Vanessa e Greta, nessuna novità
«Triangolazioni con Paesi diversi»

«Nessuna novità, silenzio di tomba». È un’amica di famiglia a rispondere al telefono di Salvatore Marzullo, il papà di Vanessa. La Farnesina sta lavorando nel più stretto riserbo per riportare a casa la ventunenne di Brembate rapita in Siria insieme all’amica varesina Greta Ramelli.

«Nessuna novità, silenzio di tomba». È un’amica di famiglia a rispondere al telefono di Salvatore Marzullo, il papà di Vanessa.

La Farnesina sta lavorando nel più stretto riserbo per riportare a casa la ventunenne di Brembate rapita in Siria insieme all’amica varesina Greta Ramelli.

Le due ragazze, che avevano raggiunto Aleppo per portare medicinali, kit di emergenza e generi alimentari nell’ambito del progetto Horriaty, sono state sequestrate nella notte tra il 31 luglio e il 1° agosto da un commando armato. Da allora non sono arrivate rivendicazioni e le famiglie sono in spasmodica attesa di un segnale positivo da parte dell’intelligence italiana.

Gli 007 sono al lavoro su più fronti, anche perché, come ha riferito all’Huffington Post il senatore Giuseppe Esposito del Nuovo Centrodestra, vicepresidente del Copasir, «l’operazione di rescue è complicata dal quadro generale di crisi in quel quadrante che comprende Siria, Iraq, la nascita del Califfato, i problemi politici a Bagdad, la sostituzione di Maliki, i jihadisti verso il Kurdistan. Per farla breve, non sappiamo con chi parlare. L’Isis è uno stato non riconosciuto, non c’è polizia, non ci sono servizi segreti, i nuovi capi non ragionano certo con gli occidentali che stanno bombardando. Dobbiamo quindi ricorrere a triangolazioni con paesi diversi. Insomma, un quadro complicato. Ma restiamo ottimisti».

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