Mercoledì 03 settembre 2008

Alessandro Ruggeri: «Vi racconto la mia Atalanta»

«Considero l’Atalanta un patrimonio di Bergamo che la mia famiglia ha l’onore di gestire. Lo faremo a lungo, senza problemi di alcun genere». Parola di Alessandro Ruggeri, 21 anni, nominato all’unanimità mercoledì pomeriggio presidente della società, che si è confidato in una lunga intervista esclusiva pubblicata su «L’Eco di Bergamo» del 3 settembre.Ruggeri parla di tutto, della famiglia e del papà che «sta combattendo» con la malattia, dell’affetto «incredibile» manifestato dai bergamaschi, del mercato, dei progetti atalantini e anche di quelli per un nuovo stadio («Stiamo valutando diverse ipotesi. Zanica è tra queste»). Ma soprattutto fa capire il grande attaccamento per una squadra e una società che onorano la città. E assicura: «Sia chiaro a tutti che i Ruggeri ci sono sempre...».Sul mercato«Lunedì il Palermo è tornato (per Floccari, ndr), abbiamo rinunciato a una proposta da far tremare i polsi. Ma ci siamo trovati tutti d’accordo, non potevamo cambiare la strada già intrapresa. E io credo che Floccari, facendo bene, tra un anno avrà lo stesso valore».Non più alto?«Ingaggio escluso, Henry un anno fa è andato dall’Arsenal al Barcellona per 11 milioni, quindi Floccari non potrà arrivare a 20. E lunedì avremmo preso anche Succi, se non fosse arrivato il Palermo».Succi fa il centravanti. Non vi fidate di Vieri?«Non scherziamo. Vieri sarà fondamentale per la nostra stagione. Succi sarebbe stato un giocatore in più. Per la verità avremmo anche preso Obinna, se solo avessimo saputo un’ora prima che non poteva andare in Inghilterra».Obinna che era al Chievo, quello dell’Inter?«Certo, Obinna. Ma si è saputo solo alle sei che l’Everton non poteva tesserarlo e alle sette si doveva chiudere il mercato. Impossibile riuscirci, il giocatore è in Africa. Peccato».Sui contiSecondo i nostri conti avete coperto la perdita di gestione del 2007/2008 e avete anche accantonato un tesoretto per la stagione appena cominciata.«Corretto. Le comproprietà ci hanno permesso di sistemare il bilancio chiuso al 30 giugno, le operazioni successive ci fanno partire bene».Diciamo con cinque milioni di tesoretto?«La cifra è verosimile...».Dall’estate 2010 arriverà la distribuzione collettiva dei diritti televisivi. L’Atalanta avrà un incremento del 40% degli introiti.«Diciamo del 40% nella migliore delle ipotesi».(...)Se non si sperpererà tutto il maggior introito per pagare ingaggi più alti ai giocatori.«Quelli di certo aumenteranno, è il mercato. Ma sarà decisivo distribuire armonicamente i maggiori ricavi. Noi siamo l’Atalanta, quindi punteremo su strutture e vivaio. Potenziamento di Zingonia e massima attenzione al settore giovanile».Società e nuovo stadioC’è chi sostiene che questo sarebbe il momento giusto per cedere la società: bilancio sano, serie A quasi consolidata...«Cedere la società? Fantascienza. Io considero l’Atalanta un patrimonio di Bergamo che la mia famiglia ha l’onore di gestire. Lo faremo a lungo, senza problemi di alcun genere».E l’ipotesi che la famiglia Ruggeri sia destinata a cercare dei partner?«Per la gestione dell’Atalanta credo lo si possa proprio escludere. Non ce n’è motivo».Per cos’altro potreste cercare dei partner, allora?«Magari per lo stadio».Per il nuovo stadio? A Zanica?«Stiamo valutando diverse ipotesi, Zanica è tra queste. L’operazione avrebbe come riferimento l’Atalanta, la famiglia Ruggeri, anche dei possibili partner. Questa per il calcio è l’unica via percorribile, tempo 5-6 anni e lo stadio di proprietà sarà tipico di tutta la serie A. Chi arriverà prima avrà vantaggi enormi, noi non vogliamo restare indietro».Il Presidente«Papà (nella foto sopra con Alessandro, a un allenamento, prima dell’incidente) sta combattendo. Ci vorrà del tempo, noi ne abbiamo. Il mio sogno è poter tornare a fare il ragazzo, che lo segue ovunque e impara da lui. Ma al contempo siamo pronti ad affrontare la quotidianità, nella traccia che lui ha solcato».L’ha stupita l’affetto dei bergamaschi?«È stato incredibile, e lo è ancora, ogni giorno. Ringrazio tutti per questo. E ringrazio i tifosi anche per il successo della campagna abbonamenti. Dimostra che la via intrapresa è quella giusta: prezzi bassi e iniziative per le famiglie. Continueremo su questa strada, con decisione».(03/09/2008)

a.campoleoni

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