Da Torre Boldone a Bergamo A due ruote sulla Tram&Bike - video

Da Torre Boldone a Bergamo
A due ruote sulla Tram&Bike - video

Da Torre Boldone alla Stazione di Bergamo, passando per la ciclabile Tram&Bike che collega via Bianzana a via Bono. Quattro chilometri circa, sorprendenti per linearità del percorso. È il nuovo viaggio a due ruote della nostra rivista green «eco.bergamo».

La rivista torna in edicola domenica, gratis per i lettori de L’Eco di Bergamo. Il viaggio sulla ciclabile Tram&Bike è abbastanza sicuro, anche se per un tratto dovremo percorrere la trafficata via Corridoni. Ma tutto sommato è un percorso da considerare per chi proviene dai piedi della Val Seriana e deve raggiungere il centro città.

Dopo la partenza per circa 500 metri il tragitto non è agevole perché la carreggiata non è larga e a doppio senso di marcia. Si transita davanti alla chiesa di Torre Boldone e poi dal semaforo che indica l’ingresso nel territorio di Bergamo: all’altezza dell’area camper la carreggiata si amplia garantendo un pizzico di sicurezza in più. .

Guarda il video


Il ponte che scavalca la linea del tram non lontano da via Borgo Palazzo

Il ponte che scavalca la linea del tram non lontano da via Borgo Palazzo

Poco prima del ponte di via Corridoni, entriamo nel piazzale del benzinaio sulla sinistra e ci mettiamo al sicuro. In via Bianzana dove, finalmente, inizia la vera e propria pista ciclabile. La prima cosa che balza all’occhio sono le ottime condizioni dell’asfalto. L’ampiezza della pista non è molta, ma si pedala sufficientemente in sicurezza anche perché non sono molti i pedoni che passano da lì. Altro aspetto positivo è l’ottima illuminazione di cui gode la Tram&Bike: nelle ore notturne dunque è più sicuro.

Leggi tutto su eco.bergamo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti (11) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
francesco ogheri scrive: 07-11-2016 - 15:31h
...hanno già scritto e commentato abbastanza i lettori sottostanti: aggiungo solo che è triste constatare come una buona idea se sviluppata in modo mediocre produca effetti negativi. Il simpatico ciclista non è la prima volta che prende cantonate ciclabili... purtroppo invece che svolgere un servizio sembra che dica la prima cosa che viene in mente o segua percorsi senza logica e con violazioni del codice della strada proponendosi come un "esperto" che in realtà non è... pazienza... se avesse almeno la capacità di sostenere un contradditorio (anche solo virtuale) consentirebbe a TUTTI di conoscere percorsi ciclabili davvero più sicuri e fruibili, correggendo e integrando i suoi potenzialmente interessanti resoconti.
Rambaldo Melandri scrive: 06-11-2016 - 10:56h
Vi siete persi qualcosa? La pista ciclabile, a Torre Boldone, costeggia la TEB sin dalla via Colombera. Piuttosto il "pezzo mancante" è in territorio del comune di Bergamo tra le fermate TEB Negrisoli e Redona. Chi la percorre tutti i giorni lo sa!
dcolombo98.1152582595
daniele colombo scrive: 06-11-2016 - 10:56h
Le piste per essere regolari devono essere distinte bici/pedoni non come in città dove non c'è distinzione, diventando un pericolo per i pedoni a causa di quei ciclisti che pensano di essere al Vigorelli, vedi via Frizzoni, Sentierone e tracciato di Valverde per citarne alcune.
musitelli
Felix Musitelli scrive: 26-11-2016 - 17:50h
e di quei pedoni che pensano di esserne proprietari
MAURIZIO ZOLA scrive: 06-11-2016 - 10:50h
Una soluzione per saltare via Corridoni ci sarebbe: percorrere via Buratti fino all'incrocio con via Papa Ratti, proseguire in via Agostino Gemelli e imboccare via De Pretis (in contromano) fino a via V Alpini e raggiungere l'incrocio del tram dove proseguire passando sotto il cavalcavia. Servirebbe però una regolamentazione da parte del comune di Bergamo nel tratto di via De Pretis da percorrere eventualmente sul marciapiede.
Vedi tutti i commenti