Claudia migliora, la gioia della mamma
«Sguardi che non dimenticherò mai»

Continuano a migliorare le condizioni di Claudia Cretti la ciclista di Costa Volpino rovinosamente caduta al Giro d’Italia femminile 20 giorni fa e ricoverata in ospedale a Benevento. La ragazza presto risponde agli stimoli e interagisce. Presto sarà trasferita in un centro di riabilitazione più vicino a casa. le parole commosse della madre su Facebook.

Claudia Cretti migliora, ormai da qualche giorno le sue condizioni paiono rassicuranti. La ciclista 21enne di Costa Volpino era caduta a 90km/h durante una discesa nella 7.a tappa del Giro d’Italia femminile. La ragazza è ancora ricoverata all’ospedale Rummo di Benevento ma presto potrà essere trasferita in un centro di riabilitazione più vicino a casa. Le parole commosse della mamma su Facebook fanno ben sperare anche se la strada si profila lunga e difficile.

«Claudia si muove sempre molto bene ed osserva tutto con curiosità, scrive in un post la mamma Laura. Ascolta i messaggi audio. Guarda le foto sul cellulare, ascolta la musica. E ci fissa....questi sguardi non li dimenticherò mai... I medici dicono che sta andando bene. Si avvicina sempre più il momento della dimissione dalla neurorianimazione di Benevento.Vi terrò aggiornati. Sarà trasferita in un centro di riabilitazione. Più vicino a casa...Non so che altro aggiungere. In 20 giorni sono passata da uno stato di paura e disperazione, commozione e speranza, accettazione...si, lo stato attuale lo chiamerei di accettazione con un pizzico di serenità. Perchè la salita è finita, abbiamo scollinato, adesso mancano molti km al traguardo, ma c’è la certezza che ci arriveremo....anche se ci vorrà tempo. A questo punto...non deve arrivare prima, ha già vinto tutti i traguardi volanti. La maglia ce l’ha».

L’incidente era avvenuto sulla Statale 87, in prossimità del tratto detto della `Zingara morta´, ricadente nel Comune di Fragneto Monforte, in provincia di Benevento, dunque in pieno comprensorio sannita. La tappa della corsa rosa era partita invece dal Molise, da Isernia, ed era una delle più lunghe (145 chilometri) e impegnative.

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