefasti ».

Intanto è allo studio anche una revisione delle regole sulla quarantena . «La riflessione sul numero di persone in quarantena l’abbiamo fatta questa mattina col ministro Speranza. Gli scienziati stanno studiando con l’Istituto superiore di sanità» ha confermato il generale Francesco Paolo Figliuolo a proposito dell’elevato numero di persone in quarantena. «Adesso le quarantene sono diverse per i vaccinati e i non vaccinati – aggiunge a margine della visita all’hub vaccinale pediatrico allestito a Torino dalla Compagnia di Sanpaolo –: si sta studiando cosa mettere in campo».

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