Reja: «Abbiamo dominato il gioco
Sul pareggio l’ingenuità è costata cara»

Edy Reja non si dà pace per il pareggio incassato all’ultimo respiro. Altri punti che sfumano nel finale, come nelle partite precedenti. «Purtroppo non siamo riusciti a condurre in porto la vittoria - spiega il tecnico dell’Atalanta - Abbiamo avuto il predominio del gioco, riuscendo anche a sfruttare le qualità dei singoli».

«Magari – aggiunge – dovevamo tirare di più da fuori, si doveva concretizzare tutta la mole di gioco prodotto. Sul pareggio c’è stata una ingenuità pagata a caro prezzo. È già la terza volta che capita, speriamo che sia l’ultima».

Reja prosegue la sua analisi: «Faceva caldo, però abbiamo messo molta intensità. Forse nel secondo tempo ci è venuta meno un po’ di freschezza. Anche Denis poi non è ancora al top. Loro sono robusti, era difficile trovare spazio. Si sono chiusi molto bene ma non è che ci abbiano creato molti problemi. Peccato, avremmo fatto un bel balzo in classifica. Negli ultimi minuti avremmo dovuto tenere la palla, ma c’è anche da dire che l’arbitro dopo l’espulsione è stato un po’ a senso unico, ha invertito un po’ di falli. Brutta partita? Bisogna essere in due per fare spettacolo. Ma ognuno fa il calcio che crede».

Andrea Mandorlini è contento solo per il risultato: «Non è stata una bella partita da parte nostra. Sembrava una giornata negativa al cento per cento, per fortuna abbiamo recuperato nel finale.Pareva finita ma con il coraggio l’abbiamo rimessa in piedi. Ma non c’è stato un buon approccio, troppo preoccupati, troppi errori. Cinque minuti finali ben giocati sono pochi, ma sono stati determinanti. Il primo tempo siamo andati davvero male, meglio nella ripresa. Pareva tutto perduto e invece abbiamo trovato il colpo di testa di Pisano». Il bicchiere resta mezzo pieno: «Finora abbiamo perso solo una volta, prendiamoci questo risultato. Volevamo far un altro tipo di gara, ma l’importante era fare punti. Espulsione esagerata? Non valuto l’arbitro, dispiace perché siamo rimasti in dieci. Ma siamo stati più squadra che nei primi settanta minuti».

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