Ladro d’auto, scatta l’inseguimento
Steso dal «Bruce Lee» dei carabinieri

Per scappare ha speronato due auto, ma non ha fatto i conti prima con i carabinieri di Curno, che lo hanno inseguito per tutto il tempo, e poi con il fatto che uno dei militari fosse maestro di arti marziali. Inseguito da Treviolo a Bergamo.

In manette, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e chiamato a rispondere anche di ricettazione dell’auto su cui viaggiava, un marocchino di 35 anni, disoccupato e senza fissa dimora. In direttissima è stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione. Tutto è iniziato verso le 23,30 di martedì 20 gennaio, quando il titolare di un locale a Treviolo, in viale Europa all’altezza del civico 32, ha visto l’extracomunitario nel parcheggio al volante di una Honda Jazz: lo aveva già notato nei giorni precedenti, quando il marocchino era stato sospettato di aver messo a segno il furto di un’altra autovettura, così ha avvisato carabinieri di Curno.

Il nordafricano per fuggire ha speronato due auto in sosta (una è quella del titolare del locale che aveva parzialmente bloccato l’uscita del parcheggio per impedirgli la fuga) ma i carabinieri lo hanno inseguito con la pattuglia. A Bergamo, in via Grossi, il marocchino ha abbandonato l’auto e ha tentato di scappare a piedi: è stato a quel punto che il militare maestro di arti marziali lo ha raggiunto e, proprio grazie alle sue capacità, è riuscito a trattenerlo fino all’arrivo del collega.

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