Le esplosioni a Dortmund
«Il Borussia era l’obiettivo»

Ritrovata una lettera di rivendicazione ora all’esame degli inquirenti. Tre le esplosioni lungo la strada che portava allo stadio

Il pullman che trasportava la squadra del Borussia Dortmund era l’obiettivo. Sembra questa al momento l’unica certezza delle autorità tedesche che stanno indagando sulle tre esplosioni che martedì sera si sono verificate lungo il tragitto che portava la formazione giallonera verso il Signal Iduna Park, in vista dell’andata dei quarti di Champions contro il Monaco. La polizia ha fatto sapere in tarda serata anche che è stata trovata una lettera nei pressi della scena dove sono avvenute le esplosioni in cui si rivendica il gesto ma non sono stati forniti ulteriori dettagli sul contenuto. La polizia sta verificando se dietro le esplosioni ci sia una pista islamica radicale. Secondo Sueddeutsche Zeitung, Ndr e Wdr, nella lettera di rivendicazione ritrovata vicino l’autobus si fa riferimento all’attentato contro un mercatino di Natale a Berlino e alle missioni dei Tornado tedeschi in Siria

«Al momento non è ancora chiaro cosa ci sia dietro questo atto - commenta Gregor Lange, capo della polizia locale - Il rischio di un attentato terroristico non è una novità, è qualcosa per cui siamo preparati da tempo ma non voglio dire che sia questo il caso. Le indagini sono ancora in corso e vogliamo essere prudenti». Per quanto riguarda la lettera, «stiamo esaminandone l’autenticità - spiega il magistrato Sandra Luecke - Al momento stiamo indagando per tentato omicidio». La partita fra Borussia Dortmund e Monaco sarà intanto recuperata mercoledì pomeriggio, decisione difesa anche dal presidente della Uefa, Aleksander Ceferin. «È’ stata corretta, poichè dobbiamo sempre dare priorità alla sicurezza e alla protezione di tutti i tifosi, degli addetti e dei giocatori». Sulla vicenda è intervenuto anche il numero uno della Fifa, Gianni Infantino: «i nostri pensieri vanno alla gente di Dortmund e ai tifosi del Borussia».

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