Mamma, papà e sorella da Bossetti
Bonomo: «Incontro commovente»

Sono usciti dal carcere verso le 11,50 di sabato 2 agosto, dopo un’ora e mezzo di colloquio con il loro congiunto, i familiari di Massimo Bossetti, il carpentiere 43enne accusato di aver ucciso Yara Gambirasio.

Sono usciti dal carcere verso le 11,50 di sabato 2 agosto, dopo un’ora e mezzo di colloquio con il loro congiunto, i familiari di Massimo Bossetti, il carpentiere 43enne accusato di aver ucciso Yara Gambirasio.

Parliamo della mamma Ester Arzuffi, di Giovanni Bossetti, l’uomo che il 43enne credeva fosse suo padre prima dell’esame del dna e della paternità attribuita a Giuseppe Guerinoni, e della sorella gemella Laura. Ad attenderli fuori l’avvocato di Ester Arzuffi, Benedetto Bonomo. È stata la prima visita dei genitori al figlio in carcere.

Il legale ha rilasciato qualche breve dichiarazione prima di salire in macchina con i familiari di Bossetti alla conclusione della visita. «La famiglia è molto unita, so che non c’è stato nessun momento di tensione perché tutti credono nell’innocenza di Massimo. Commozione naturalmente sì. Il contenuto del loro colloquio è strettamente personale, per cui non vi posso dire nulla. E ora lasciatemi andare perché c’è una persona che sta male (il riferimento è a Giovanni Bossetti che è gravemente ammalato da tempo, ndr)».

Dal carcere sono usciti anche gli avvocati di Massimo Bossetti, Claudio Salvagni e Silvia Gazzetti, che hanno parlato con il loro assistito e hanno riferito che il 43enne è ancora convinto di essere figlio di Giovanni Bossetti.

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