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L'arte della commedia bergamasca
In via Tasso una mostra multimediale

Il Bergamasco in commedia, la mostra nel Palazzo della Provincia (Foto by mr.zanchi K2)

Il Bergamasco in commedia, la mostra nel Palazzo della Provincia (Foto by mr.zanchi K2)

È visitabile fino al 25 febbraio presso la Sala Viterbi (Palazzo della Provincia, via Tasso, 8) la mostra «Il bergamasco in commedia. Vita, passioni e amori», molto colta dal punto di vista scientifico ma fruibilissima e godibilissima dal più grande pubblico.

Sotto la regia del curatore Oreste Castagna, insieme a Luciano Ravasio, la mostra si sviluppa in otto stanze attraverso un progetto scenografico realizzato da Valentina Persico, un'artista prestata alla scenografia che ha utilizzato legno, paglia, materia grezza e contadina per rievocare «la folla caotica di piazze, per indagare origini e interpretazioni curiosando in un'attualità complessa, dall'aspetto tecnologico e virtuale».

In realtà «Il bergamasco in commedia» nasce dalla ricerca dei libretti del XVI-XVII secolo sulla Commedia dell'arte ritrovati nelle biblioteche italiane dal professor Freri e dalla loro lettura fedele, traduzione, spiegazione e trasposizione con attori, professori, musicisti nelle otto installazioni che la compongono. Si apre proprio con «La stanza degli scritti» dove si trova un'installazione visivo-sonora e sono esposti 32 pezzi teatrali (dei secoli XVI-XVII) che i commedianti Zanni rappresentavano nei loro spettacoli. Infatti, già nel '500 l'arte della stampa era divenuta molto popolare, così i commedianti del tempo (in questo caso i nostri Zanni) facevano stampare dei piccoli libretti (quelli esposti in mostra) con i testi delle loro commedie, delle canzoni, dei lazzi, da vendere a poco prezzo sulle piazze. A questa seguono «La stanza del racconto» (lo Zanni); «La stanza del viaggio» (storia dell'emigrazione del bergamasco); «La stanza della parola» (i testi della commedia e il dialetto di Bergamo); «La stanza dell'ascolto» (il suono della lingua bergamasca) e «La stanza del gioco teatrale» (il palco dello Zanni). Conclude il percorso un'installazione – «Zanni, il tipo bergamasco» – dove vengono raccolte testimonianze, impressioni e fantasie della gente comune del nostro territorio. All'ingresso, invece, una video-installazione riproduce l'attore Davide Lenisa, vero Zani contemporaneo, che accoglie i visitatori, mentre l'attore Massimiliano Mastroeni, nei panni di Arlecchino, anima la «Stanza del gioco teatrale».

Infine delle chicche con special guest il Bepi, Gianluigi Trovesi, il maestro Bruno Santori e Roby Facchinetti. Saranno infatti loro i bergamaschi invitati a dire la loro, a raccontare i propri ricordi, gli studi, i lavori dedicati alla figura di Arlecchino.

Informazioni utili

La mostra è aperta da martedì a domenica ore 16-19, sabato 10,30-12,30 e 16-19; domenica 19 ore 10,30-12,30 e 15-19.

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