Brebemi e A4 ora sono connesse «II traffico dovrebbe aumentare del 40%»
All’inaugurazione della bretella che unirà A4 con Brebemi

Brebemi e A4 ora sono connesse
«II traffico dovrebbe aumentare del 40%»

Dalle 22 di lunedì sera 13 novembre la Brebemi e la A4 saranno connesse. Si inaugura così l’interconnessione a tre anni dall’apertura della direttissima Brescia-Bergamo-Milano.

«È un’opera molto importante che dà piena funzionalità alla Brebemi, e che permette spostamenti più rapidi ed una logistica più semplice» ha detto da Travagliato il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. «È un’opera - ha aggiunto - che seppur non enorme è utilissima e darà una grande funzionalità al sistema autostradale italiano che stiamo potenziando privilegiando le gare, le tariffe sotto controllo e gli investimenti».

I lavori per il raccordo sono stati ultimati in poco più di 30 mesi, «tempi che normalmente - è stato sottolineato - vengono impiegati solo per la progettazione».

«Oggi l’autostrada più trafficata d’Italia è la A4 - ha detto il presidente di Brebemi spa, Franco Bettoni -. Brebemi oggi ha i volumi di traffico della Torino-Savona e si avvicina a quelli della A21. Ora il traffico - ha aggiunto Bettoni - dovrebbe aumentare del 40%, soprattutto quello di attraversamento verso la tangenziale esterna milanese».

Il nuovo tracciato, realizzato in tempi record e inaugurato con 3 mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma di progetto, ha una lunghezza di circa 5,6 km e partendo dall’intersezione tra la A35 e la S.P.19, collega direttamente le autostrade A35 Brebemi e A4. Grazie a quest’opera, si completa il progetto originario, inserendo pienamente la A35 nel sistema autostradale nazionale ed internazionale. «Ora Brebemi potrà essere facilmente utilizzata da tutti gli utenti come autostrada direttissima Brescia-Milano, agevolando il traffico proveniente da Est e da Ovest sull’asse Venezia-Verona-Brennero-Genova-Torino. In questi primi tre anni di vita, malgrado la mancanza del collegamento diretto con il sistema autostradale nazionale verso Brescia, la A35 Brebemi è comunque costantemente cresciuta in termini di transiti, ad oggi aumentati del 163% rispetto a quelli registrati nel primo semestre dell’apertura nel 2014 - fanno sapere da Regione Lombardia -. Ha liberato dal traffico i Comuni dell’area interessata dall’infrastruttura (il traffico pesante sulla A35 è circa il 30% del totale) riducendo i tempi di percorrenza e le emissioni di CO2 e ha valorizzato il territorio dal punto di vista turistico, culturale, eno-gastronomico e soprattutto economico. Prova di questa crescita sono anche i diversi operatori nazionali ed internazionali che hanno già scelto l’area attraversata da Brebemi per investire in poli logistici e imprese e, agli iniziali lusinghieri risultati già consolidati, nei prossimi anni seguiranno nuovi grandi e positivi piani di sviluppo».

«Regione Lombardia fa le cose, le fa con impegno e credendoci e l’investimento in mobilità e Infrastrutture è uno degli impegni importanti, che ha segnato questa legislatura. Abbiamo seguito con attenzione e anche con severità, attraverso Cal, lo sviluppo di questo progetto e ci abbiamo creduto» ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. Alla cerimonia hanno preso parte anche gli assessori Alessandro Sorte (Infrastrutture e Mobilità), Viviana Beccalossi (Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana) e Mauro Parolini (Sviluppo economico).

«Quest’opera ha portato benefici anche sui territori - ha sottolineato Maroni -, perché 400 milioni di opere di compensazione, anche ambientale, dei territori sono investimenti importanti. Lo facciamo perché la mobilità è importante: consentire di muoversi più velocemente e più facilmente è investimento che vogliamo fare. E, pur essendo la prima e più importante opera in project financing, abbiamo dato un contributo di 60 milioni di euro, perché era necessario farlo, vincendo tante resistenze e tante critiche».

«Ringrazio il ministro Graziano Delrio per la forte, leale e intensa collaborazione tra Istituzioni e per i 260 milioni messi dal Governo - ha proseguito -. Con il ministro Delrio e il suo Ministero c’è un dialogo molto leale e costruttivo e, in questi anni, sono stati tra i più attenti alla situazione lombarda è uno dei più collaborativi, ma la nostra collaborazione dovrà essere ancora più intensificata, perché tra le materie che chiederemo al Governo, nell’ambito di una maggiore autonomia per la Regione Lombardia, c’è quella delle infrastrutture».

«Insieme facciamo le cose che è giusto fare. E le facciamo bene - ha detto ancora Maroni-. Ci sono tanti problemi, mille ostacoli della burocrazia, anche perché il rapporto pubblico-privato non è sempre facile, ma noi li risolviamo, li superiamo, vincendo anche le resistenze dei ’signor no’, dei comitati del no, di cui trova sempre qualcosa purché le cose non si facciano, nell’interesse migliore dei cittadini lombardi, ma nel pieno e totale rispetto della legge».

Il giorno dell’inaugurazione arriva anche il comunicato di Legambiente: «Non prevista in nessun progetto originario e nella convenzione con lo Stato, si è inaugurata in pompa magna la Bretella “salva-Brebemi” con la speranza di spostare traffico dalla A4 alla sempre vuota A35. La realizzazione dell’interconnessione, lunga 7 km, ha consumato 60 ettari di suolo (che si aggiungono ai 900 ettari agricoli iniziali): l’ultimo tassello di aiuti (di Stato) in ordine di tempo. Qualche mese fa la concessionaria, che da tre anni chiude il suo bilancio in rosso, è passata sotto il controllo di Banca Intesa preoccupata di assicurarsi il rientro del mutuo che da tre anni non le viene pagato - ha scritto Dario Balotta, responsabile Trasporti Legambiente Lombardia -. Gli altri aiuti finora sono stati: 320 i milioni di contributi pubblici del Cipe, 6 anni in più di concessione, il miliardo e 200 milioni di subentro a fine concessione. Anziché pensare alla pubblicizzazione dell’autostrada costretta grazie ad un falso project financing ad adottare pedaggi doppi rispetto a quelli delle altre autostrade, il Governo continua ad assecondare la gestione fallimentare della Brebemi. Il traffico è sempre modesto e non in grado di generare né ora né in futuro i ricavi necessari per pagare 2,4 miliardi di euro, il costo dell’opera più interessi che continuano a crescere».

«Il traffico di Brebemi, tradotto in veicoli medi giornalieri del 2016 (dati ARS/Aiscat), ammonta a 15.093 contro i 28.179 della Teem e 49.191 della Serravalle. Sulla parallela A4 Milano Brescia i veicoli medi ammontano a 107.896 in continua crescita nonostante l’apertura della parallela e concorrente Brebemi».

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