Il «pedaggio» per i morti al cimitero
Una lettrice protesta: tassa vergognosa

A Bergamo costa 120 euro. Una tassa che esiste da anni, ma non ci si fa troppo caso, vista la situazione in cui ci si trova quando la si deve pagare. Non è sfuggita però ad una nostra lettrice, Alessandra Micheletti, che ha deciso di esternare il suo disappunto con una lettera.

Di che tassa si tratta? Nessun acronimo, questa volta è citata per esteso: «Ricevimento salme, codice 22/81». Costo: 120 euro. Si tratta della tassa che di fatto apre le porte del cimitero al defunto, per il suo ultimo viaggio, verso la tumulazione. La cifra varia in base al regolamento del singolo Comune. «Sono passati giorni dal funerale di mia madre, morta a dicembre – scrive la lettrice – e ancora penso a quella assurda voce. Vergogna! Speculare su tutto, ormai ci stiamo abituando, ma sulla morte fa senso!».

Alla sollecitazione risponde l’assessore competente Giacomo Angeloni, il quale spiega che la tariffa per il ricevimento dei defunti «è da molto tempo applicata dal Comune di Bergamo, rivista dalla Giunta comunale il 29 dicembre 2000, così come da molti altri Comuni lombardi. Naturalmente ciò non significa che l’argomento non possa essere riconsiderato, cosa che questa amministrazione sta facendo».

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