Motorino in fuga, inseguito per 9 km
Multa da 5.000 euro a un giovane

Inseguimento mozzafiato nel pomeriggio di giovedì 31 ottobre tra la Villa d’Almè-Dalmine e Bergamo, una corsa di 9 chilometri e mezzo al termine della quale la polizia locale di Dalmine ha inflitto una maxi multa da 5.000 euro a un ventottenne di Sorisole che, con il suo ciclomotore, non si era fermato all’alt.

Tutto è iniziato verso le 13,15 di giovedì 31 ottobre, quando un equipaggio impegnato nel pattugliamento della Villa d’Almè-Dalmine ha intercettato il motorino che viaggiava in direzione Bergamo. Trattandosi di un veicolo non ammesso alla circolazione su strada extraurbana principale, gli agenti hanno intimato l’alt, ma il conducente non si è fermato. È iniziato così un inseguimento, particolarmente delicato trattandosi di un veicolo a due ruote, attraverso i territori di Treviolo, Curno, Mozzo, Valbrembo e infine Bergamo (per un totale di 9,5 chilometri) dove, alle porte della frazione Sombreno di Paladina, in via Madonna della Castagna, il conducente del ciclomotore ha tentato la fuga imboccando la pista ciclabile, abbandonando il mezzo e tentando di nascondersi nei campi.

Gli agenti non si sono dati per vinti: hanno perlustrato la zona, aiutati da due ciclisti in mountain bike che, avendo notato l’arrivo dei ciclomotore seguito dalla pattuglia con sirena e lampeggianti, si sono avvicinati offrendo il loro aiuto. Il giovane è stato rintracciato e bloccato. Dagli accertamenti è risultato che il ciclomotore non era rubato ed era coperto da regolare assicurazione. Per quale motivo dunque il giovane era fuggito? Gli accertamenti successivi hanno rivelato che la sua patente risultava revocata nel dicembre del 2015 dal prefetto di Bergamo perché il giovane, nel gennaio dello stesso anno, era stato sorpreso a Verdellino dai carabinieri di Treviglio mentre circolava pur avendo la patente sospesa dal prefetto di Cremona per guida sotto l’effetto di stupefacenti nel 2014. Tra le sanzioni scattate a suo carico, la guida senza patente (5.110 euro) e l’inosservanza dell’alt, il cui importo sarà stabilito dal prefetto.

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