Stendardo: «il futuro è nei giovani
Ma i giovani imparino dallo sport»

Ospite d'onore a «Sportivamenteinsieme 2013», manifestazione organizzata dall'Amministrazione comunale di Seriate con la collaborazione di società e gruppi sportivi della cittadina, è stato il difensore dell'Atalanta Guglielmo Stendardo.

Ospite d'onore a «Sportivamenteinsieme 2013», manifestazione organizzata dall'Amministrazione comunale di Seriate con la collaborazione di società e gruppi sportivi della cittadina, è stato il difensore dell'Atalanta Guglielmo Stendardo.

Al centro della discussione il calcio come sogno da inseguire, ma senza illusione, date le difficoltà di diventare professionista, e senza abbandonare lo studio. Oltre a Stendardo sono intervenuti Marco Gaburro, allenatore dell'Aurora Seriate e scrittore, Monica Morandini, dirigente sportivo, mentre a moderare l'incontro ci ha pensato il giornalista Roberto Belingheri, responsabile della redazione sportiva di L'Eco di Bergamo.

«I giovani sono il futuro ed è importante dare segnali giusti e l'Atalanta incarna questi valori, esaltando il settore giovanile - ha affermato l'avvocato atalantino -. La domenica è difficile marcare i grandi attaccanti, però anche l'intelligenza e l'incoscienza dei giovani ti può mettere in difficoltà. Lo sport mette in risalto dei valori fondamentali: il rispetto delle regole, degli orari, servono per creare una disciplina che oggi manca, non solo nello sport e poi il rispetto per l'avversario che non è un nemico, per l'arbitro, per le istituzioni».

«Lo sport crea anche lo sviluppo della resistenza, la capacità di reagire alle sconfitte. Quando mi sono laureato mio padre mi ha detto che era come se avessi vinto il Pallone d'oro: questo è un esempio dell'importanza del ruolo dei genitori».

Manca ancora una settimana alla ripresa del campionato dopo la pausa per la nazionale, ma i nerazzurri sono già sul pezzo e stanno preparando il match fondamentale per avvicinarsi all'obiettivo finale contro la Sampdoria, in campo a Bergamo sabato 30 marzo alle 15.

«A Napoli abbiamo fatto una buona prestazione per quanto riguarda il gioco, ma abbiamo fatto alcuni errori soprattutto in fase difensiva e bisogna guardare alla prossima, contro una squadra che si vuole salvare come noi. È inutile guardare indietro, ma pensiamo alla Sampdoria, squadra con qualità importanti».

«Se dovessimo fare risultato pieno a quel punto mancherebbe pochissimo alla salvezza matematica. Un risultato positivo ci farebbe guardare il futuro con maggior serenità, la stiamo già preparando nonostante manchi ancora più di una settimana».

Per il leader della difesa atalantina quella contro la Sampdoria sarà una sfida speciale, visto che in Liguria Stendardo trascorse le sue prime stagioni da professionista dal 1998 al 2003. «La Samp sta ottenendo ottimi risultati e ha continuità, sarà una partita difficile, perché i blucerchiati sanno sfruttare bene il contropiede e hanno giocatori molto veloci in attacco».

«Alla Samp sono stato bene e sono cresciuto anche sotto il punto di vista umano. Sono stato 5 anni a Genova, da quando avevo 17 anni ed era la prima esperienza fuori casa. Lì ho giocato per la prima volta con continuità sia con Cagni e Ventura: ho un ottimo ricordo sia del presidente Mantovani che di Garrone, così come il figlio di quest'ultimo, persone per bene».

Simone Masper

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