Rissa tra genitori, partita sospesa Lezione dai figli: tornano in campo uniti

Rissa tra genitori, partita sospesa
Lezione dai figli: tornano in campo uniti

Pallavolo, a Ponte Nossa sono intervenuti i carabinieri ed è stata sospesa la partita del campionato Under 13 femminile tra Nossese e Cene. Ma dai ragazzi una lezione di civiltà: una volta placati gli animi, gli atleti delle due società sono tornati in campo, si sono mischiati tra di loro e hanno giocato un altro set.

La Nossese ha una squadra mista, composta cioè sia da maschi che da femminile, e con tutte le autorizzazioni da parte del Comitato provinciale Fipav di Bergamo partecipa all’Under 13 femminile. «È la prima volta – racconta Ester Locatelli, allenatrice dell’Under 13 della Nossese – che ci succede di vedere che alcuni genitori degli atleti della squadra avversaria si permettono di mettere in dubbio la sessualità dei nostri atleti maschi e tutto questo gridandolo dagli spalti, mentre la partita si stava giocando». Dopo il successo della Nossese nel primo set la situazione è degenerata, con i genitori delle due squadre che sono venuti alle mani. È stato necessario l’intervento dei carabinieri per placare gli animi e la partita, ovviamente, è stata sospesa.

È arrivata, però, dai ragazzi, una lezione di civiltà. Una volta placati gli animi, infatti, gli atleti delle due società sono tornati in campo, si sono mischiati tra di loro e hanno giocato un altro set. A volte sono i genitori che dovrebbero prendere esempio dai propri figli. Nessun commento dal Cene, né dal presidente Carlo Vescovi, né dal dirigente accompagnatore Emilio Bombardieri che, dopo gli avvenimenti di Ponte Nossa, ha deciso di rassegnare le dimissioni.

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Commenti (9) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
fer.fer
Fabio Ferrari scrive: 14-01-2016 - 18:32h
E vabbè dai,,,, un po di comprensione, passare dalle caverne e giornaliera caccia ai dinosauri agli stadi di pallavolo, non è facile ci vuole un di tempo per l'adattamento. Bravi i ragazzi e gli organizzatori, bella lezione, spero che i trogloditi abbiano memorizzato (capito,,, presumo troppo difficile)
faddamilco
Milco Fadda scrive: 13-01-2016 - 11:35h
Che bello sarebbe il mondo se i bambini diventassero adulti, non con l’esempio degli adulti, ma con “l’esempio dei bambini”.
AMERIGO CREMA scrive: 13-01-2016 - 10:25h
Il titolo e il ruolo di genitori non gli si addice...che tristezza!!!
Donata Teodolinda Bove scrive: 13-01-2016 - 09:56h
Anch'io ho una figlia di 12 anni che gioca a pallavolo. Quest'anno va meglio, ma l'anno scorso non erano rari gli interventi "accalorati" (per usare un eufemismo) da parte di alcune madri (che non credo frequentassero gli spalti dello stadio) che miravano a screditare, offendere e mortificare le piccole atlete, addirittura della propria squadra. Eccesso di perfezionismo che rendeva tali persone - fondamentalmente maleducate ed intolleranti - ancora più indigeste. Noi semplicemente aumentavamo la distanza da loro, a volte sedendoci addirittura tra i genitori delle squadre avversarie. Penso che ignorare e non dare peso che sia la cosa migliore da fare....
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