Socialisti, Renew e Verdi: "Mai in coalizione con l'estrema destra"

BRUXELLES - "Chiediamo al presidente della Commissione e a tutti i partiti democratici di rifiutare fermamente qualsiasi normalizzazione, cooperazione o alleanza con i partiti di estrema destra e radicali: ci aspettiamo che lo includano formalmente e inequivocabilmente nei loro manifesti elettorali e nelle dichiarazioni dei partiti". È quanto si legge nella dichiarazione congiunta "a difesa delle democrazia" firmata dai leader dei gruppi dei socialisti, di Renew, dei Verdi e della Sinistra. Nel testo viene "condannata qualsiasi forma di violenza e ribadito l'impegno a non formare coalizioni con partiti di estrema destra e radicali a qualsiasi livello".

La lettera è firmata da Iratxe Garcia Perez (S&d), Valerie Hayer (Renew), Terry Reintke e Philippe Lamberts (Verdi), Manon Aubry e Martin Schirdewan (The Left), tutti presidenti dei rispettivi gruppi. "Siamo di fronte a un momento cruciale nella storia del nostro progetto europeo, in cui ancora una volta l'estrema destra tenta di riportare in auge le pagine più buie della nostra storia, mettendo in discussione tutto ciò che l'estrema destra tenta di riportare in auge le pagine più buie della nostra storia, mettendo in discussione tutto ciò che abbiamo costruito e avvelenando le nostre democrazie", si legge.

"L'Unione europea si è sempre opposta con fermezza alle minacce dell'estremismo, da tutti i lati dello spettro politico: l'ascesa dell'estrema destra e dei partiti radicali in Europa è una minaccia per il nostro progetto comune, per i suoi valori e per le libertà civili e ai diritti fondamentali dei suoi cittadini", continuano i leader dei gruppi. In netto contrasto, in quanto rappresentanti delle forze pro-europee, "condividiamo una storia di lotta per unire le persone, non per metterle l'una contro l'altra".

"Combattiamo le disuguaglianze, le divisioni e intolleranza", si legge nel testo. "Insieme condanniamo fermamente il recente brutale attacco contro l'europarlamentare Matthias Ecke, il deputato Kai Gehring, e ad altre famiglie di politici, gli atti di violenza da parte di sostenitori dell'estrema destra a Stoccolma, gli attacchi alle sedi dei partiti in Spagna e gli attacchi alle case dei politici in Belgio", continuano i firmatari. "Condanniamo fermamente i casi - in constante aumento - di molestie, vandalismo, diffusione di disinformazione e diffamazione e incitamento all'odio da parte dei partiti di estrema destra in tutti gli Stati membri che ogni giorno minacciano politici, attivisti, giornalisti e cittadini europei: tutto questo non ha posto in Europa e non saremo mai messi a tacere e non permetteremo mai che un cittadino venga minacciato nell'esercizio dei propri diritti democratici", si sottolinea ancora nel testo.

"Renew Europe si rammarica molto che il Ppe non abbia firmato la dichiarazione: questo mette in discussione il loro impegno nella lotta comune contro le forze distruttive di estrema destra ed esortiamo il Ppe a ripensarci e ad aderire a questo impegno pro-europeo", ha dichiarato la leader di Renew, Valerie Hayer, a un gruppo di media tra cui il pool di agenzie europee riunite nell'European Newsroom di cui fa parte ANSA. Il gruppo del Ppe dal canto suo specifica che non intende firmare una dichiarazione il cui "unico scopo è quello di sostenere la campagna politica di un gruppo in particolare". "Abbiamo proposto modifiche concrete e ragionevoli per ottenere un testo sostenuto da tutte le forze democratiche, che sono state specificamente respinte da quel gruppo politico", ha sottileato il gruppo difendendosi.

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