Baloo, ovvero una vita che inizia a quindici anni
Baloo

Baloo, ovvero una vita
che inizia a quindici anni

Cari lettori, questa è una storia così bella, una favola che merita di essere raccontata in questa nostra rubrica.

Mi riferisco alla storia di un bel cane meticcio di taglia medio-grande di nome Baloo e al gesto esemplare che hanno fatto i suoi «padroncini» Alessandra e Andrea.

Baloo proviene dal canile di Seriate dove purtroppo ha trascorso i suoi primi... quindici anni di vita. Ormai nessuno più ci sperava, Baloo era già molto anziano, sebbene ancora pimpante e assolutamente in forma, nonostante qualche acciacco dovuto all’età. 

Invece un giorno Alessandra e Andrea si presentano al canile cercando proprio un cane come lui. Avevano appena perso un altro amico peloso di 12 anni, anch’esso adottato al canile e  malato di epilessia.

Lo portarono a casa con loro, lo coccolarono e lo curarono per otto mesi, nei quali Donald seppe ricambiarli con quell’affetto speciale di cui anche i nostri beniamini a 4 zampe sono capaci.

Baloo

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L’aspetto più bello e commovente di questa storia sono però le poche e semplici parole con cui Andrea racconta il motivo per cui hanno deciso di rifare la scelta di adottare un animale non di certo giovane e con tutta una vita davanti: «Nonostante il dispiacere e il dolore provati per la morte di Donald io e Alessandra rimaniamo convinti che nessun cane meriti di morire in un canile». Un proposito nobilissimo che i due hanno saputo onorare con coraggio e grande dolcezza.

Tornando a parlare di Baloo,  Alessandra ci spiega che per tenere a freno la sua incredibile verve lo porta tutte le settimane a fare la «tranquillity dog», un’attività appositamente studiata per i cani di una certa età, che non produce alcuno stress fisico sul cane, ma nello stesso tempo gli permette di sfogarsi e divertirsi.

«Al campo ci divertiamo tutti, Baloo ha fatto nuove amicizie con altri cani non propriamente di primo pelo, Betty e Jane sono le sue preferite, anche se lui rimane il più anziano. Il clima rilassato e assolutamente non competitivo ha permesso anche a noi padroncini di creare un bel gruppo in cui ci si confronta e ci si diverte insieme, insomma, proprio un bel modo per tutti, a due e quattro zampe, di trascorrere un po’ di tempo insieme».

Non mi resta che chiudere questo articolo esprimendo la mia più grande ammirazione nei confronti di Alessandra e Andrea, augurandomi che questa bellissima storia possa essere un esempio da seguire per tanti.

Paolo Bosatra - dog trainer

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