«460 euro per ogni clandestino fermato» Lettere di rimborso dai sindaci leghisti

«460 euro per ogni clandestino fermato»
Lettere di rimborso dai sindaci leghisti

I sindaci della Lega Nord stanno inviando lettere al Ministero degli Interni per chiedere il rimborso delle spese sostenute dalla polizia locale per il fermo e l’identificazione degli immigrati irregolari.

Si tratta di 460 euro per ogni clandestino fermato: «Tutti i Comuni lombardi amministrati da un sindaco della Lega Nord stanno inviando al Ministero degli Interni una lettera per esigere il rimborso delle spese sostenute dalla Polizia Locale “nell’identificare i soggetti privi di documenti e permessi di soggiorno”» scrive Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e Segretario della Lega Lombarda.

«Il primo sindaco leghista a inviare la missiva al Viminale è stato il primo cittadino di Saronno, Alessandro Fagioli, ma in questi giorni tutti i sindaci della Lega Nord in Lombardia faranno altrettanto, elencando le spese sostenute dalle amministrazione per l’identificazione di soggetti, ai quali viene semplicemente indicato di lasciare il Paese entro 7 giorni e che invece restano sul nostro territorio». E Grimoldi aggiunge: «Non possono essere i nostri Comuni, con i bilanci ridotti all’osso per i tagli scriteriati decisi da Roma e dal Governo Renzi, ad accollarsi anche i costi derivanti dalle inefficienze del nostro Ministero degli Interni, per questa ragione i nostri sindaci faranno richiesta di rimborso al Ministero, per poter riavere queste risorse economiche da destinare a servizi necessari per i cittadini».

A quantificare l’ammontare delle spese è il sindaco di Saronno, Alessandro Fagioli: «Mediamente il costo orario e di mezzi per il fermo di un clandestino è di circa € 460,00, risorse tolte dalle normali competenze della Polizia Locale riguardanti ad esempio il controllo del traffico e della sicurezza stradale , come confermato dal contestuale decremento dei proventi per le sanzioni di violazione del codice stradale».

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, in un post pubblicato sul suo account Facebook, definisce «ottima» l’iniziativa. Maroni garantisce anche «pieno sostegno a questa iniziativa da parte della Regione Lombardia».

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Commenti (4) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Luca Bonomi scrive: 30-07-2016 - 21:22h
Io spedirei le fatture alla Boldrini..
eugenioscrolla
Tommaso Moro scrive: 30-07-2016 - 20:52h
L'iniziativa potrebbe avere una valenza se fosse supportata da un reale desiderio di utilizzare al meglio denaro e risorse. Credo sia invece la solita propaganda ( e pagliacciata) di coloro che un tempo non molto lontano stando ben stretti nei banchi di governo hanno fatto più schifo di chi additavano come la causa di tutti i mali di questo paese. Meglio il silenzio...
D G scrive: 30-07-2016 - 18:02h
Per cui farà lei il lavoro gratis se ho capito bene?
gianmariolocatelli
Gianmario Locatelli scrive: 30-07-2016 - 20:17h
Danilo, Ce n'è tanta di gente che avrebbe bisogno di lavorare gratis così almeno si schiarirebbero le idee !!!
bks86
Mario Genovese scrive: 30-07-2016 - 17:16h
Ennesima operazione di campagna elettorale ai danni degli immigrati o dei clandestini... Chiamateli pure come volete fatto sta che io non me la bevo... Per questo motivo ho smesso di votare da un pezzo.. Mi fate letteralmente schifo tutti. Dimostrate per l'ennesima volta di essere politici di professione, fate inutili azioni propagandistiche solo per accalappiare una manciata di voti in più... Siete ridicoli!